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Lettera a Libero Maurizio Belpietro

Lettere e Opinioni di Claudio > Le mie lettere ed opinioni 2012 > 3-2012

Jesolo Lido 8 Settembre 2012

Grazie Direttore Maurizio Belpietro,
quando ieri mattina mi sono deciso di inviarle via @mail la mia specifica della mia dichiarazione dei Redditi 2012; (erano 15 giorni che la tenevo nel portafoglio e la mostravo e la mostro ai miei amici ogni volta incazzandomi),  sapevo che quello che andavo a fare l’avrebbe fatta saltare dalla sedia, conoscendola come persona precisa, diretta, attenta ed intelligente, magari ce ne fossero tanti come Lei, la seguivo ancora sul quotidiano l’Indipendente.
I miei numeri, sono numeri importanti e forti, sicuramente  altri pagano  le stesse tasse che pago io ed altri che ne pagano di più, ma come Lei ha scritto, sul suo redazionale di oggi, io faccio parte di quel 4,4% di Italiani" apparentemente  è uno che “sta bene”, diciamo un esponente della classe media di questo Paese " che hanno il reddito sopra i 50.000 euro e onestamente, sono sempre tirato.
Mi chiedo spesso perché in Italia non si possa conoscere la dichiarazione dei redditi presentata dai cittadini, è vietato, è Privacy, insomma, è Top Segret, è ridicolo.
Poi quando, ad un politico in una intervista o alla televisione gli viene chiesto che reddito ha: NON LO SA' o non lo dice, questa non è democrazia" La Privacy ", che vergogna!
Più volte quand'ero consigliere comunale a Jesolo negli anni 1992/2000 chiedevo e richiedevo al Sindaco e a tutti i consiglieri di rendere pubbliche le loro dichiarazione dei redditi, ogni volta era la stessa cosa un " NIET " (NO), mi deridevano e rispondevano: dai la tua.
Io invece, ieri mattina una volta cliccato: invio sulla tastiera le ho inviato la mia dichiarazione e non mi vergogno, in Italia dare la propria dichiarazione dei redditi è vergognoso, ma se è la verità !, ero e sono convinto di quello che facevo e ho fatto.
Reputo la situazione odierna in Italia drammatica, questo Governo, non eletto dal Popolo ma messo li dal Presidente " Napolitano ", non credo stia facendo l’interesse dell’ ITALIA tutta,  sono convinto dell’opposto questo Governo sta facendo solo e quotidianamente gli interessi dei poteri forti, dei privilegiati e soprattutto quello delle Banche.
Noi invece poveri mortali dobbiamo lavorare a testa bassa e ci sentiamo dire che l'Italia è piena di evasori;( certo che ce ne sono, come negli altri Paesi ), io caro direttore come ha scritto, ho una azienda da quarant’ anni ed esporto, di nero conosco solo il vino rosso, quello della Nostra Terra, e non è certo lo scontrino del caffè da 1 euro che potrà salvare il buco di 2000 miliardi di euro creato dai politici di turno in quarant’anni.
I Politici devono farla finirla di sparare cazzate quotidianamente alle TV ed inizino ad indebitarsi ed a  pagare il debito pubblico, da loro creato in 40 di malaffare.
Sarebbe ora che questo Governo cominciasse a tagliare la spesa pubblica, i loro stipendi, le loro pensioni e mandasse a casa qualche barbiere e qualche inserviente da Montecitorio a 150 mila euro all' anno e venisse a  vivere una settimana di vita di un imprenditore- Italiano con il reddito della classe media.
In Italia di lavoro non ce ne più, le aziende scappano, quelle piccole come la mia non ne possono più, la classe  operaia deve cominciare ad amare il proprio lavoro cantando lodi a chi investe in questo Paese ed invece giù pedate nei coglioni a chi fà impresa.

Ecco perchè ho deciso di inviarle la mia dichiarazione dei redditi.

Claudio Vianello


 
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