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26.02 .2014 A Jesolo la Cultura dell'Arte mera utopia

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A Jesolo la Cultura nell'Arte mera utopia
L’UNICA CULTURA ORMAI DA QUASI 30 ANNI, E’  SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL MATTONE
    
Alcune copertine dei cataloghi di allora

Jesolo 26 Febbraio 2014

L’intervento di questa settimana lo voglio dedicare alle Giunte ed al Consiglio Comunale di Jesolo di questi ultimi 30 anni
Affrontare il" Problema" della cultura a Jesolo, diventa difficile. Il perché è presto detto e vorrei subito fare qualche passo indietro, fino al 1997 se non erro. Era la stagione del secondo mandato dato dalla città al Sindaco Renato Martin della Lega a Jesolo e della quale maggioranza, facevo parte anch’io. La giunta era monocolore e in pratica non c’erano inciuci con nessun’altra forza politica di allora, Martin aveva la maggioranza assoluta 12 consiglieri + il Sindaco (13 su 20)
Ricordo che l’arte e la bellezza per tutto quello che ci circonda è sempre stata una mia prerogativa, ho visto l’arte come elemento base per la mia crescita di vita e la reputo fondamentale, specialmente in un’ epoca come quella che viviamo, priva e spoglia del concetto personale che, "farsi circondare dall’arte è bello ".
Diciamo che ho avuto dei grandi Maestri al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Venezia e comunque, se nella vita  vuoi provare sensazioni del bello, nulla può prendere il posto dell’arte a 360° che sia bella e/o che non piaccia.
Ecco che, dopo aver fatto questa premessa, ritorno al motivo di questo mio intervento: ero rimasto al  1997ca., quando proposi, all’assessore di allora Francesco Calzavara, di vedere se nei locali della  scuola G. Carducci ci fosse stata la possibilità di creare un Museo d’arte Moderna per la Città. Mi disse allora,  che stava vagliando dei progetti di fattibilità… e tralascio questo passaggio perchè mi porterebbe via molto tempo. Posso solo dire che, da allora, di acqua ovvero giunte e Consigli, ne sono passati per l’esattezza 5 con questa, ma a Jesolo siamo ancora con Sole e  Mare da dare al turista e per il resto …………….. rimane il nulla!
Specialmente in un periodo storico come quello attuale, di vacche magre, le mostre, se fatte bene  possono raccogliere moltissimo
interesse, portare turisti che possono fare cassa e rimpinguare così le esigue riserve dei comuni, in fattispecie quelle del comune di Jesolo, dove non passa anno senza che le varie giunte succedutesi in questi 25 anni aumentino le tasse comunali…ma la scusa è sempre che non ci sono soldi sufficienti per fare questo o quello, quindi si taglia o si chiedono denari.  Questa è la risposta che ci sentiamo dare ogni volta che c’è bisogno !
Cosa dire, che 2 anni fa avevo accettato di correre con la lista 365 di Jesolo perché avevo ricevuto precise garanzie sulla cultura e su quello che si sarebbe potuto fare…questo modo di pensare dovrebbe coinvolgere la sinistra in primis, ed io scusate non sono mai stato di sinistra. Però la cosa mi interessava per la mia Città perché la vedevo importantissima:  era qualcosa , forse quel gap che a Jesolo non ha e non ha mai voluto avere : la Cultura per antonomasia.

E’ essenziale, amare e vedere il bello dell’arte anche in una città come Jesolo, che ha offerto in tutti questi anni al turista solo Mare e Sole ( che in natura esistono gratis).
Di progetti con la mia mente ne avevo fatti tanti, vedevo già la collaborazione con importanti gallerie, con la Biennale di Venezia, con il museo Ca’ Pesaro di Venezia e perché no anche con la Guggenheim di Venezia. Ed invece le mie idee si sono frantumate con la non elezione, d’altronde pochi avrebbero votato una persona di destra in prestito alla sinistra.
Da quel 21 Maggio 2012 di giorni ne son passati, ed a Jesolo continua imperterrita l’unica cultura : quella del mattone.
Sento dire quotidianamente che senza edilizia non c’è mercato. Io dico solamente che di appartamenti e case a Jesolo ne sono stati costruiti a migliaia, in questi ultimi 20 anni, ed ahimè per chi vede nel mattone l’unico baluardo per mettere in moto l’economia, io dico che così non è. Ecco che allora Jesolo ha perso e sta perdendo il treno della cultura. In questi ultimi 37 anni non è stato fatto niente, forse troppa improvvisazione, esperti e/o persone incapaci, ma capaci solo di parole e parole, nulla a che vedere con la lungimiranza nel  programmare e progettare qualche importante evento, nulla… e se anche ci potesse essere  l’interesse dove lo potrebbero fare al PalaCongressi? Qualche piccolo sprazzo di luce c’è, ma è ancora troppo poco: si cerca di organizzare qualche serata con questo e/o quello scrittore,  d’estate,  la mostra dei castelli di sabbia , il presepe di sabbia a Natale, ma di più importante secondo me… niente.
Chi di voi  ricorda  le mostre che venivano organizzate a Jesolo alla scuola Carducci negli anni 1970/76 ? Iniziarono con la 1a Rassegna di arti figurative, passando per Pasetto, Motti, Lazzari, Il segno e finendo nel 1976 con la rassegna  Artisti Friulani Contemporanei
, dopo di che solo l’oblio ; (Qui riporto la premessa all' introduzione dell catalogo della  mostra a firma dell’ ex Sindaco Striatto Primo , sembra scritta oggi nel 2014 *) . Gli unici che hanno fatto qualcosa d’ importante a Jesolo i privati, qualche  Galleria presente negli anni 70 e nella fattispecie la galleria Orler dei fratelli Orler che presentavano nelle loro sale i più grandi pittori viventi allora, oggi presenti con le loro opere nei più grandi musei nel mondo e  la galleria Jesulum del Professore Renato Colautti, dove nelle sale presentavano i loro lavori, pittori  come Virgilio Guidi e Riccardo Licata, quest’ultimo morto in questi giorni a Venezia.  Sì, purtroppo sono sempre e solo i privati ad avere le idee più illuminate: forse più elevati a livello culturale rispetto al pubblico ?
Quest ’ anno per esempio, una mostra come Bodies Revelead sta macinando ogni giorno che passa traguardi e numeri importantissimi, code e code in attesa per entrare .
Ecco di nuovo, il privato che investe e trova il tesoro? No il privato non trova il tesoro…il privato ha probabilmente una visuale più aperta e lungimirante di quello che deve essere fatto, perché investe il proprio denaro, quello che invece la pubblica amministrazione non fa, perché maneggia il denaro dei contribuenti, e se non ne ha, l’unica cosa capace di fare è quella di aumentare balzelli e percentuali varie.
Ecco perché Jesolo  sta dimostrando, come unica cultura, quella del mattone e dell’orticello personale che prevale sul raziocinio del bene comune.
A tutt’oggi posso dire che  la sinistra assieme al PDL a Jesolo ha fallito e continua imperterrita con la logica del mattone.
Voglio  gridarlo apertamente: a Jesolo la sinistra va a braccetto con la destra e di lungimiranza per la città,  non ne vedo.
Questa è la mia analisi politica in questo momento, e dico che,  tutti questi amministratori,  a Jesolo, saranno ricordati solo per i danni che hanno fatto al territorio e passeranno in fretta, una volta caduti nell’oblio.
L’UNICA CULTURA ORMAI DA QUASI 30 ANNI, E’  SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL MATTONE

Claudio Vianello


   

Queste, alcune copertine dei cataloghi di allora

Qui sotto invece le situazioni della cultura del mattone di oggi
Si parla di oltre 2000/2500 appartamenti invenduti ed una disintegrazione del territorio Comunale di Jesolo

   

 
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