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3 Novembre 2015 - La petizione per tagliare 153 pini

Rubrica a TuttoTondo > Venti14 TuttoTondo > della serie, va tutto bene

Un percorso ad ostacoli ogni giorno per i residenti e non di Cortellazzo,  Via Asmara e via Amba Alagi

Cortellazzo -  Via Amba Alagi

Jesolo 3 Novembre 2015
di Claudio Vianello Venti15©
della serie " Va tutto bene"


La parola ai cittadini e il politico che fa?
Che bella la democrazia italiana o meglio quella cittadina.
Ognuno di noi è libero di interpretarla come meglio crede, l’importante è avere poi, un tornaconto politico elettorale, personale e locale.
Quando si dice, l’Italia è uno stato democratico.
Uno stato è un’entità giuridica e politica frutto dell'organizzazione della vita collettiva di un gruppo sociale nell'ambito di un territorio, sul quale essa esercita la sua sovranità per estensione, con l’obbiettivo di raggiungere scopi comuni finalizzati al bene di tutti.
Uno stato di diritto riconosce diritti e doveri ai propri cittadini.
Veniamo al dunque, 30 Ottobre ore 20,30 di una serata jesolana.


Luogo: la sala del Consiglio Comunale di Jesolo è gremita, diversamente dallo standard, diciamo che è una serata particolare, perché al primo punto dell’ordine del giorno c’è il taglio dei pini di Cortellazzo: ovvero oltre 320 cittadini "del luogo" hanno raccolto delle firme e presentato come da regolamento comunale sulla partecipazione popolare, una petizione avente come finalità" Questione sicurezza: abbattimento dei pini a Cortellazzo".
Non era mai successo una cosa del genere a Jesolo, il Sindaco fa sua la petizione e le istanze dei residenti, e porta la richiesta cittadina in Consiglio Comunale, in ritardo e pungolato da una diffida, perché non si attiene ai 90 gg come da regolamento e la fa votare da 15 consiglieri comunali su sedici totali, con voto favorevole addirittura anche delle opposizioni. (D’altronde, tra meno di 18 mesi ci saranno le elezioni comunali, elezioni comunali che dovranno rieleggere o eleggere il nuovo Sindaco)
Eureka, mi si dirà, sì perché, da oggi, a Jesolo, si è aperta la strada maestra per farsi fare le cose che ci interessano dalla amministrazione comunale. Come si fa? Basta raccogliere 100 firme e presentarle a "Valerio & Co.Enterprise.
Di strano, non ci dovrebbe essere nulla, anzi, è bello vedere l’amministrazione comunale di Jesolo capitanata da l’Enterprise "Valerio & Co., far sue le istanze cittadine. Istanze formali con la raccolta di 320 firme di cittadini, i quali, non ne potevano più della situazione delle strade e così, visto che l’amministrazione comunale non interveniva, hanno chiesto formalmente di farsi tagliare i pini. Non essendo mai stata fatta manutenzione, i pini con le loro radici, avevano ormai distrutto il sedime stradale in alcune vie di Cortellazzo, esattamente  via Amba Alagi e via Asmara.
Che bella la democrazia a Jesolo, se pensiamo che non più tardi di 6 mesi fa, correva il mese di Aprile di quest’anno, Claudio Corazza si incatenava ai pini di via Pindemonte per non farli segare. Solo pochi giorni dopo, il comune faceva tabula rasa dei 39 pini marittimi esistenti su via Pindemonte. Valerio & Co. Enterprise allora, si nascose dicendo che a suo dire, non c’era nessun’ altra soluzione, se non quella di segarli. In pochi giorni il Comitato per la salvaguardia dei pini, nato spontaneamente tra gli abitanti di via Pindemonte, comitato che si opponeva al taglio dei 39 pini, raccolse oltre 1600 firme che presentò alla Valerio & Co. Enterprise. Niente, non servirono un bel fico secco, quelle 1600 firme non bastarono per la difesa dei pini, e in pochi giorni i poveri pini uno dopo l’altro furono segati….
Ecco qua le istanze cittadine, questa è storia, storia spiccia, storia della politica locale jesolana, una brutta storia. Che bella la storia. Sì! Perché comunque rimarrà scritta e più in là, qualcuno si ricorderà di come la Pineta è stata depauperata in vent’anni dalla scure dei politici di turno, si ricorderà di come la spiaggia della pineta è stata erosa dal mare (avviene regolarmente ogni anno), e come ogni anno il politico sperpera e butta a mare milioni di euro senza trovare una soluzione definitiva e su chi poi, alla fine ne avrà beneficiato e con quale ritorno economico?…Quale sarà il conto della serva, sulla spesa del denaro pubblico? Ma perché si evadono istanze proposte da alcuni cittadini e altre no! Che ci siamo motivazioni di cassa? L’unica cosa sicura è che a rimetterci è tutta la città di Jesolo, ovvero le persone che la vivono, che ci vivono quotidianamente e che sono stanche dell’immobilismo di queste ultime amministrazioni comunali fatte solo di promesse e di evidenti colate di calcestruzzo……. e forse di qualche cattedrale nel deserto……

n.d.c. -  I pini marittimi sulle due vie di Cortellazzo, via Asmara e via Amba Alagi,  sono in totale 153 ( centocinquantatre)… ma la Enterprise Valerio & Co. lo sa ?.....




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