10.03.2015 La bufala dei gradoni di 3 metri a Jesolo - Il blog di Jesolo, il blog di Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

10.03.2015 La bufala dei gradoni di 3 metri a Jesolo

Rubrica a TuttoTondo > Venti15 Tutto Tondo

La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile (Corrado Alvaro)

La bufala dei tre metri e il ripascimento di Jesolo in zona Pineta

Eccoli nel 2013 i gradoni da tre metri

Una grossa, grande e immensa bufala di Nicola Manente

Jesolo 9 Marzo 2015
di Claudio Vianello Venti15©


Non è mio uso parlare dei vari referenti politici jesolani dalle pagine del mio blog, se non di amministratori politici comunali. Però, questa volta non posso fare a meno di intervenire su un problema devastante per il litorale di Jesolo, quello delle mareggiate, che periodicamente erodono la spiaggia della Pineta.
Credo, almeno questo è il mio modo di fare, che in politica bisognerebbe sempre partire da una analisi razionale dei fatti reali e poi cercar di trovare eventualmente una soluzione vera, su avvenimenti veri.
"Troppe pietre ( milioni di euro) si son buttate a mare" in questi ultimi anni per l’erosione della spiaggia. Questa è un’altra boutade, tanto fumo che non serve alla città.
È servita solo ad occupare qualche spazio sui giornali locali per qualche giorno e poi basta. Basta così poco per raccontare delle panzane.
Nei giorni scorsi dalle pagine della "Nuova Venezia", è partita una campagna di mero ritorno politico elettorale demagogico, a discapito della nostra città, un "caso", se così lo si vuol chiamare. Sarebbe andata a pennello per il pesce di Aprile. Un caso, un fatto che quest’anno non esiste, perché le mareggiate non hanno devastato, come è successo in altri anni, la spiaggia della pineta.
Da circa tre anni attraverso queste mie pagine cerco di raccontare la realtà, facendo emergere quelle cose che sembrano non aver spazio nelle pagine della stampa locale e nei palazzi della politica Jesolana che conta.
Cerco sempre di raccontare attraverso analisi, immagini e filmati lo stato di fatto di eventuali problemi raccolti in città.
Ma questa volta, Nicola Manente ha fin troppo spaziato con la fantasia, speculando sulla città e francamente non riesco a capire per quale motivo. Che ci sia sotto un interesse per le prossime elezioni regionali del Veneto?
L’anno scorso avevo evidenziato le dune di sabbia a Jesolo. I politici dicono che servono a difesa della spiaggia.
L’antefatto: La costa devastata dal mare. Allarme a Jesolo, gradoni alti tre metri. Danni per cinque milioni. Vorrei far notare che immancabilmente tutti gli anni a turno, vanno chiedendo sempre i soliti cinque milioni per il ripascimento. Poi lo sappiamo come viene fatto il ripascimento, a che costi e a cosa serve. E soprattutto: perché il denaro pubblico viene gettato tutti gli anni a mare, senza che, il problema venga risolto una volta per tutte, in via definitiva. Tanto i soldi erano quelli del consorzio "Venezia Nuova" e sappiamo tutti com’è andata a finire.
Premesso che sono anni che seguo la problematica dell’erosione e ripascimento, fornendo attraverso immagini e filmati lo stato delle cose.
Quest’anno la spiaggia, per fortuna, non ha avuto grandi devastazioni, se non lo spiaggiato, che tra l’altro è stato raccolto dall’amministrazione comunale con mesi di ritardo.Da diversi anni a Jesolo la federconsorzi erge sulla spiaggia una diga di sabbia o, in gergo nostrano, " mota de sabion", costruita longitudinale al mare.
Nella zona della Pineta poi, dal grattacielo Merville verso Cortellazzo, queste dune esistono da decenni, alle spalle di queste dune verso nord persiste un lembo di terra con la macchia mediterranea.
Ecco qua, proprio queste dune create dalla mano dell’uomo, questa volta sono servite anche al Manente di turno, per sbattere in prima pagina un’immensa, grande e grossa bufala, alta due metri e mezzo; il bello è, che il giornalista se l’è bevuta tutta d’un colpo.
Questo lembo di terra non più lungo di 25 metri è stato creato proprio per "difendere " e proteggere  la macchia mediterranea in zona Merville .
Tra l’altro in questa zona dovrebbe nascere nei prossimi anni una "rambla sul mare".
Questo che vi racconto, attraverso le immagini e il filmato, sono i gradoni alti tre metri che il mare avrebbe lasciato.
Probabilmente qualcuno si è lasciato incantare dal flauto magico e si è tirato dietro un sacco di pantegane, pardon panzanate, che ha dato poi in pasto alla stampa con una artefatta realtà, non corrispondente alla verità.

Fine della 1a puntata, continua......




9 Marzo 2015  Jesolo - Una grossa, grande  e immensa bufala
L'erosione e il ripascimento della spiaggia di Jesolo " un business"


 
Torna ai contenuti | Torna al menu