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13.02.2014 Da Rifiuti Speciali a Rifiuti Urbani

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CANCELLATO COME A SCUOLA CON UN CANCELLINO.
LO SPIAGGIATO,  TUTTO D'UN TRATTO DA RIFIUTO SPECIALE DIVENTA RIFIUTO SOLIDO URBANO

Jesolo 13 Febbraio 2014



Jesolo 13 Febbraio 2014

C’è sicuramente qualcosa che fa dell’amministrazione Pubblica, un pachiderma che si trascina ferito, senza trovare guarigione, mentre la ferita incancrenisce e invece,  ben altro servirebbe a quest’Italia morente.
L’Italia, che invece di semplificare la vita ai propri cittadini, continua a spingere il coltello nella piaga e poi, chi ne paga le conseguenze e si ritrova aumenti di gabelle e tributi comunali vari è, sempre e comunque, il comune cittadino.
Buon senso e responsabilità del buon padre di famiglia: ecco cosa manca al politico italiano in generale.
Sempre più, quotidianamente, riferendosi all’ uomo politico tutti o quasi tutti, purtroppo, lo paragoniamo ad una losca persona.
La realtà è che il politico dovrebbe aiutare il cittadino ed invece cosa fa: continua in questo grande caos a propinarci ancora…di nuovo… e sempre…problemi su problemi, purtroppo anche in questi anni di grave difficoltà. I politici invece, sebbene la magistratura Italiana in questi ultimi anni ne stia facendo arrestare a josa , continuano ad arricchirsi alle nostre spalle e si  comprano pure le mutande e i lecca lecca, con i nostri soldi e senza presentare documentazione… in barba alle scartoffie che noi comuni mortali dobbiamo presentare,anche per cose molto semplici…
…. Fatta questa premessa, parliamo dei rifiuti spiaggiati, ovvero di tutto quel legname che arriva sulla spiaggia arenandosi, ad ogni mareggiata. Sono decine di anni ormai, se ben ricordo, che accade questo.
Leggo sul comunicato stampa del Comune di Jesolo che il Presidente dell’Alisea Spa Gianni Dalla Mora, dà i numeri sul costo economico sostenuto negli ultimi 5 anni (2009-2013) per la raccolta e per lo smaltimento del legname portato dalle mareggiate sull’arenile di Jesolo.
Il Dalla Mora commenta che dai 305 mila Euro del 2009, sono passati ad esborsare per l’anno 2013 la stratosferica somma di 1 milione e 118 mila Euro.
Strano, perché invece di essere un cadeau per la popolazione, diventa ad ogni mareggiata, oltre alla sabbia portata via dal mare, un costo per l’amministrazione pubblica, che deve sostenere i costi per lo smaltimento come rifiuto speciale.
La cosa curiosa, chiamiamola all’Italiana, è che, ad ogni evento speciale come la mareggiata, che si abbatte sull’arenile, tutte le volte ci sono anche tonnellate di legname da smaltire, invece di lasciarlo raccogliere al cittadino.
E allora, sebbene queste norme fossero sbagliate… c’era un corri corri ad accappararsi i tronchi più grossi da parte di quei cittadini che vedevano un sano risparmio, per le casse già esigue delle famiglie, messe oramai sul lastrico sempre di più, da questa classe politica ghigliottinara.
Fortuna o miracolo? Semplicemente raziocinio umano? In questi giorni leggo che
le istanze sollevate da Jesolo e Bibione sono state accolte dalla Regione che ha approvato il provvedimento presentato dall'assessore Maurizio Conte, con il quale vengono fornite ai Comuni interessati indicazione per la gestione del materiale spiaggiato, ( ma fino ad oggi dov’erano questi qua?).
In tutti questi anni, mi domando, hanno rigettato in mare milioni di Euro per sostenere il costo di smaltimento per questo tipo di rifiuto speciale, che da oggi, è stato come cancellato con un cancellino, su una lavagna e, da rifiuto speciale è passato a rifiuto urbano.
Certo che non è semplice interpretare questa cosa, fino a ieri non si poteva e da oggi si può !? Ma come si fa a capire la logica di tutto questo? Sempre che ci sia una logica…
Nelle fiabe e nei sogni ci si sveglia di soprassalto, perchè esiste sempre un lieto  o tragico finale. Ma quando una mattina di febbraio, alle 7.20, ci si sveglia con la radio che ti dice che, da oggi i tronchi di legno non sono più rifiuti speciali, posso finalmente constatare, che la favola della politica italiana si è compiuta, sì…ma su delle stupidaggine e semplici cose…e… stavolta giriamo pagina.
Pensate un po’ ai problemi più gravi per la Nazione! Se qui si sono accorti dopo decenni… immaginatevi voi per cose ben più importanti… ma non vi voglio tediare, con cose che in questo momento non hanno un rimedio.

Tentare di capire come il sano buon senso o ancor meglio il buon padre di famiglia fa per cercare di ridurre i costi e far tornare i conti del bilancio famigliare in momenti di crisi.
Allora ecco la storia di un albero: cade trascinato dalla potenza della piena del fiume con tutte le sue radici, percorre centinaia di chilometri e, una volta arrivato alla foce, bagnato da acqua dolce, entra in mare aperto, si inzuppa della sua acqua e diventa salato, che rifiuto è diventato?  Secondo il mio modesto parere rimane sempre e solo legno bagnato. Questo legno avrebbe bisogno solo di un po’ di sole, magari quello di Jesolo non gli farebbe male per asciugarlo e così diventerebbe sicuramente un bel pezzo di legno da ardere…o forse, ha un altro nome?
Sarebbe curioso sapere, inoltre, se una volta arrivato a destinazione, questo legname che alla comunità è costato molto, verrà realmente distrutto e bruciato o avrà fatto comodo a qualcuno?
Bene, dopo anni di spese, per conferire i rifiuti speciali in apposite discariche con costi enormi, proprio in questi giorni si sono susseguite informazioni e documentari dove i rifiuti speciali e/o nocivi e pericolosi per l’ambiente, invece di essere distrutti, venivano sotterrati costruendoci poi sopra qualche manufatto ecc.
Eureka! Evviva, si potrebbe dire come nelle fiabe, un lieto fine. Lo spiaggiato, come nello scritto del comunicato stampa del comune di Jesolo: dell’argomento sono stati investiti deputati, senatori e ministero.
E tutto a un tratto, il legname spiaggiato con una spugna sulla lavagna: rifatto…cambiato…riscritto…da speciale è diventato Rifiuto Solido Urbano Semplice… e adesso?
Perché prima il cittadino commetteva un reato asportandolo? Oggi quello stesso cittadino diverrà un cittadino modello, perché? Perché potrà aiutare l’amministrazione pubblica asportandolo, e solleverà le amministrazioni comunali da spese che fino ad oggi erano enormi, domani chissà o ci sarà uno sconto?
Una riflessione dopo aver raccontato i fatti, ma allora chi pagherà per tutti quei milioni di denari pubblici buttati al vento per lo smaltimento di queste tonnellate di legname che avrebbero potuto in tutti questi anni scaldare gratuitamente migliaia di case e permettetemi il gioco di parole, avrebbero potuto alimentare molte grigliate tra amici.
Quindi aver cambiato tipologia di rifiuto aveva un’unica colpa, quella di essere bagnato dal fiume prima e dal mare poi.
Bentornati a Jesolo
Claudio Vianello



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