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16.07.2014 Lettera al Direttore ULSS 10

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Jesolo 16 Luglio 2014


Lettera aperta al Direttore Generale dell'ULSS 10 dr. Carlo Bramezza

Cronistoria di un ricovero e della demenziale burocrazia tutta italiana…


Lunedi 1° luglio 2014 mi sono ricoverato in ospedale presso la Ussl  10 di San Donà di Piave per un intervento al setto nasale.

Vi elenco di seguito alcuni fatti positivi e negativi che ho rilevato durante la mia degenza. A me interessa, come utente, vengano eliminati i negativi al fine di ridurre i disagi al  cittadino e i costi per l'amministrazione.
E veniamo ai fatti:
          Il giorno martedì 1° luglio vengo ricoverato per un intervento al setto nasale;
L’operazione in sé sembra essere andata bene, ma la notte  diventa assolutamente insonne per i dolori, in quanto non è stato previsto nessun trattamento antidolorifico;
Nei giorni seguenti mi vengono somministrati degli antidolorifici, ma ho costantemente alcune linee di febbre, non mi vengono dati antibiotici ma solo del Paracetamolo;
Il venerdì mi vengono tolti i tamponi da un giovane dottore, al quale riferisco di aver avuto sempre delle linee di febbre, ma che non verifica il procedere post-operatorio;
Sabato prima della dismissione vengo visitato dal medico operante, che rileva un’infezione nel naso, mi toglie i punti, mi toglie le stecche di silicone ( che dovevano stare in forma per 10 giorni), mi rifà i punti, non rimette le stecche e mi dimette la mattina stessa, con una lista di medicine da prendere e consiglio di almeno 10 giorni di convalescenza;
Un infermiere mi consegna un certificato per l’INPS di 5 giorni di malattia  (sono un lavoratore dipendente), valido da Martedì 1, giorno di ricovero a Sabato 5, giorno di dismissione.
 Per la Domenica sono scoperto: la Domenica mi faccio accompagnare da mia moglie (ho ancora febbre e mal di testa) alla Guardia Medica, una dottoressa molto gentile e disponibile perde  30 Minuti per compilare il documento, valido solo per la domenica;
Lunedì 6 Luglio vado dal medico di Base per farmi rilasciare quei famosi 10 giorni di convalescenza;
Venerdì 11 luglio, al controllo medico presso l’ospedale, lo specialista riscontra un edema e deve intervenire di nuovo con anestesia locale.
ORA MI DOMANDO
Perché i certificati del ricovero e della convalescenza non vengono fatti direttamente in ospedale senza far intervenire ben tre medici e costringendo il povero cittadino, per di più malato a girare in vari uffici?
Le medicine e gli antibiotici che mi sono stati prescritti, non potevano essere consegnati  direttamente dalla Farmacia dell’Ospedale invece che doverci recare noi stessi in farmacia? Una distribuzione diretta  non farebbe diminuire i costi dei farmaci?
La Guardia Medica forse è meglio che curi gli ammalati invece di perdere tempo ad espletare delle mere funzioni burocratiche per rilasciare certificati per l’INPS!
Poi ho dovuto raggiungere il mio medico di Base,  non è meglio che il medico visiti i malati, anziché espletare anche lui, delle mere funzioni burocratiche e io  faccia perdere tempo e ore di lavoro a mia moglie per il recupero di un documento?
INSOMMA TUTTE QUESTE PRATICHE BUROCRATICHE NON POTEVANO ESSERE FATTE UNA SOLA VOLTA E DA UNA SOLA PERSONA.
Cordiali saluti

Lettera firmata

 
 
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