contatore visite free

16.11.2019 - I castelli di sabbia jesolani - I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

Vai ai contenuti

Menu principale:

10 anni di Jesolo e le mareggiate
Le dune di sabbia a Jesoeo
Fermare il mare con i castelli di sabbia? Si può!

Jesolo  16 novembre 2019
di ©Claudio Vianello
Jesolo:La nuova Medjugorje e i castelli di sabbia per il politico
Partiamo da un'idea ex-temporanea che è uscita sui social, in questi giorni. In molti hanno esternato: perchè non hanno fatto le dune su tutto l'arenile di Jesoeo.
Premetto che sono oltre dieci anni che documento, il fa e desfa della sabbia, inoltre non sono uno "siensiato" (scienziato) e nemmeno un ingegnere idraulico; a Jesoeo ce ne sono fin troppi tra i politici, ripeto sono uno che documenta il cambiamento della mia città e anche delle mareggiate, questo perchè amo la mia città e penso che sia giusto documentare il tutto.
Ma facciamo un passo indietro: tra il 2013 e 2014, scoppiò lo scandalo delle tangenti del Mose e nel luglio del 2014, ci furono decine di arresti, tra cui il governatore del Veneto Giancarlo Galan, poi al Consorzio Venezia Nuova, il 1° dicembre del 2014, furono nominati dei nuovi amministratori straordinari, ricordo che il Consorzio era la banca per le opere in salvaguardia di Venezia e del Mose.
Fino ad allora, ogni anno, anche Jesolo veniva premiato con questi soldi, perchè rientrava nel bacino in salvaguardia di Venezia coi "schei" del Mose. E così ogni anno venivano erogati milioni di euro per il ripascimento dell'arenile jesolano, martoriato dalle mareggiate, ricordo che ogni anno il politico di turno chiedeva milioni per il ripascimento. Ogni anno era la stessa storia, con le prime burrasche e di conseguenza con l'erosione dell'arenile  scene di pianti e strappi di vesti per attingere ai soldi pubblici, mettendo così in moto il business del sabion. Soldi pubblici che immancabilmente venivano erogati ogni anno e che immancabilmente venivano buttati a mare, senza che nessuno avesse il buon senso del padre di famiglia e soprattutto l'idea, svegliandosi una mattina: da oggi basta soldi, bisogna fare qualcosa di definitivo e strutturale. Basta coi schei a iosa! Tanto erano soldi pubblici, quelli del Consorzio Venezia Nuova che piovevano ad ogni batter di fronde.
Dopo lo scandalo del Mose, dal 2015, le casse del Consorzio rimasero vuote e per le mareggiate a Jesolo, intervenne la regione Veneto, non più milioni da buttare a mare ma dal 2015 bastano qualche centinaio di migliaia di euro. #robadamatti.
Inoltre da allora la Regione iniziò a muoversi cercando delle soluzioni ex-temporanee. Eureka gridò qualcuno dai banchi del Consiglio Comunale jesolano, nel 2017 costruirono 5 pennelli di roccia in zona pineta e nel 2018 altri quattro mini penneli, così facendo pensavano di aver risolto come Archimede il problema delle mareggiate. Di conseguenza si armarono di un metro e in un giorno di canicola in agosto, uscirono a misurare con il metro l'arenile.
Purtroppo troppa demagogia alla ricerca di qualche tornaconto elettorale, la situazione oggi a Jesolo ce l'abbiamo davanti agli occhi,  quelli che chiacchierano sono : li chiamo gli jesoeani della domenica, in letargo d'estate e poi........ Hanno tutto il tempo  d'inverno di dar aria alla bocca, con le chiacchiere da bar.. Le dune di sabbia "e mutare de sabion"? Eccomi a parlare delle dune, secondo gli siensiati (jesoeani), queste salverebbero l'arenile. Ora come spesso ho ribadito e documentato, queste dune possono servire solo a riparare la passeggiata jesolana durante le burrasche dai detriti ( spiaggiato), queste servono dove la spiaggia è molto lunga e lo si vede dalle mie fotografie dall'alto, dove la spiaggia non c'è ovvero è troppo corta, non servono o forse servono a qualcos'altro?
Ricordo che sulla spiaggia d'estate nella zona centrale di JesoloLido ci sono prima di arrivare al mare anche 18 file di ombrelloni, in pineta viceversa si arriva a malapena a 8 se non di meno. Questa è la risposta alle dune, perchè l'erosione c'è solo in pineta. Non riesco a capire questi scienziati e di come vorrebbero fermare il mare con: "e mutare de sabion" ( dune di sabbia), anche se coperte da un telo.
Infatti, se da una parte la duna serve a riparare dai detriti portati dal mare, dall'altra non servono. Questo è il mio pensiero suffragato da una documentazione tale che pochi hanno. E intanto continuano a cementificare il frontemare, costruendo centinaia di appartamenti senza avere quel briciolo di lungimiranza per la nostra città, facendo arretrare le nuove costruzione di qualche decina di metri....

Correlati
 
12-13-15.11.2019 - Jesolo pineta - Tre giorni di passione
Torna ai contenuti | Torna al menu