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12.01.2015 Non se ne può più

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Jesolo 12 Gennaio 2014
di Claudio Vianello Venti15©

Con l’attuazione della Direttiva 2002/58/Ce, in Italia a partire dall’agosto 2005 gli elenchi telefonici dovrebbero servire solo per contatti interpersonali, ed invece?

Sul lavoro e a casa,  riceviamo sistematicamente telefonate da telecom, sky, vodafone, tele2, enel energia, fastweb ecc. ecc. ogni santo giorno , anche più volte al giorno disturbano chiunque, e  se ne fregano di chi sia l'interlocutore dall'altra parte della cornetta, questi operatori, hanno il compito di far numeri per fine sera. Ecco cosa è accaduto a mia mamma di 91 anni!!



Mia mamma " Argilia"


Compagnie telefoniche ed elettriche all’assalto delle migliaia di persone, ignare dei giochetti nascosti, per accalappiare nuove utenze, attraverso telefonate quotidiane coi numeri telefonici fissi, basta risponder con un "sì" e poi ? Sò caz......i tua!

Francamente non se ne può più, sebbene ci sia una legge sulla privacy in Italia…Questa dovrebbe tutelare il cittadino e invece qualsiasi cosa tu faccia o ogni qualvolta acquisti, ti sottopongono sempre di firmare delle liberatorie che nascondono, se non le leggi attentamente, degli inganni.
Ci sarebbe una via, se non vuoi più essere seccato mediamente dalle 3 alle 5 telefonate al giorno. Puoi essere cancellato da questi elenchi pubblici contro queste insolenti offerte che ti vengono proposte quotidianamente, offerte per compagnie telefoniche, energetiche, televisive ecc.ecc. L’unica cosa da fare se sei inserito negli elenchi pubblici è quella di procedere alla cancellazione usando il sito web www. registrodelleopposizioni.it .
Se invece a suo tempo, quando ti è stato chiesto, hai scelto di non essere inserito in questi elenchi pubblici (un esempio l’elenco telefonico), e queste compagnie quotidianamente, ti bombardano insistentemente con le loro offerte, in Italia si dice, "so caz…… tua".
Allora cosa si potrebbe fare per evitare una situazione come quella accaduta a mia mamma nei mesi scorsi? Per adesso vi racconto la storia incredibile accadutale, ma sicuramente, quotidianamente accade ad altre decine di migliaia di persone in Italia.
L’antefatto.
Mia mamma, un’arzilla nonnina di 91 anni in pensione. Ormai non le resta che vivere in pace con i suoi acciacchi e passare tranquillamente gli ultimi anni della sua vecchiaia. Ma, in Italia c’è sempre un ma, dietro l’angolo.
Un giorno di Settembre del 2014 la chiamano al telefono "Enel Energia Spa" questi le promettono offerte miracolose, chiaramente trattandosi di una signora anziana e non abituata alle fregature , non so come, ma sicuramente con un giro di parole, alla fine le devono aver estorto il "", per chissà quali risparmi? Rispondendo sì per mia mamma è iniziata questa bella storiella o forse sarebbe meglio chiamarla odissea, tipicamente Italiana : cambio di gestore e, poi come andrà a finire?
Il 30 di Settembre Enel Energia Spa in conferma dell’accettazione del nuovo contratto invia una lettera a mia mamma "Via Poste Italiane" e sappiamo benissimo come funzionano le poste in Italia! In questa lettera, che arriva verso la fine di Ottobre, le viene confermata l’adesione ai nuovi contratti di Energia Energia Spa, per la luce e per il gas. Follia ci aggiungo io, fregano anche le persone più anziane, per un tornaconto economico!
Vengo a sapere pochi giorni dopo di quanto le è accaduto, solo perché mia mamma mi informa chiedendomi se sia possibile fermare il tutto, avendo capito la fregatura.
In data 25.10.2014, invio una raccomandata AR, esercitando il diritto di recesso per i contratti telefonicamente fatti dagli avvoltoi moderni di turno.
In data 6 Novembre l’Enel Energia Spa invia una lettera di accettazione al ripensamento, lettera che arriva a destino in data 18 Novembre.
Tutto risolto, chiederete voi… Pensavo di sì anch’io, ed invece in data 02 Gennaio 2015, pochi giorni fa, arriva un’altra lettera da Eni Spa inviata l’11 di Dicembre del 2014 con su scritto "Cessazione del contratto di somministrazione, data di cessazione 1/12/2015.
Sobbalzo in ufficio e chiamo l’Eni al 800.900.700 l’impiegato di turno mi dice che non c’è nessun problema per ritornare ad Eni, gli chiedo solo una conferma: il tutto è senza spese accessorie? Lui mi risponde di sì, non ci son spese! Per adesso attendiamo la fine della Phone-novella!!
La conclusione in Italia è una sola, disdire il telefono fisso, diventa la cosa più semplice per non avere più rotture, cosa che ho fatto fare a mia mamma immediatamente, il problema è diverso se hai un’azienda, alle spalle!
Non sarebbe ora di smetterla di fregar la gente con offerte fatte via telefono?
Sappiamo benissimo che in Italia la fregatura per l’utenza sta sempre dietro l’angolo e poi trovar la soluzione diventa un’avventura.

 
 
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