Aprile Venti14 - Il blog di Jesolo, il blog di Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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Aprile Venti14

Le notizie della Stampa nazionale > Venti14

non mollano mai !!



29 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Berlusconi: "Grillo e i Cinque stelle sono una setta come Hitler e Stalin"
Il leader di Forza Italia: "La sentenza Mediaset è un colpo di Stato". Il governo Renzi? "Si regge su traditori ex Pdl"

La sentenza Mediaset è stata un altro colpo di Stato, è stata utilizzata per cacciarmi dal Senato e per rendermi incandidabile per sei anni e ha tolto il leader del centrodestra e l’unico che riusciva a tenere insieme i moderati".
Silvio Berlusconi, ospite a Mattino Cinque, ribadisce ancora una volta il suo pensiero.
"Il desiderio della sinistra è di arrivare con questo governo e questa legislatura al 2018, io invece penso che purtroppo le cose per la nostra economia non andranno bene e bisognerà tornare a votare tra un anno, un anno e mezzo". Sullo stato attuale del paese dice: "Cancelli il nome democrazia e parliamo dell’attuale situazione che è lontana da tutte le regole democratiche, purtroppo in Italia noi abbiamo avuto quattro colpi di stato. Un colpo di stato si ha


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29 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Mediaset, Confalonieri: “Colpire Google, Facebook e Amazon. Web tax era giusta”
Il presidente del Biscione all'assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio 2013: "Il nostro utile è fragile come la ripresa italiana". I concorrenti non sono più i broadcaster classici ma "i colossi multimediali, che fanno ricavi e utili ma non pagano tasse in Italia", una "forma moderna di evasione". Pier Silvio su Mediaset Premium: "Non vendiamo ma vedo con favore un partner industriale"

Sì a una web tax contro il “neocolonialismo” di Google, Facebook e Amazon, che “generano ricavi e utili in Italia ma non pagano qui le tasse” e “non rispettano le leggi che tutelano la proprietà intellettuale”. Lo ha detto Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, nel suo intervento durante l’assemblea della società a Cologno Monzese. Commentando i dati di bilancio del 2013, chiuso con un ritorno all’utile per 8,9 milioni di euro (e con il ritorno dei bonus per Confalonieri stesso e per il vice presidente Pier Silvio Berlusconi) dopo una perdita 2012 pari a 287,1 milioni, Confalonieri ha detto che l’utile “è fragile proprio come è fragile la ripresa italiana”. Seguendo la linea dettata da Berlusconi nell’intervista a Mattino Cinque, il presidente del Biscione ha sottolineato infatti che “la ripresa, quella strutturale che parte dai consumi delle famiglie, non c’e”. “Sicuramente – ha osservato- tutti vogliamo la ripresa e andiamo a cercarne i segni un po’ ovunque. Penso alla preparazione dell’Expo e al recente salone del mobile di Milano. Il clima è importante e noi del clima, grazie ai nostri clienti pubblicitari, abbiamo indicatori sensibili, e facciamo il nostro meglio, come editori, per enfatizzare i segnali positivi dell’economia”. Ma i dati, ha proseguito, “invitano alla prudenza. La pubblicità non ha ancora smesso di decrescere”. Anche se adesso, ha aggiunto, il mercato sembra avere “una lieve tendenza al più”.

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29 Aprile 2014 - DA  "http://www.igeacps.it"

CASERTA - Si allunga la drammatica lista dei suicidi pressoché giornalieri che non risparmiano più nessuna categoria, dall'imprenditore all'operaio. Non si contano ormai quasi più i  casi di lavoratori licenziati, imprenditori in crisi e disoccupati, gravati dai problemi economici, che hanno compiuto gesti estremi. Sembra di leggere costantemente un bollettino di guerra. 'I caduti sul lavoro' hanno infatti raggiunto cifre degne di una vera e propria guerra.
Ecco oggi l'ennesimo suicidio ed è solo l'ultima vittima della crisi. Stavolta si tratta di un muratore disoccupato di 52 anni, Alfonso Salzano che si è tolto la vita impiccandosi nella propria abitazione a Casaluce, nel casertano, con un cavo elettrico. L'uomo probabilmente in preda alla depressione e alla mancanza di lavoro, ha compiuto l'estremo gesto di togliersi la vita. Lascia la moglie e 3 figli. Secondo quanto si è appreso le uniche entrate erano costituite dall'indennità di lavoratore socialmente utile della moglie, cioè poche centinaia di euro al mese.

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MORALIZZATORI DI STATO, PAGATI DA NOI !



26 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Saviano infanga noi poliziotti pestati in piazza
Quelli che lui definisce infami, scrive il presidente nazionale del Sindacato autonomo di polizia, sono gli stessi che gli fanno da scorta

Caro Roberto Saviano,
tutti - tranne te - abbiamo avuto modo di vedere quanto accaduto il 12 aprile a Roma dove, durante un corteo, un'orda di barbari travisati, armeggiando bombe carta, spranghe e sampietrini, nella totale consapevolezza di immunità e impunità, ha dato l'assalto ai quartieri della capitale, ha incendiato e distrutto negozi e macchine, ha spedito in ospedale qualche decina di agenti.
Da attento scrittore quale sei, forse un po' in crisi di vendite e visibilità ultimamente, la tua attenzione è stata invece focalizzata sul gesto di un poliziotto, apparso forse inopportuno ed errato, ma certamente figlio di una perdita di controllo dovuta al fortissimo stress patito nell'affrontare una situazione di reale guerriglia urbana, in cui il rischio della vita è apparso qualcosa di più di un'astratta ipotesi.


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26 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
25 aprile, Boldrini a Marzabotto: “A nessuno è permesso giocare con la Shoah”
La presidente della Camera a Montesole per ricordare le vittime della strage nazi-fascista del 29 settembre 1944, riapre lo scontro con Beppe Grillo: "La memoria non deve smarrirsi". Il riferimento è all'articolo pubblicato dal leader M5S dieci giorni fa in cui si parafrasava Primo Levi ("Se questo è un Paese") e si mostrava una foto di Auschwitz con la scritta "La P2 rende liberi"

“Vergogna, vergogna”. Laura Boldrini a Marzabotto per le celebrazioni del 25 aprile, riapre lo scontro con Beppe Grillo dopo le scintille dei mesi scorsi. “La memoria non deve smarrirsi, non può essere offesa, come invece è accaduto nei giorni scorsi quando qualcuno ha inteso giocare con il ricordo della Shoah e dei campi di sterminio. Questo nell’Italia libera e democratica non deve essere consentito a nessuno”. La presidente della Camera sale sul palco di Montesole, luogo dove si ricordano le vittime della strage nazi-fascista del 29 settembre del 1944 e riapre il dibattito sull’episodio di dieci giorni fa, quando il leader del Movimento 5 stelle ha pubblicato sul suo blog un post che parafrasava Primo Levi (“Se questo è un Paese”).

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I PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO  

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel 2012 ha percepito redditi imponibili per 176.499 euro mentre la sua “collega”, presidente della Camera Laura Boldrini, ha percepito compensi netti pari a 94.304 euro. In particolare, nella dichiarazione dei redditi 2013 la Boldrini ha dichiarato un imponibile di 6.314 euro ma in una dichiarazione allegata alla documentazione fornita alla Camera, la presidente dell’assemblea di Montecitorio spiega di aver ricevuto altri 94.304,63 euro dall’Onu in qualità di funzionario dell’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, somma con ritenuta alla fonte non soggetta a imposizione fiscale. La somma ricevuta dall’Onu era in dollari (121.340,61) e, precisa la presidente della Camera, «non è soggetta a imposizione nazionale in base agli accordi regolanti il regime fiscale dei funzionari di organismi internazionali». Per quanto riguarda le spese elettorali sostenute dalla Boldrini nella campagna elettorale dello scorso anno (di cui è obbligatoria la rendicontazione) la presidente dichiara di aver speso 5.708,70 euro.  


26 Aprile 2014 - DA  "LASTAMPA.IT"
Berlusconi il più ricco, Boldrini in coda
Ecco i redditi dei parlamentari italiani
“Crolla” l’imponibile dell’ex premier (da 35,4 milioni a 4,5) ma resta il più alto.Diversi eletti grillini dichiarano «zero». Grasso a quota 176 mila euro

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E....... ARCHIRENZI : DIAMO LAVORO ? ADESSO SPETTA ALLE AZIENDE..........CHIUDERE!


23 Aprile  2014 - DA  "LAREPUBBLICA.IT"
Decreto Lavoro, il governo pone la fiducia. Ncd: "La votiamo, ma sarà battaglia"
Nessuna intesa al vertice di maggioranza. De Girolamo: "Modifiche al Senato". Sacconi: "Il Pd ha detto no alla mediazione di Poletti". Il premier: "Legge fondamentale, ora rapido ok". Forza Italia: "Esecutivo allo sbando". M5S: "Renzi introduce schiavitù". Ma i democratici non mollano: si vota domani. Padoan difende il provvedimento: "Farà crescere l'occupazione"


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Tasse, tasse e sempre tasse.....Renzi promette e la camera pur di non andare a casa alza la manina !
Se lo avessero fatto qualsiasi altro partito, ci sarebbe stata la rivoluzione!!!

Gli Italiani si son ipotecati anche le mutande !!!!! FORSE.
23 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Dl Lavoro alla Camera, governo mette fiducia. Ncd: “Votiamo, ma sarà battaglia”

E' la prima parte del Jobs Act, quella su contratti a termine e apprendistato. Il governo vuole evitare ulteriori modifiche rispetto a quelle varate dalla commissione competente. Poletti: "Serve risposta urgente per rilanciare l'occupazione". Ma Nuovo Centrodestra e Scelta Civica sono per ripristinare la versione originaria. Santanchè (Fi): "Litigano sul dramma del Paese"
Alla fine il governo ha deciso: sul primo tassello del decreto Lavoro in esame alla Camera sarà messa la fiducia e sarà discussa in aula mercoledì 23 aprile. Una mossa che non ha tenuto conto delle rimostranze degli alleati del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, che in mattinata hanno minacciato di non votare il provvedimento in mancanza di un accordo. ”Voteremo la fiducia”, ha fatto sapere Nunzia De Girolamo, capogruppo Ncd alla Camera, “ma non rinunciamo a dare battaglia al Senato per difendere il decreto”. Solo qualche ora prima invece, il Nuovo centrodestra lanciava ultimatum: “O accordo di maggioranza oppure salta tutto”, aveva detto Maurizio Sacconi. Ncd, insomma, ha minacciato lo strappo, cosa che non ha turbato più di tanto Matteo Renzi, che invece “vuole correre come un treno”. La testimonianza plastica è arrivata dall’annuncio della fiducia sul provvedimento: “Faremo maggiori approfondimenti con il passaggio al Senato” ha detto il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza, dopo il vertice di maggioranza durato più di due ore. Nessuna intesa al vertice di maggioranza sul decreto Lavoro. I ministri Boschi e Poletti hanno tentato una mediazione ma, a quanto si apprende, non si è raggiunto un accordo sulle modifiche: Ncd voleva modifiche sulle sanzioni per l’apprendistato e il Pd che scendesse da 5 a 4 il numero dei contratti a termine. A ostacolare il compromesso sarebbe stata la stessa minoranza Pd. E intanto il coordinatore del Nuovo centrodestra Quagliarello assicura: “Torneremo al testo iniziale”

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L'Italia, l'unico paese in Europa che crede alle barzellette !
Sono le aziende che creano posti di lavoro e non i politici!
Se non ci sono le prerogative per creare lavoro il lavoro non va inventato dalla politica.
Basta tasse e non bonus per fini demagogici ! L'unica soluzione per fermare l'emoragia!


23 Aprile 2014 - DA  "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Decreto lavoro, sì alla fiducia: ecco cosa prevede e su cosa litiga la maggioranza

Nella maggioranza è parzialmente rientrato scontro sul decreto legge lavoro, la prima parte del jobs act di Matteo Renzi (che prevede anche un decreto legislativo e la seguente legge delega). Ncd ha alzato la voce e così il premier è stato costretto a chiedere la fiducia, poi incassata al Senato con 344 sì e 184 no. Ma cosa prevede il testo su cui si è votato a Palazzo Madama e attorno a che cosa si è sviluppato lo scontro in maggioranza? Si parte dai contratti a tempo determinato senza causale, ossia quelli per cui non è obbligatori indicare il motivo dell'assunzione. Nel decreto si stabilisce che la forza lavoro assunta con tali contratti non potrà essere più del 20% del totale degli assunti (nel testo originale si stabiliva al 20% sull'organico
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E....... ARCHIRENZI ! CHE SIA TUTTO VERO ? .... DUBITARE E' SACROSANTO
SEMBRA SOLO : BENVENUTI IN CAMPAGNA ELETTORALE!!



19 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Il problema è la burocrazia, non gli statali

Renzi non s’illuda: l’inefficienza è anche delle aziende private, fa parte di una mentalità che disprezza il senso comune
Ciascuno di noi ha qualche motivo per avere in antipatia la burocrazia. Le esperienze personali sono sempre decisive nei nostri giudizi. A volte ne basta una negativa per indurci a considerare male chiunque stia dietro uno sportello o dietro una scrivania della Pubblica amministrazione.
Cosicché la notizia che il baby premier è intenzionato a sbaragliare l'esercito delle mezzemaniche ha eccitato tutti i cittadini tranne, ovviamente, le vittime designate che già tremano all'idea di essere «giustiziate» pur essendo in molti casi innocenti. Ora non vorrei passare come difensore d'ufficio della burocrazia: so quanti peccati essa abbia sulla coscienza. Ma non esageriamo.

Confesso: se si scatenasse una specie di caccia alle streghe, starei dalla parte delle streghe. Il problema degli impiegati statali e simili, sulla cui illicenziabilità sono stati scritti dei tomi, non è che, ottenuta l'assunzione (per concorso o chiamata, fa lo stesso), non corrano più il rischio di rimanere senza posto, compresi quelli che si limitano a scaldare la sedia. C'è di peggio. Questa categoria di lavoratori, che spesso non lavora, non è trasferibile da un'amministrazione all'altra in base alle esigenze di servizio.

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Tasse, tasse e sempre tasse.....Renzi promette e la camera pur di non andare a casa alza la manina !
Se lo avessero fatto qualsiasi altro partito, ci sarebbe stata la rivoluzione!!!

19 Aprile 2014 - DA  "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Salvarsi dall'aumento delle tasse sulle rendite si può. Ecco come

Il grosso delle coperture per il dl sugli sgravi Irpef arriverà, oltre che dai tagli e la riorganizzazione della pubblica amministrazione, da specifici interventi su sanità, difesa, riordino degli incentivi alle imprese e aumento dell’aliquota al 26% sulle rendite finanziarie che per certi versi sarà retroattiva. Questo significa che chi ha investito in azioni, obbligazioni e fondi comuni; le cedole e i dividendi azionari rischia di perdere quel gruzzoletto guadagnato. Saranno esclusi solo i buoni postali, i titoli di Stato e i prodotti a questi equiparati, per i quali l'aliquota resta al 12,5%, mentre è ancora incerta la sorte degli interessi dei conti correnti e dei conti deposito, attualmente tassati al 20%.Vendere - A due mesi e mezzo dall'ipotetico nuovo salasso ci sono delle misure che gli investitori posso mettere in atto per limitare i danni del nuovo salasso. Chi sta guadagnando 1000 euro in valuta 30 giugno, tassati al 20%, se infatti vende dalla valuta 1 luglio in poi se li trova tassati al 26%: 60 euro di salasso retroattivo ogni 1000.

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Se ne stanno andando tutti quanti, cosa resterà in Italia ?


19 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Si spegne l’altoforno di Piombino. Così i politici hanno lasciato morire l’acciaieria

Dopo Pasqua lo storico impianto che rifornisce lo stabilimento del gruppo Lucchini (in amministrazione straordinaria) smetterà di funzionare. Il governo, tavolo dopo tavolo, rinvia. I sindacati tifano per la cessione al gruppo tunisino Smc e sospettano che i grandi siderurgici italiani tifino per la chiusura "per prendersi poi i bocconi migliori"
“Il giorno dello spegnimento dell’altoforno mi sembrerà di tradire mio padre”. Lorenzo Fusco lavora alla Lucchini di Piombino, la storica acciaieria toscana, da quando era ragazzo. Prima di lui ci lavorava suo padre, arrivato da Napoli e contento di crescere la famiglia in quell’avamposto di classe operaia. Il 23 aprile, però, l’altoforno che rifornisce di linfa il gigantesco stabilimento, lungo più di 7 chilometri, una città accanto alla città, sarà spento. Non c’è più abbastanza produzione, la crisi, che dura dal 2008, non è stata superata e il commissario straordinario, Piero Nardi, ha dietro di sé le banche che reclamano i crediti. Per ora la rete di protezione stesa attorno allo stabilimento si riassume in un “Accordo di programma” impostato due giorni fa al ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del viceministro Claudio De Vincenti, e che presuppone una serie di ipotesi. Ma la prospettiva vera, la ripresa della produzione e il lavoro garantito per i 2.000 dipendenti della Lucchini, che diventano circa 4.000 se si considera la Val Cornia tutt’attorno, il cui Pil dipende in larga parte dall’acciaio, ancora non c’è. Lo spegnimento di quell’altoforno rappresenta uno spartiacque. Tra quello che c’era prima e quello che ci sarà dopo. A Sergio Cardellini, delegato della Fim-Cisl, quando gli chiedi che impressione gli fa quell’evento gli si incrina la voce e i 34 anni passati dentro “La Fabbrica”, come è sempre stata chiamata da queste parti, si sentono tutti.

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ECCOLA !! SIORI E SIORI CHI OFFRE DI PIU'!
APERTA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER ACCAPPARRARSI LE "CADREGHE" IN EUROPA!
VUOI SAPERE COSA GUADAGNA UN EURODEPUTATO ? 214 MILA EURO PIU' O MENO



da il "sole24ore.com"

A Bruxelles, tra scranni insediati da deputati portoghesi ed estoni, belgi e ciprioti, il dislivello tra stipendio dei deputati e dei cittadini "normali" si conferma. Scavando una voragine che il portale tedesco Preisvergleich.de quantifica nell'ordine degli 878 punti percentuali: 213.924 euro per gli eletti di Strasburgo contro i 21.844 dei cittadini "comuni" di Roma, Atene o Parigi. Una candidatura vincente per Bruxelles vale fino al 2.000% in più rispetto alla media dei redditi del Vecchio Continente. Tanto che un dipendente bulgaro, per avvicinarsi allo stipendio di circa un milione di euro incassato dai deputati Ue nell'arco di una legislatura, dovrebbe lavorare per 108 anni.(...)CONTINUA A LEGGERE

E A NOI NON CI RESTA CHE FARCI UN MAZZO COSI'


17 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Irpef, Renzi lavora alla bozza: nel 2014 bonus da 620 euro

Domani il decreto Irpef in Consiglio dei ministri: confermato il bonus da 80 euro al mese. Parte della copertura economica dalla stangata sulle rendite finanziarie. Torna l'Imu sui fabbricati rurali. Confermato il tetto agli stipendi dei manager
Un bonus annuale in busta paga, il taglio dell'Irap, la stangata sulle rendite finanziarie, la sforbiciata sugli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione e sulla difesa. E ancora: la spending review alla Sanità, la revisione delle auto blu e l'abolizione dell’esenzione Imu per i fabbricati rurali ad uso strumentale.
Il premier Matteo Renzi col ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan

Dopo un faccia a faccia di quattro ore con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, Matteo Renzi ha quasi finito di mettere a punto il decreto Irpef che conterrà anche le prime norme di spending review. La bozza, tuttavia, è ancora in via di elaborazione e, probabilmente, di profonda rielaborazione. Fino ad un minuto prima dell’avvio del Cdm, previsto per domani in tarda mattinata ma ancora non convocato, il premier spremerà dicasteri e tecnici per mantenere gli impegni presi.

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Si scandalizzano, e poi si candidano per una " cadrega" al parlamento Europeo, ma non parlavano di non volere i doppi incarichi?


17 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Fiscal compact, le nuove regole sul debito ci costeranno al massimo 7 miliardi l’anno

Il trattato prevede che i Paesi con un debito pubblico oltre il 60% del prodotto interno debbano ridurre la parte eccedente di un ventesimo l'anno. Ma la regola - che sarà applicata dal 2015 - si concentra sul rapporto debito/Pil, non sul valore assoluto. E ci sono le "attenuanti"
Tutto ha un limite. Persino la severità di Berlino e Bruxelles in fatto di bilanci pubblici. Un fiscal compact che davvero contemplasse tagli annuali per decine di miliardi di euro sarebbe la pietra tombale su qualsiasi velleità di ripresa economica della zona euro. In realtà su questo accordo messo in cantiere ai tempi dell’ultimo governo Berlusconi e poi siglato da Mario Monti sono fiorite interpretazioni inesatte che in alcuni casi sono sfociate in ipotesi da far accapponare la pelle. Come quella stando alla quale dovremmo fare 50 miliardi di tagli ogni anno per vent’anni. Una lettura attenta dei documenti suggerisce conclusioni più prudenti: la camicia di forza Ue – o la sana gestione dei conti, a seconda dei punti di vista – potrebbe costarci tra i 5 e i 7 miliardi di euro. Le critiche sull’eccesso di austerità imposto da Bruxelles sono legittime. Il continuo sovrapporsi e avvicendarsi di norme e trattati con dentro regole complesse crea oggettivamente confusione. E’ però sbagliato pensare che il fiscal compact, che sarà applicato dal 2015 e produrrà effetti dal 2016, comporti stravolgimenti. Le nuove regole possono diventare una zavorra, ma non una pietra al collo. Partiamo dall’inizio: giuridicamente il fiscal compact è un trattato internazionale che deve essere espressamente recepito dagli Stati membri. Non si tratta cioè di un atto normativo dell’Unione europea che come tale entra automaticamente (o quasi) nella legislazione nazionale. I contenuti sono in sostanza quelli previsti dal cosiddetto “Six Pack” della Commissione europea (il pacchetto di misure entrato in vigore nel 2011): un sentiero di riduzione del debito pubblico in eccesso e limiti ai deficit tarati sulle specificità dei singoli Paesi, ma un po’ più severi rispetto alla semplice regola del 3 per cento.

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Soldi, soldi, soldi tanti soldi......... cantava Betty Curtis nel 1962
Ecco svelato  il motivo del perchè il politico non capisce chi lavora !
Oggi eccoli !

14 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Parlamentari e ministri: ecco i loro redditi
Dai 4,5 milioni di euro di imponibile del Cav ai 178mila di Brunetta. Grasso batte la Boldrini. Grillini nullatenenti

Dai 4,5 milioni di euro di Silvio Berlusconi ai 178mila euro di Renato Brunetta. Ma non solo. Spulciando i redditi dei parlamentari e dei ministri emergono curiosità di rilievo. Il presidente del Senato Pietro Grasso, per esempio, supera Laura Boldrini: infatti il primo ha denunciato al fisco 176.499 euro per il 2012, mentre l'ex funzionario dell'Onu 100.618 euro.
Il leader di Forza Italia (che nel 2011 aveva denunciato un imponibile di 35,4 milioni di euro) nel 2012 ha un reddito di 4,5 milioni di euro. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, denuncia 98.471 euro, ma possiede un appartamento, un box e due porzioni di fabbricati. Angelino Alfano ha dichiarato redditi imponibili per 105.186 euro; il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha dichiarato 282.499 euro, Beatrice Lorenzin 98.471 euro. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha dichiarato 110.603 euro; quello dell'Istruzione, Stefania Giannini, 117.472 euro. Tra i capigruppo il più povero di tutti, nullatenente, è il grillino Giuseppe Brescia.

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I politici son tutti figli della Lupa, invece di aiutare il popolo che dovrebbe essere SOVRANO, lo calpestano quotidianamente!
E si scandalizzano del " POPULISMO" artatamente!


14 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
M5S, Grillo parafrasa Primo Levi. Comunità ebraica: “Infame provocazione”

Sul blog compare una rivisitazione di "Se questo è un uomo". Nel mirino il "volgare mentitore" e il "vecchio impaurito delle sue azioni", ma soprattutto i cittadini-elettori "ignavi". Gattegna: "Una profanazione criminale". Zanda: "Fascismo di stampo nazista". Fiano: "Chi conosce la storia, lo punirà nelle urne". Ma Giarrusso difende il comico: "Interpretare è trasmettere" Cirinnà (Pd).
“P2 macht frei“, cioè “la P2 rende liberi“. Poi 44 righe “liberamente ispirate” a Primo Levi. Beppe Grillo si improvvisa ebreo. Di più, si improvvisa novello simbolo della Resistenza al nazismo indossando i panni dello scrittore torinese che, dopo essere stato deportato ad Auschwitz nel ’44, scrisse i più importanti libri sulla memoria dell’Olocausto. L’occasione non è un post celebrativo a pochi giorni dal 25 aprile. Grillo infatti si appropria del celeberrimo incipit di “Se questo è un uomo” per stravolgerne il significato e usarlo per i propri scopi politico-personalistici: l’attacco (l’ennesimo) a Renzi (“un volgare mentitore assurto a leader da povero buffone di provincia”), la critica a Napolitano (“un vecchio impaurito delle sue stesse azioni che ignora la Costituzione”) e soprattutto la predica ai cittadini-elettori “disinteressati della cosa pubblica”, agli “ignavi” affinché “meditino sul fatto che “per i vostri figli non ci sarà speranza”.  

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14 Aprile 2014 - DA  "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Il grillino Sorial a Bechis: "Boldrini e Napolitano? Siamo in una dittatura"

Molte volte noi usiamo la parola dittatura. Ed è così: anche il Parlamento sta trasformandosi in una dittatura, dove non si ascolta nessuno e si procede perché è dovuto, perché è avvallato dal presidente della Repubblica, o perché ci sono interessi forti che possono garantire poi le poltrone. Interessi che hanno permesso la girandola dei presidenti del Consiglio, anche l'ultimo che faceva il sindaco. Certo, stessimo a Giorgio Napolitano e Laura Boldrini, saremmo una dittatura”. Lo dice - partecipando alla web trasmissione L'Abitacolo - Giorgio Sorial (M5s), vicepresidente della commissione Bilancio della Camera dei deputati. Secondo Sorial l'unico argine è rappresentato proprio dal gruppo dei parlamentari a 5 stelle “abbiamo una media di età molto bassa, poco superiore ai 30 anni.

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I NUMERI CHE HANNO PORTATO ALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA, LA BOLDRINI


10 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Perché le parolacce odiano (di più) gli uomini
Le peggiori invettive sessiste sono al maschile: "testa di c..." è un classico, "testa di f..." sarebbe un inedito

Quando in politica una parola diventa di moda, per anni viene ripetuta da tutti fino alla nausea. La più abusata è di sicuro «fascista» che resiste nel lessico corrente, con valenza d'insulto a portata di ogni lingua, da oltre mezzo secolo.
Talvolta dà l'impressione di essere sul punto di tramontare, in realtà dorme un po' e a un tratto si risveglia e torna a passare di bocca in bocca. Ma bisogna riconoscere che il vocabolo è logoro, non suggestiona più come un tempo.
Anche «qualunquista» ha avuto un momento (abbastanza lungo) di gloria. Oggi è decisamente in disarmo e ha ceduto spazio a «populista» (termine salito alla ribalta per bollare Silvio Berlusconi), col quale ormai, entrato di prepotenza nell'idioma quotidiano, sogliono farsi i gargarismi i partecipanti a qualsivoglia talk show televisivo. Populista di qua, populista di là; pare che almeno la metà degli italiani abbia sposato il populismo senza sapere che cosa sia: un movimento nato in Russia e fratello gemello del collettivismo, parente stretto del comunismo.

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I figli della Lupa


10 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Voto di scambio, Calderoli annuncia la “ghigliottina”: via gli emendamenti M5s

Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli annuncia la decisione di sospendere la discussione sul ddl contro il voto di scambio per passare direttamente al voto del testo (la cosiddetta “ghigliottina“) e immediata scoppia la protesta del M5S. “Voi non vi meritate il titolo di onorevole”, grida il capogruppo Santangelo “andrete tutti a casa”. L’Aula ha poi votato a favore della cosiddetta “ghigliottina”, cioè la chiusura anticipata della discussione generale. La richiesta di tagliare i tempi, tra gli altri, era stata firmata dai capigruppo Luigi Zanda (Pd), Paolo Romani (Forza Italia) e Maurizio Sacconi (Ncd). Il capogruppo democratico rivendica la decisione perché “vogliamo che il testo entri in vigore prima delle prossime Europee”. Gli altri firmatari Gianluca Susta (Scelta Civica), Rita Ghedini (Pd) e Monica Cirinnà (Pd).  

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Venezia - Una famiglia di cinque persone, di cui tre minori, da lunedì vive in un'utilitaria, assieme anche a due cani, a causa di uno sfratto esecutivo eseguito dagli ufficiali giudiziari.


10 Aprile 2014 - DA  "ILNUOVOSUD.IT"
Alfano: “Soccorrere migranti? Costa 300mila euro al giorno”

Augusta e Pozzallo oramai fanno fatica a contenere gli arrivi continui. Nella città megarese arrestati due presunti scafisti. Altri tre presi nel Ragusano
Questi giorni di caldo hanno aperto le vie del Mediterraneo per gli sbarchi dei migranti. Da Augusta a Pozzallo, a Porto Empedocle, l'intera costa della Sicilia sud-orientale è in allarme per nuovi arrivi che potrebbero approdare nelle prossime ore, complici le favorevoli condizioni climatiche. Una coincidenza che arriva oggi, primo giorno di primavera, e che annuncia una «calda» estate con migliaia di sbarchi per una tragedia umana di proporzioni bibliche. Nel tardo pomeriggio le dichiarazioni del ministro dell'Interno Angelino Alfano, intervenendo al congresso del Movimento Cristiano Lavoratori, non lasciano dubbi sulle preoccupazioni che cominciano a farsi strada tra le istituzioni che dovranno prendere di petto il problema. "Noi spendiamo 300.000 euro al giorno per andare con le nostre navi quasi fino alle sponde africane per soccorrere i migranti". Il ministro ha quindi puntato il dito contro l'Europa. "Non esiste - ha sottolineato - un'organizzazione che ha cancellato le frontiere interne senza difendere quelle esterne. L'Europa deve difendere la frontiera del Mediterraneo".


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E CON IL NUOVO DEF, VARATO QUEST'OGGI DAL GOVERNO RENZI,
ANCORA TASSE ? STAREMO A VEDERE!



08 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Il governo approva il Def: taglio Irap con tassa su rendite. Effetto riforme dello 0,3 sul Pil
Raddoppia l'imposta sulle quote di Bankitalia. Circa 12 miliardi da privatizzazioni. Effetto riforme 0,3 sul Pil. Renzi: "Le coperture ci sono"

Il Cdm ha approvato il Documento di Economia e Finanza (Def). Questa mattina, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha confermato che "ci sono dal primo giorno" e che la preoccupazione è tutta dei giornalisti.

Sullo stesso tema era intervenuto ieri il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Graziano Delrio. "La crescita la stimiamo allo 0,8% nel 2014, ma spero saremo smentiti in positivo", ha dichiarato il premier al termine della riunione del Consiglio dei ministri che ha approvato il Def, sottolineando che il Governo è stato "cauto" nelle stime sull’impatto delle riforme sulla crescita.a.

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la vecchia guardia sta a guardare ?


08 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Def, tagli all’Irpef per 6,7 miliardi. Coperture da spending review e aumento imposta sulle plusvalenze delle banche
Dal taglio della spesa pubblica previsti 4,5 miliardi, mentre 2,2 arriveranno dal maggiore gettito Iva e dall’inatteso aumento della tassazione sulle plusvalenze delle quote della Banca d’Italia. L'Abi già sul piede di guerra

Anche nel mondo della Pubblica amministrazione bisogna iniziare a stringere la cinghia. E’ in corso una rivoluzione sistematica in Italia, qui non si tratta di riformare un ente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella conferenza stampa di presentazione del Documento di economia e finanza (Def) varato questa sera dal Consiglio dei ministri. Renzi ha annunciato che il taglio dell’Irpef per quest’anno sarà di 6,7 miliardi di euro: il risultato sarà un bonus medio di 80 euro al mese ai lavoratori dipendenti e assimilati che guadagnano meno di 25mila euro lordi all’anno. Gli italiani in pratica “avranno la 14esima in busta paga”, ha detto Renzi. Il taglio sarà inserito in un decreto che verrà presentato venerdì 18 dopo il passaggio del Def in Parlamento (previsto per il 17). Quanto alle coperture, a garantirle saranno per 4,5 miliardi la revisione della spesa, attraverso un mix di interventi che vanno dall’abbattimento delle uscite per beni e servizi (comprese quelle della sanità, pur senza riduzioni lineari “alla Monti”) all’annunciato giro di vite sugli stipendi dei dirigenti pubblici – una stretta che Renzi ha definito “molto significativa, tra i 350 ed i 400 milioni, ma al di là della cifra conta il valore simbolico” – e per 2,2 il maggiore gettito Iva che arriverà dalle imprese a cui la Pa finalmente pagherà i debiti e l’inatteso aumento della tassazione sulle plusvalenze delle quote della Banca d’Italia. Ben 2,2 miliardi deriveranno da queste ultime due voci, Iva e imposte sulle plusvalenze delle banche. Un ritocco retroattivo, questo, che arriva del tutto inatteso e ha subito suscitato le proteste dell’Abi: ”Ingiusta e illogica” il direttore generale Giovanni Sabatini nel pomeriggio, quando si sono diffuse le prime indiscrezioni. Quanto ai proventi derivanti dalle privatizzazioni, ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, saranno utilizzati per ridurre il debito pubblico.

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VE LO RICORDATE, QUANDO ERA STATO IL PRIMO A VEDERE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL ?
OGGI LA POLITICA LA VEDE: LA LUCE O QUANTOMENO UN FIEVOLE LUMICINO, A FINE 2018.
ERGO, CI HANNO PRESO PER IL C........, I FONDELLI



08 Aprile 2014 - DA  "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Def, Renzi: "Ci sono le coperture per gli 80 euro"

"Quattro miliardi e mezzo li prenderemo dalla spendig review, altri due li prenderemo dall'aumento dell'Iva e dalla tassazione sulle banche". Matteo Renzi parla in conferenza stampa a palazzo Chigi, presentando il documento economico finanziario, chiarisce da dove arriveranno le coperture per i famosi 80 euro in busta paga. Secondo il premier le coperture arrivano riguarda due terzi del 2014, perchè va da maggio a dicembre e sarà inserita nel decreto che sarà varato venerdì 18".
Il bonus in busta paga -  La copertura per il taglio dell’Irpef e gli 80 euro in busta paga dunque, sarà così formata: "4,5 miliardi verranno dalla spending review, che è una rimodulazione della spesa, non solo un taglio, 2,2 miliardi verranno dall’aumento del gettito Iva e dall’aumento della tassazione sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia".


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LIBERTA' PER TUTTI I VENETI


05 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
La secessione non è un tabù ma un sogno per la crescita
Un Veneto indipendente dovrebbe avere basse tasse e buoni servizi e spingerebbe la Lombardia a fare meglio

L'attualità del referendum indipendentista auto-organizzato in Veneto, che ha avuto un numero di adesioni davvero sorprendente, obbliga a interrogarsi sulla legittimità e sulla desiderabilità di processi politici volti a disgregare gli Stati nazionali.

In particolare, c'è da chiedersi se questi processi volti alla dissoluzione degli Stati ottocenteschi (che già potrebbero essere innescati dai referendum che avranno luogo in Scozia e Catalogna) possano essere accolti all'interno di una prospettiva liberale. Apparentemente, la teoria della libertà individuale non sembra avere dirette relazioni con tutto ciò. Un'area regionale può certamente separarsi per dare vita a un ordine oppressivo, e talvolta i movimenti secessionisti hanno esattamente forti tratti statalisti, socialisti, illiberali. A dispetto di questo esiste però un legame assai solido tra diritto di autodeterminarsi e liberalismo, tra i referendum per l'indipendenza e la speranza di dare un futuro all'Europa.

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Ti farò un cu....o così

05 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Europee, pronta la lista dei 73 candidati M5S. Ecco chi sono i volti per Bruxelles

E' terminata la selezione online dei nomi che correranno per il parlamento Europeo. Gli iscritti al Movimento 5 Stelle hanno votato in due fasi. I primi venti che hanno ottenuto più preferenze sono entrati automaticamente nell'elenco finale. Passano il turno laureati, ricercatori ed impiegati. La maggior parte parlano almeno due lingue. Il 46,6 per cento sono donne
IDue torni di voto, video di presentazione youtube e curriculum online. Il Movimento 5 Stelle ha i suoi settantatré candidati alle elezioni Europee di maggio 2014. ”Si sono concluse a mezzanotte – si legge in un post sul blog – le votazioni. Al secondo turno avete votato in 33.300 esprimendo 91.245 preferenze”. E’ Beppe Grillo a presentare i suoi: “Sono meravigliosi”, commenta. “Sconosciuti.. alle Procure”. La democrazia diretta grillina è stata per dieci giorni sotto i riflettori. “Volti mai visti, cordate sul territorio, endorsment di deputati e metodo da migliorare”. Le critiche non sono mancate, ma il risultato è quello che speravano dallo staff e per una volta i 5 Stelle arrivano prima degli altri. La selezione, rispetto alle primarie online per le politiche 2013, ha regalato una lista di nomi più competenti e preparati. Sono ricercatori, professori e avvocati. Parlano almeno due lingue. Hanno studiato all’estero o lavorato per aziende e multinazionali. Il 46,6 per cento sono donne. C’è qualcuno che conosce già il Parlamento europeo. E chi ha appena compiuto 26 anni. Entrano alcuni collaboratori parlamentari (Fabio Massimo Castaldo, Stefano Girard, Marco Valli e l’ex Salvatore Cinà) e attivisti che hanno lavorato con i consiglieri regionali sul territorio (Marco Affronte). Ci sono anche militanti No Tav direttamente dalla Val di Susa. Conosciuti o meno, la pattuglia di “volti puliti” è pronta per l’ultimo mese e mezzo di campagna elettorale. Cercando di evitare gli errori del passato. “Ho rifiutato l’invito a Ballarò”, ha commentato Francesco Attademo, eletto per la circoscrizione nord ovest. “Prima dobbiamo parlarne con il gruppo”. Le riunioni con lo staff sono già cominciate. Gireranno l’Italia insieme ai portavoce nazionali. Il leader comparirà ogni tanto, probabilmente nei capoluoghi di Regione e ci sarà un finale a sorpresa.

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05 Aprile 2014 - DA  "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Elezioni europee: dentro Alfano e Lega, fuori Tsipras e MontiSondaggio Ipsos: gli anti-euro non sfondano, tiene Forza Italia

Entrano in cinque. A cinquanta giorni dalle elezioni europee del prossimo 25 maggio, un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera dà una boccata di ossigeno al Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, dato quasi sempre sotto la fatidica soglia del 4%, che dà accesso al Parlamento di Strasburgo, nelle consultazioni di queste settimane. Pagnoncelli, invece, dà l'Ncd alleato ai Popolari al 5,7%, con 5 europarlamentari. Meglio, andrebbe, il partito guidato dal ministro dell'Interno di Renzi, anche della Lega Nord, data al 5,3% che le darebbe 4 seggi a Strasburgo. Tiene anche Forza Italia, con un 21,1% delle preferenze che sarebbe appena mezzo punto sotto il risultato delle politiche 2013, che venne allora considerato un grande successo.


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I VENETI, UNA BANDA DI GUERRAFONDAI. TUTTI I VENETI SONO DEI MASOCHISTI !


03 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
La folle retata in Veneto e i rivoluzionari da osteria: "Mal che vada c'è il salame"
Ecco i rivoluzionari da osteria: "Mal che vada tagliamo il salame" Il piano B dell'insurrezione dilettante: "Nella peggiore delle ipotesi vado in Grecia". Ecco le intercettazioni

L«È arrivato il momento di combattere, ragazzo, se stiamo qui ad aspettare qui a poco a breve salta tutto». «Io mi sono messo da parte qualche risparmio ed ho fatto in modo che se va male mi tengo il camper e me ne vado in Grecia a mangiare le aringhe (...) Male che vada nella peggiore delle ipotesi ci troviamo a casa mia a tagliare su un salame» «Più che di tagliare il salame noi abbiamo bisogno di caricare i candelotti di dinamite».

Tiziano Lanza: «Il simbolo dell'indipendenza moderna è sempre il tanko». Luigi Faccia: «Questo mezzo qua ci permette di essere credibili, e ripeto noi non faremo del male a nessuno, daremo prova della nostra forza, della superiorità dottrinale. Questo tanko combattendo ci dà questa possibilità e ci darà la possibilità di essere veramente credibili e soprattutto avere il controllo del nostro territorio

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A
RRESTATECI TUTTI !

Una foto dell'assalto a S.Marco di 20 anni fa

03 Aprile 2014 - DA  "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Secessionisti veneti, ecco le intercettazioni che li hanno inchiodati

Ecco alcuni stralci dell’ordinanza contenente le misure interdittive dell’indagine della procura di Brescia sugli indipendentisti. La parte pubblicata riguarda intercettazioni telefoniche in cui Giancarlo Orini, agli arresti, parla con un amico delle sue finalità.
In una conversazione telefonica uno dei capi di “Brescia Patria”, Giancarlo Orini, parla al telefono con un conoscente dell’entusiasmo e dei propositi di lotta da mettere in campo.
Amico: no ascoltaper vederci io vi vedo volentieri ... dopo sinceramente ... io sono uno che se è convinto dice sì e dopo le cose le fa ... poi magari a vedervi mi torna l’entusiasmo ma in questo momento ho uno scoglionamento addosso ...
Orini: pota... qui non si parla di entusiasmo ... si parla di combattimento ...
Amico: te ma volte fare una lista?
Orini: no, no ... che lista ... non siamo dei cacciatori di poltrone ... noi diamo dei segnali forti ... abbiamo fondato Brescia Patria ... ci stiamo muovendo .. se leggi i giornali ...
Amico: non lo so guarda perché i giornali ... da quando ho il tablet lì che è una cagata ma lo uso per lavoro per mandar via tutte le ricette le mail ...i

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I VERI DELINQUENTI, COME DETTO DA SALVINI IERI SERA, SON TUTTI FUORI!



03 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Camorra, Cosentino di nuovo in carcere "Rapporto stabile con i boss casalesi"
IL FEDELISSIMO D'ANNA: "GIUSTIZIA A OROLOGERIA DOPO NASCITA DI FORZA CAMPANIA"


L'ex sottosegretario Pdl in manette a Caserta, insieme ai fratelli Giovanni e Antonio. Accuse di estorsione e concorrenza sleale nella vendita di carburanti, ordine di custodia anche per i boss casalesi Pasquale e Antonio Zagaria. Secondo la Dda di Napoli, “i vertici del clan avevano imposto agli affiliati il divieto di estorsioni ai danni degli impianti riconducibili a Cosentino”. Mentre le amministrazioni locali erano costrette a "impedire o rallentare la creazione di altri impianti da parte di società concorrenti"


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SE LA PROMESSA DEGLI 80 EURO, FOSSE STATA FATTA OGGI ?


01 Aprile  2014 - DA  "ILGIORNALE.IT"
Governo ancora in alto mare sulle coperture per gli 80 euro

Renzi annuncia soluzioni entro Pasqua, ma Padoan è a caccia dei fondi necessari al taglio Irpef. Il governo tratta con Bruxelles per sfruttare margini maggiori. Ma Tajani: procedura Ue contro l’Italia per i debiti con le aziende

L’Italia è di nuovo a ri­schio procedura di in­frazione perché la Pub­blica amministrazione conti­nua a pagare in ritardo imprese e professionisti.
Molto oltre i 30-60 giorni previsti, tanto da mantenere la palma di «peg­gior pagatore» del­l’Ue. Ieri il vicepresi­dente della Commis­sione Ue Antonio Tajani ha deciso di «avviare le pratiche necessarie per l’invio di una lettera di mes­sa in mora» all’Italia, prima tappa del­l’apertura di una pro­cedura. Secca la ri­sposta del premier Matteo Renzi: «È campagna elettora­le».
A convincere Taja­ni, commissario al­l’Industria dell’ese­cutivo europeo, un in­contro con il presi­dente dell’Ance, l’as­sociazione dei co­struttori, Paolo Buz­zetti. «Mi ha consegnato una do­cumentazione allarmante» sui ritardi dei pagamenti della Pa, ha raccontato Tajani, e «ho da­to mandato ai miei servizi di av­viare le pratiche necessarie per l’invio di una lettera di messa in mora all’Italia».

(...) continua a leggereIL GATTO E LA VOLPE


01 Aprile 2014 - DA  "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Senato, ok unanime del governo. Renzi: “Grasso è arbitro, non può giocare”

Il presidente del Consiglio attacca la minoranza Pd, ma è rottura: "Basta diktat, almeno 25 sono pronti a votargli contro". Il premier: "Chi blocca il cambiamento a fondo insieme a me. Ma non è un caso se chi rosica è Grillo". E il Quirinale gli fa da sponsor: "Napolitano da tempo a favore del superamento del bicameralismo"
Il progetto di riforma del Senato di Matteo Renzi riceve il primo ok (unanime nonostante gli avvertimenti del ministro Giannini). Certo, giocare in consiglio dei ministri è stato facile, ma il presidente del Consiglio non pare aver paura di nessuno: né del Pd (“Se qualcuno si vuole assumere la responsabilità di far fallire questo percorso…”) né di Berlusconi (“L’accordo era anche sul Senato”) né del presidente del Senato Piero Grasso con il quale – dopo alcuni scambi diplomatici – è diventato ormai uno scontro aperto. ”Non si è mai visto un presidente del Senato intervenire su provvedimenti in itinere – dice il capo del governo – Se sono arbitri non possono giocare. Quindi se Grasso è intervenuto come presidente del Senato ha commesso un errore, se è intervenuto come esponente del Pd il vicesegretario Serracchiani è intervenuta come esponente del Pd”. Grasso utilizza le parole del segretario del Pd per replicare: “Non ci può essere nessuna ipotesi che l’aver espresso le mie opinioni possa influenzare la mia attività di presidente. State tranquilli, state sereni“. Come se non bastasse interviene anche il Quirinale, “interpellato su articoli di stampa”, si legge nella nota. “È noto – scrive il Colle – come da lungo tempo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbia espresso la convinzione della necessità ormai improrogabile di una riforma costituzionale che innanzitutto segni il superamento del bicameralismo paritari

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Una delle tante situazioni che quotidianamente si vedono lungo le vie di Jesolo

01 Aprile 2014 - DA  "NuovaVenezia.IT"
Ispettori ambientali contro il degrado
Jesolo. Alisea installerà delle telecamere e sta studiando con il Comune multe severe ai trasgressori

Ispettori ambientali, multe salate, telecamere e applicazioni per telefonini pensate per stanare i furbetti del cassonetto. Sono le ricette studiate e messe in campo da Alisea per combattere il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti, dopo i casi documentati nell’ultimo periodo.

Il presidente Gianni Dalla Mora, infatti, è al lavoro da diverso tempo, in sinergia con l’assessore all’Ambiente Otello Bergamo e il comando dei vigili urbani, nell’individuazione dei provvedimenti necessari per debellare una problematica importante per la collettività. E i primi frutti sono già in arrivo. «Una telecamera è già stata installata e ne stiamo testando il funzionamento», spiega il presidente Gianni Dalla Mora, «e come Alisea siamo intenzionati ad acquistarne altre cinque. Per combattere la pratica dell’abbandono abusivo dei rifiuti abbiamo istituito inoltre la figura dell’ispettore ambientale, che si occuperà di coordinare le attività di segnalazione per la repressione dei reati ambientali. In accordo con l’amministrazione comunale abbiamo ottenuto la disponibilità di inserire nei regolamenti comunali gli articoli specifici che prevedano anche l'implementazione di questi ispettori, che possono essere potenziati da soggetti volontari vista la sensibilità presente in città su questa tematica».

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