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Lettera al direttore " Nuova Venezia" 15.12.2012

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Jesolo 15 Dicembre 2012



Tutta la verità sul Professor Monti in Gita a Dubai lo scorso 20 Novembre 2012.

Caro direttore,
E’ d’obbligo fare una premessa:
risulta più facile andare ad investire negli Emirati Arabi per noi Italiani, che per gli emiri del Dubai venire ad investire in Italia, dove la tassazione è vicina al 70%.
Premesso tutto ciò ,
son tornato da alcuni giorni dalla terra degli Emiri per uno dei soliti giri  di lav oro periodici che faccio per promuovere il mio prodotto negli Emirati Arabi.
Come sempre quando sbarco all’aeroporto di Dubai la mia sensazione diventa  una sensazione di libertà, di sicurezza e di  magnificenza verso un paese che stà crescendo in modo esponenziale quotidianamente.
Durante questo mio ennesimo viaggio, ho avuto l’opportunità per la prima volta dopo molti anni, di conoscere parte della comunità Italiana residente a Dubai,tra l’altro ho conosciuto un mio concittadino che da alcuni mesi si è trasferito con la sua attività.
Durante uno scambio di idee, mi ha chiesto cosa fosse venuto a fare  il professor Monti in Dubai, spiegandomi che nel corso della gita avvenuta lo scorso 20 Novembre il professor Monti ha incontrato il Sultano Bin Saeed Al Mansouri, Ministro dell'Economia degli Emirati Arabi Uniti.
Ecco come la stampa ha sintetizzato l’incontro: da il “ 7 days Business” quotidiano di business in Dubai ,questa, la notizia della gita di Monti in 12a pagina in un trafiletto di 15 righe dove “ Italian PM seeks investment in UAE  “ tradotto “Il primo Ministro Italiano alla ricerca di investimenti negli Emirati.”


Questo il testo integrale:
The Prime Minister of cash-strapped Italy yesterday used a visit to the UAE to call for firms from both countries to step up their efforts to find investment opportunities.
Speaking at a UAE-Italy Business Forum organised by Dubai Chamber of Commerce and Industry yesterday, Mario Monti said the UAE is Italy’s “most important trading partner among all the Arab countries”.
But with a deeply troubled economy at home, the Italian leader can’t afford to be satisfied just yet.
“Italian companies need to further explore the opportunities offered by the dynamic economy here in the UAE,” he said.
Sultan bin Saeed Al Mansouri, UAE Minister of Economy, said non-oil trade between the UAE and Italy rose from Dhs5.5 billion a year to Dhs21.9 billion in the space of the decade from 2001 to 2011.

Il Primo Ministro della squattrinata Italia ieri ha fatto visita negli Emirati Arabi Uniti perché ci possa essere da parte delle imprese di entrambi i paesi una intensificazione di  sforzi per avere delle opportunità di investimento.
Parlando ad una UAE-Italia Business Forum organizzata dalla Camera di Commercio e Industria di Dubai, ieri, Mario Monti ha dichiarato che negli Emirati Arabi Uniti è l'Italia il "principale partner commerciale più importante di tutti i paesi arabi".
Ma con una economia profondamente depressa in casa, il leader italiano ha ribadito il fatto di non essere per niente soddisfatto del momento.
Ha detto inoltre che:"Le imprese italiane hanno bisogno di esplorare ulteriormente le opportunità offerte dall'economia dinamica, qui negli Emirati Arabi Uniti."
Il Sultano Bin Saeed Al Mansouri, Ministro dell'Economia degli Emirati Arabi Uniti, ha ribadito che, lo scambio di prodotti non  petroliferi tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Italia è passato dai 1.144 milioni di Euro all'anno ai  4.558 milioni di Euro nello spazio del decennio 2001-2011.

Tutto questo per dire che, la gita del professor Monti in terra degli Emiri è stata del tutto inutile, il perché è presto detto: gli Italiani che vogliono investire stanno già scappando dall’Italia e si trasferiscono nel Dubai, dove la tassazione e pari allo zero, ben diversa è l’opportunità che dà l’Italia agli investitori del Dubai, pari allo zero.
Claudio Vianello



PS.
Il PIL di Dubai relativo ai settori non petroliferi raggiunge 163 miliardi di dollari

L'interscambio commerciale con Dubai ha raggiunto il record storico di 602 miliardi di dirhams (163$ miliardi) durante il primo semestre del 2012, un incremento del 12% paragonato all'anno precedente. Nel 2011 l'interscambio commerciale ha totalizzato 537 miliardi di dirhams, secondo l'ultima statistica rilasciata dal direttore generale delle dogane e dei porti di Dubai, Ahmed Butti Ahmed. Gli importi a Dubai sono cresciuti dell'11,5% per un totale di 357 miliardi. Ha aggiunto anche che il valore delle esportazioni e ri-esportazioni ha toccato i 245 miliardi, un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.É la prima volta che l'interscambio commerciale con l'estero ha superato la soglia del 600 miliardi di dollari in un semestre e rappresenta un rimbalzo importante dai 361 miliardi di dirhams del primo semestre del 2009, durante il picco della crisi economica.L'oro lavorato e semilavorato rappresenta il settore merceologico principale ad aver contribuito questi numeri nel 2012, seguito dalla gioielleria e dai diamanti, poi dalle telecomunicazioni e infine dal settore automobilistico.L'oro, seguito dai diamanti, gioielleria e pietre preziose, rappresentano il settore merceologico principale per quanto concerne le esportazioni durante il primo semestre.L'India ha mantenuto la propria posizione come principale partner commerciale di Dubai con un interscambio di 77 miliardi che rappresenta il 13% di quello globale, mentre al secondo posto vi é la Cina seguita da USA, Svizzera e Arabia Saudita.


 
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