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19.12.2019 - Le esternazioni di Santin - I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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2019
 
JESOLO: QUALE FUTURO CI ATTENDE?
 
Cari amici e concittadini,
 
la stagione turistica si è conclusa da poco ma se vogliamo che in futuro la nostra località diventi sempre più competitiva e attrattiva nel contesto nazionale e internazionale è necessario agire sin da adesso, con una pianificazione e programmazione a medio e lungo termine ben definita.
Nelle scorse settimane è apparso su alcuni quotidiani un articolo nel quale si elogiava la nostra assessora al turismo Flavio Pastò per aver portato il presepe di sabbia a Matera (dopo il successo avuto da quello in Vaticano). Nell’articolo si leggeva che l’iniziativa andava interpretata in un’ottica di destagionalizzazione, unitamente agli altri eventi organizzati dall’Amministrazione come le varie feste sulla spiaggia e l’ Air Show che ha portato un importante afflusso di gente a Jesolo ma purtroppo sempre e solo in giornata.
Ma siamo davvero sicuri che queste manifestazioni, alcune delle quale realizzate con esborsi notevoli, siano in grado di portarci i benefici tanto sperati? Avete notato per caso un incremento massiccio del flusso turistico nella nostra località a seguito di eventi come quello di Miss Italia, tanto caldeggiato dal nostro Sindaco o grazie all’iniziativa promozionale del presepe di sabbia in Vaticano? Ne dubito fortemente.
Se vogliamo puntare seriamente ad un allungamento della stagione turistica ci vuole ben altro.
Il mondo è cambiato ma la nostra Amministrazione pare non essersene accorta, rimasta ferma a logiche che forse potevano andare bene un trentennio fa.
Il fatto che questi eventi generino la “coda di pendolari” in ingresso alla città nel giorno in cui hanno luogo, per quanto siano un importante introito per la città e per il commercio, non sono sinonimo di destagionalizzazione, perché i pendolari non decidono certo di soggiornare per più giorni grazie a questi eventi.
 
Occorre rendere la città più attrattiva, agendo su più fronti, e pensando “in grande”.
Dovremmo puntare sulla cultura, per esempio, cominciando ad ospitare mostre di largo respiro (più o meno allo stesso costo di Miss Italia ma che hanno una durata di alcuni mesi) che siano in grado di richiamare anche turisti dall’estero. Basti pensare agli enormi risultati raggiunti negli anni scorsi dal comune di Treviso e Vicenza con l’organizzazione della mostra sugli Impressionisti.
Ma non solo. Dobbiamo rivolgerci ad un mercato più ampio, puntando a promuovere la nostra immagine in tutta Europa e per fare questo è fondamentale “fare sistema” con altre località vicine come Treviso, Venezia, Vicenza, Asolo, Padova, Verona, Cortina, perché solo offrendo un prodotto turistico ricco, variegato e modulabile possiamo ottenere una vera e propria destagionalizzazione. Il segreto è proprio questo, riuscire a sfruttare le sinergie tra tutte le nostre località più rinomate per creare un prodotto realmente attrattivo a livello nazionale e internazionale, con ricadute economiche estremamente positive nel comparto turistico e su tutto l’indotto per l’intera regione e perché no, anche per quelle limitrofe.
Bisogna avere coraggio per lanciarsi in questa sfida e ci vuole anche una cultura turistica, alla cui base ci deve essere una “visione” a lungo termine, che purtroppo la nostra Amministrazione non ha mai dimostrato di possedere.
D’altronde basti guardare lo stato in cui versano le nostre piazze o la rotonda del Tosano, porta d’ingresso di Jesolo che versa in condizioni pietose e dà l’immagine di una località trascurata.
Visto che abbiamo un assessore al turismo che è architetto e con delega al decoro urbano mi sarei aspettato dall’Amministrazione delle notevoli migliorie e maggiori interventi quantomeno a livello di arredo urbano. Invece in sette anni di governo della città non abbiamo visto praticamente nulla. La invitiamo ad andare alle fiere internazionali e nelle località simili alla nostra per rendersi conto di quelle che sono le nuove realtà per prendere spunto e magari se serve anche copiarle.
Perché non dobbiamo dimenticare che per puntare in alto dobbiamo prima partire dal basso, riqualificando le nostre piazze, dando loro un’identità, rendendole più accoglienti e trasformandole in ciò per cui sono nate: dei poli di incontro e di scambio culturale per la comunità e per i turisti.
E’ mai possibile che chi amministra la città non si renda conto dell’importanza strategica di intraprendere al più presto un percorso di rinnovamento con una pianificazione turistica degna del suo nome?
Senza un cambio drastico di direzione e allo stato attuale delle cose, le prospettive di crescita e competitività per la nostra località paiono irrimediabilmente orientate al declino.
Pensiamo che il bene per la nostra città non debba avere nessun colore politico pertanto invitiamo tutti a fare di più per la nostra città.
 
I consiglieri Comunali Lega Jesolo “Salvini Premier”
Venerino Santin

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