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09.07.2013 Le banche e le condizioni

Rubrica a TuttoTondo > Venti13 TuttoTondo

Jesolo 10 Luglio 2013

 A " Tuttotondo" di Claudio
Quali sono le condizioni che le banche italiane, applicano ai loro clienti?


Alcuni maghi Italiani dell' alta finanza e non

Provo a fare un passo indietro per cercar di capire il problema dei tassi d’ interesse che vengono applicati dalle banche italiane alla clientela, perché ne ho sempre fatto un cruccio personale.
Io, imprenditore veneto, di quel famoso Nord-Est tanto decantato dal mondo, nel periodo tra gli anni 1970/2000, obbligato a lavorare con le banche perché esportatore
. Grazie, grazie anche a quello che ha combinato Monti & Company, così chiamato governo dei tecnici, l’anno scorso. Hanno costretto perfino i pensionati ad avere un conto corrente per l’incasso della pensione e per i pagamenti al di sopra dei 1000 euro: è obbligatorio! E’ perentorio usare le banche.
In 40 anni di attività della mia azienda non ho mai avuto  un gran "feeling"
con le banche, praticamente le ho cambiate quasi tutte in zona.
Io, che dò fondamento di vita ed importanza primaria, come moltissimi micro e piccoli imprenditori, al mio lavoro, qui in Veneto sentiamo spesso dirci: " el xe gà fato da sol", infatti avevo 19 anni quando nel 1974 vendetti la mia prima autovettura comperata con grandi sacrifici, una Fiat 128 verde pisello, per prendere in affitto un negozio in Via Bafile al Lido di Jesolo.
 La mia convinta opinione è che le banche siano come le prostitute,  mi spiego meglio:  queste ti aprono il conto corrente solo se hai le carte in regola ( CAPITALI ),  ti danno i finanziamenti, ancora se hai le carte in regola ( CAPITALI ) e poi una volta sottoscritto il contratto di apertura del conto corrente, periodicamente ti aumentano i costi e gli interessi strada facendo, con  comunicazioni periodiche… naturalmente, paghi anche queste di tasca tua, e allora per legge ti scrivono  che hai la possibilità di recedere dal contratto entro 60gg dalla notifica del cambiamento delle condizioni già in essere sul tuo conto corrente. Vergogna  Italia .
Ti leggi le condizioni appena ricevute e scopri che, la legge ( lo Stato Italia, perché le leggi le fa il Parlamento ), consente alla sola banca nei contratti a tempo indeterminato, di modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni previste dal contratto, qualora sussista un giustificato motivo (art. 118, 1° co., t.u.b.)"
Omissis...
Ma se una persona fisica e/o un’impresa chiede dei soldi ad una banca per fare un investimento, come puoi tu banca poi, esigere, una volta che  hai approvato il contratto con dei  finanziamenti e/o i fidi, che la persona receda dal contratto entro il termine dei 60gg, e/o per mancanza di liquidità di cassa nell’azienda, avendo  quest’ ultima già usato quei finanziamenti ?.
Questi modus operandi si chiamano "vessazioni  Italiache" e c’è di peggio, il sistema Italia, fa valere il silenzio assenso, non interviene mai
.
Se devi far valere la legge e/o le tue ragioni per legge contro una banca, ti devi appoggiare per forza  ad un avvocato con un’ ulteriore esborso di denaro, fatti salvi eventuali  risultati negativi nell’eventuale giudizio civile.
La domanda che mi pongo  è: le banche possono condizionare l’economia in generale ?
La mia risposta è: sicuramente, sono una delle cause del crollo dell’economia !

Chiusa questa  premessa, ricordo con dati alla mano che nel 1980 l’inflazione  in Italia arrivò a toccare
il 23 %
, ed allora  le banche applicavano tassi di interesse dal 27 al 30% sui fidi, in più, c’era la tanto odiata commissione sul massimo scoperto che poteva costarti anche dallo 0,125  fino all’ 1% trimestrale, in questa maniera potevi arrivare a pagare annualmente anche il 35%. Se non è un furto legalizzato questo?
Oggi nel 2013, non è cambiato assolutamente nulla, l’inflazione è dell’1,1%,
ma le banche continuano imperterrite ad applicarti dei tassi che rasentano l’usura dal 16 al 18% se non di più, con un Gap rispetto agli anni 80 di 18 punti percentuale in più,  rispetto al tasso d’inflazione.
Secondo quanto si legge, quotidianamente sulla stampa, le banche invece di essere un aiuto positivo per le aziende sane, sono diventate un aiuto negativo per le aziende in crisi,  bloccano loro i finanziamenti in poche settimane e  le portano alla rovina, facendole  chiudere, con il rovescio della medaglia negativo per lo Stato, è  lo Stato che si mangia la coda,  il gatto gira vorticosamente per prendersi la coda, lo stato invece affonda  in un buco nero senza fondo, portando le aziende al crollo e mettendo sul lastrico migliaia di famiglie, che diventano di seguito un costo per la collettività dovendo, lo Stato assisterle con gli ammortizzatori sociali..forse !
Ora  provo a fare due conti, senza essere dei contabili statali con stipendi a 5 cifre: un’azienda in Italia paga dal 68 al 70% di tasse: alla fine, cosa gli rimane di utile?
 Come si può pensare che un’impresa possa tenere aperto con tutti i rischi dell’impresa odierni: in pratica gli rimane solo il torsolo…veramente pochissimo, troppo poco anche per vivere!!!
C’è da fare ancora una considerazione negativa, i tempi sono cambiati ma in questi 40anni le banche assieme allo Stato Italiano hanno continuato  a perseverare nella loro nefasta via, diciamo che ne hanno fatte di tutti i colori, indebitandosi a dismisura, e accompagnando il Popolo Sovrano alla rovina
, ed i politici sono lì, sul loro trespolo che continuano imperterriti a fare e a disfare, ovvero il nulla!
Veniamo alle banche di questi giorni.
La BCE ( Banca Centrale Europea ) ha consegnato alle banche Italiane
un nuovo "aiutino, di fatto con i soldi anche di noi contribuenti, sta  finanziando le banche Italiane, e non lo dico io, ma è la Banca d'Italia, che proprio in questi giorni scrive ,  che i prestiti alle banche per fini di politica monetaria dati dalla BCE ( banca Centrale Europea) a maggio, ammontavano a 259,17 miliardi rispetto ai 265,72 miliardi segnalati a fine aprile per tre anni all’1%.
Per noi mortali,  la chiusura del 2° trimestre con  il 30 di Giugno diventa un’altra scadenza  determinante, oltre a quelle statali, c’è il conteggio da parte delle banche con cui lavoriamo degli interessi e delle spese del trimestre da poco concluso.
Una volta chiusi i conteggi, le banche non ti chiedono: scusi, ti possiamo addebitare  le spese e gli interessi sul conto corrente ? Eh no!!!  Loro te lo addebitano ancora prima, senza nessuna possibilità di contestazione, e sai perché? Perché hai firmato un contratto; se poi ti accorgi che hanno applicato delle condizioni diverse da quelle pattuite, dovrai risolvere il problema in seguito.
Ecco che allora ti devi recare nella banca con cui lavori e rinegoziare le condizioni pattuite con la firma del contratto, e ti senti dire come scusante dal direttore di turno, che non è stata colpa sua, perché le modifiche ( naturalmente sempre peggiorative per il cliente), arrivano direttamente tramite centrale ! Lui, non ne sapeva nulla e non vede nulla, come può sapere tutte le condizioni dei suoi clienti? Ma non è il Direttore della banca!!!
Leggendo le condizioni applicate sul tuo conto corrente scopri che, il tasso in dare che ti sta  applicando sui fidi, ovvero la possibilità per l’impresa e/o la persona fisica di andare in rosso è diventato del 9,979 %, quello invece dell’avere con dei soldini in conto corrente  è del 0,250 ed apriti cielo.
Ma quello che  ti fa andare maggiormente in bestia, è scoprire il tasso che ti hanno applicato in conto corrente  per lo sconfinamento del fido, ( ovvero hai scavalcato l’importo concessoti dalla banca ), di alcuni giorni. Ecco : la banca ti ha applicato un tasso del 16,70%.
A questo punto controllo il tasso d’usura in Italia e ti accorgi che è del 18,2375, ovvero un punto e mezzo superiore al tasso applicato in conto corrente, ti lamenti, ed ecco che ti tolgono 1 punto di percentuale, dicendoti pure : ti abbiamo fatto un piacere, sai in questi momenti !
Questo è l’odierno atteggiamento applicato dalle banche in Italia a favore degli esseri umani.
Le banche prendono del denaro dalla BCE al 1% e te lo prestano a te al tasso poco sotto l’usura.  Ci pensa il governo di turno attraverso proclami sui media a dirti: adesso che abbiamo trovato i soldi per finanziarvi tocca a voi, assumere !
Ma se quei soldi, dati  all’1% alle banche italiane dalla BCE sono serviti solo per comperare il debito sovrano, come  possiamo pensare che le banche ci possano aiutare, è solo una presa in giro quotidiana, in quattro parole " è solo un atteggiamento fascista "!
Credo che questa moria quotidiana di imprenditori e di aziende in Italia, a cui stiamo quotidianamente assistendo non è destinata a fermarsi, continuerà per molto tempo ancora,  quindi ci saranno ancora licenziamenti e fallimenti o peggio ancora mattanza sociale.
E  le aziende straniere, dovrebbero,  secondo i regnanti italiani, venire ad investire in Italia? Per il momento le potremo continuare a vedere  solo con il binocolo, perché oggigiorno un’azienda che investe Italia, è aiutata dallo Stato e dalle Banche ….a chiudere però!
Gli stranieri, che con i loro soldini  avessero la volontà di venire ad investire qui da noi, come potremmo chiamarli se non masochisti.
In Italia di masochisti siamo rimasti solo noi, noi micro e piccole imprese. ……il resto è tutto fermo, e qui mi fermo !

Vianello Claudio
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