01.08.2014 Prima rata Tari, Paga e tari. - Il blog di Jesolo, il blog di Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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01.08.2014 Prima rata Tari, Paga e tari.

Rubrica a TuttoTondo > Venti14 TuttoTondo > della serie, va tutto bene


della serie"Va tutto bene" di Claudio Vianello
TI TASI E" PAGA PANTAEON", PARDON " PAGA E TARI"


Ieri mattina alle poste era tutta una coda, queste le immagini

ALISEA - AZIENDA LITORANEA SERVIZI AMBIENTALI S.p.A.
Partecipata del Comune di Jesolo Capitale sottoscritto: € 154.540,00 - Azioni possedute: 30.908
percentuale: 37,24%
2013 - Onere a carico Comune su bilancio 2013: € 10.741.015,00
Bilanci degli ultimi tre esercizi finanziari
2010:€ 256.793,00
2011:€ 37.506,00
2012:€ 267.889,00

di Claudio Vianello Venti14©
Bene, fatta questa introduzione, iniziamo a parlare di Tari, sissignori la Tari, una nuova tassa in vigore dal 1 Gennaio 2014, questa tassa è arrivata in sostituzione della TARES, ( cambiano il nome ogni anno per prenderci per fessi), la TARI è solo una componente della IUC( loro la chiamano Imposta Unica Comunale)  e dovrebbe coprire le spese in qualità di componente sui rifiuti.
Vuoi vedere che Alisea Spa per il 37,24% è anche di noi jesolani? Certo! Noi siamo i nuovi servi della gleba del 2014, tassati fino al collo prima dallo Stato e poi dall’ amministrazione comunale, lo volevano spacciare per federalismo fiscale i politici di Roma ed invece, cos’ hanno fatto? Prima lo Stato ha tagliato i trasferimenti ai comuni e poi lo Stato ha dato la possibilità ai comuni di metter nuove tasse e nuovi balzelli.
Questo è il tanto decantato federalismo del Governo Berlusconi e di Bossi, eticamente lindi come un lenzuolo bianco profumato e appena lavato.
E allora veniamo a noi, l’Alisea Spa invia la settimana scorsa i bollettini per la nuova tassa  con prima scadenza, 31 Luglio 2014, 6/7 giorni appena prima della scadenza e suddivide i bollettini in due tranche, la prima più cospicua a fine luglio e quella più piccola a fine Dicembre 2014, qualche tempo fa, la dividevano 50+50, oggi non più?
Fin qui, questo è sempre stato il modus operandi degli enti locali e/o della pubblica amministrazione. Ma chi si ricorda che anche l’anno scorso inviarono la lettera della TARES con data di scadenza, già scaduta? EVVIVA va tutto bene , siamo un popolo bue e invece di incazzarci, paghiamo sperando che le cose possano migliorare… follia pura… impossibile… potranno solo  peggiorare con questa classe dirigente-politica, hanno le mani bucate, LORO.
L’Alisea Spa per risparmiare, credo, si affida a una posta certificata privata, probabilmente risparmieranno qualche centesimo a lettera, noi invece, no! Noi non dobbiamo risparmiare, dobbiamo, solo pagare, e per pagare ci dobbiamo affidare esclusivamente a un bollettino postale allegato e per di più pagare 1,30 di spese. E allora: lo Stato obbliga la tracciabilità dei pagamenti, ultimamente obbliga le attività all’adozione del POS per importi superiori ai 30 euro, anche se poi, per adesso, non è obbligatorio.
E alle poste Italiane invece cosa fanno? Accettano per il pagamento dei bollettini postali di tutto" brevi  mano", mi sfugge un passaggio? Nossignori potete pagare tranquillamente in contanti in posta, però c’è l’obolo delle spese, anche se sono tasse. Queste cose accadono solo in Italia.
Facciamo un esempio: le famiglie a Jesolo nel 2013 erano 11.712,00, le imprese a Jesolo nel 2013 erano 4734: sommate imprese e famiglie, dà un totale di 16.446 e poi ci sono le seconde case e altro.
Diciamo che, grazie ad Alisea Spa che è di noi cittadini jesolani e noi regaliamo alle poste Italiane per questa prima scadenza obbligatoria circa 45 mila euro, se poi ci aggiungiamo la seconda scadenza arriviamo intorno ai 100 mila euro. Sì avete letto bene, per pagare questa tassa regaliamo alle Poste 100 mila euro per un servizio pessimo… Perché pessimo? Perché, oltre a pagare, ci bastonano pure, ore e ore in coda per pagare qualcosa che si poteva fare tranquillamente a casa nostra, tramite home banking e spendere di meno se non gratuitamente, ma perché in Italia, per pagare una tassa si deve anche pagare "il pizzo" di 1,30 per il bollettino postale, o forse ci pagano le ore perse di lavoro in attesa del nostro turno nelle code alle poste?
Probabilmente era così difficile o meglio impossibile inserire l’IBAN? Sono stato interpellato da molte persone che mi hanno detto di aver telefonato all’Alisea Spa, la quale, o quantomeno l’interlocutore al telefono, riferiva che non si poteva pagare tramite banca per chi avesse avuto un importo inferiore ai 1000 euro.
Ma ci stanno letteralmente prendendo per il culo ? Lo Stato vuole monitorare attraverso la tracciabilità i pagamenti e poi, noi non possiamo fare il bonifico, direttamente dal nostro computer, perché l’importo non supera i 1000 euro?
Tirando le somme io cittadino, non posso fare a meno di recarmi alle poste e fare a meno di pagare 1,30 per il versamento postale. Alisea invece, visto che è dalla parte dei cittadini… ve lo ricordate lo slogan del Sindaco sull’ultimo giornalino" dei sogni" PRIMA LE PERSONE!!! Esatto probabilmente i cittadini di Jesolo non sono persone, ma mucche da mungere e per di più non possono risparmiare nell’atto del pagamento delle tasse!
Diciamo che è uno schifo, e dire che è uno schifo vuol dire poco… in poche parole questo è l’atteggiamento o meglio il modus operandi per mungere le vacche……
Questo è il motto sulla lettera arrivata a tutti noi debitori del Comune di Jesolo:
SIAMO UNA CITTA’ PULITA. DIMOSTRAMELO ANCHE TU. I COMPORTAMENTI NON CORRETTI VERRANNO SANZIONATI…. SEMBREREBBE UNA BARZELLETTA MA, PURTROPPO, COSI’ NON  È….
Andiamo avanti così che " Tutto va bene"




 
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