23.05.2021 - Per fare il Consigliere Comunale bisognerebbe studiare gli atti - Il Blog di Jesolo

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Oggi aualcosa stride con lo studio del Master Plan per una Jesolo del futuro


Questo doveva essere lo sviluppo della città,  previsto per Jesolo, nel 1998 da Kenzo Tange

Jesolo 23 maggio 2021
di ©Claudio Vianello

È inutile non studiano e si presentano per le interviste

Cosa prevedeva nella realtà, nel 1998 il Master Plan de Jesoeo, realizzato dallo Studio Kenzo Tange Associated  di Tokyo per il fronte mare Jesolano?
Io c'ero è l'ho vissuto in prima persona senza interessi personali, ma con battaglie politiche interne stressanti.
Quando sento parlare gli attuali amministratori comunali tra cui l'eccelso Metroman, oggi Metercubeman alias Nicola Manente, mi cadono le braccia. È inutile, non studiano, fanno presenza e alzano la mano come dei pupi siciliani, per approvare gli atti tout court.
Facciamo un passo indietro nel 1998. Qual'era la volontà  politica di allora per una Jesolo del futuro? Una, quella principale era di attaccare Jesolo Lido e Jesolo Centro attraverso un sviluppo ai lati del parco centrale, sviluppando la residenza stabile e non, tra via Ca' Gamba e via Roma Destra.
Dall'altra si prevedeva il recupero delle strutture turistico alberghiere, frontemare attraverso un premio di edificabilità accorpando più edifici vetusti.
È chiaro!

Pagina 62 del MasterPlan 4-2 Riorganizzazione della zona alberghiera - 4-2-1 Situazione esistente della zona alberghiera.
La fila degli alberghi del Lido, rappresenta, come la fascia di terreno lungo la spiaggia, la fonte principale dell'industria locale; la maggior parte dei 12 chilometri di lungomare sono occupati da alberghi e residenze turistiche. L'attuale situazione (1998) dell'area è il risultato della sua crescita disordinata descritta precedentemente, che viene percepita come bassa qualità che sottolinea l'attenzione alla economicità come fattore essenziale su cui si è basato lo sviluppo. Le zone sono densamente dominate da costruzioni quadrate in cemento armato come alberghi e residenze turistiche, costruite con criteri di massima economia e sacrificando gli spazi aperti, i parcheggi, le infrastrutture e in generale tutti i servizi necessari al turismo.
Di conseguenza la bassa qualità ambientale della zona può causare una perdita di compettitività nel futuro mercato alberghiero internazionale.
È essenziale riorganizzare la situazione albergiera in modo di permettere a Jesolo di mantenere il suo ruolo di primaria stazione turistica italiana.

Quindi, la cosa importante per il Master Plan di Kenzo Tange e per i politici di allora,  era quella di salvaguardare  riqualificando il fronte mare con strutture alberghiere in grado di competere con le spiagge internazionali.
Giammai si sarebbe pensato di far costruire colombaie turistiche sul fronte mare spostando gli alberghi in seconda fila. La gratificazione turistica doveva essere per tutta la città, per i suoi residenti e per la sua economia, visto che la maggior ricchezza la crea la turnazione del turista con gli hotel.
Le colombaie fatte costruire in questo ultimo decennio da Zoggia & Company,  viceversa non portano turnazione e nemmeno residenza stabile ma altri problemi in città esattamente quello che avevano scritto gli architetti di Kenzo Tange Associated: sacrificando gli spazi aperti, i parcheggi, le infrastrutture e in generale tutti i servizi necessari al turismo
Per quanto poi riguarda i metri cubi regalati in questi ultimi 10 anni ai costruttori, qualcuno ne dovrà rispondere.
Non si può scaricare la colpa sul piano casa approvato dalla Regione Veneto, legge n. 14 del 2009, bastava intervenire Ad Hoc come hanno fatto altre città della costiera veneta, giusto per salvaguardare le altezze e la peculiarità delle città frontemare.
Poi se vogliamo dirla tutta, a  tutt'oggi e a distanza di vent' anni; JesoloLido  e Jesolo Centro non sono ancora una unica città, il parco centrale è ormai una mera utopia che l' avrebbe qualificata dotandola di qualcosa veramente importantissimo oggi.


L'ex hotel Tahiti frontemare oggi posizionato in seconda fila



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