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già - i documenti di Jesolo - I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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5.4.2019 - Era già tutto previsto

I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo
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Tags: 5.4.2019Eragiàtuttoprevisto
Ieri notte le previsioni davano come punta massina di alta marea 125 cm

Queste le prime immagini della devastazione in zona pineta a Jesolo


Jesolo  5 Aprile 2019
di Claudio Vianello
Purtroppo era già tutto previsto
Vorrei commentare ma probabilmente non serve. A Jesolo e a poche settimane dall'apertura della stagione estiva 2019, una mareggiata eccezionale ha spazzato via quella poca sabbia dorata che rimaneva accattastata in zona Greenbeach e al Cigno Bianco. Sembra strano ma la devastazione questa volta  si è spostata verso ovest, esattamente dove hanno costruito "i mini pennelli", non più alla torretta 33 come negli ultimi anni, ma più avanti verso zona piazza Torino. Che siano quei quattro pennelli che avevano costruito l'anno scorso e che avrebbero dovuto essere la panacea e così  salvaguardare le nostre coste? A voi la risposta.....


Io documento

Clicca sull'immagine qui sopra per vedere le foto della situazione delle ultime mareggiate

Tre filmati per raccontarvi la mareggiata di oggi
Jesolo 3 aprile 2019 - Ore 19:00, allerta mareggiata 125 cm slm

Jesolo  aprile 2019 - Ore 23:34 notte di mareggiata

Jesolo 5 aprile 2019 - The Day After




Sono oltre 10mila, infatti, i fallimenti registrati nei primi 9 mesi dell’anno, il 19% in più rispetto al dato – già elevato – dell’analogo periodo del 2013

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Tags: Sonooltre10milainfattiifallimentiregistratineiprimi9mesidell’annoil19%inpiùrispettoaldatogiàelevatodell’analogoperiododel2013

La settimana scorsa, l'Unioncamere " Unione delle camere di commercio Italiane" ha dato i numeri


Sono oltre 10mila, infatti, i fallimenti registrati nei primi 9 mesi dell’anno, il 19% in più rispetto al dato – già elevato – dell’analogo periodo del 2013. Sul fronte artigianato, per il terzo trimestre consecutivo si registra un saldo negativo tra aperture e chiusure, dovuto soprattutto alla forte riduzione di iscrizioni (record negativo del decennio e oltre 1.000 unità in meno rispetto a quelle, già modeste, registrate nellostesso periodo del 2013).
Questi sono i dati che unioncamere ha comunicato lo scorso 27 Ottobre. Non c'è per niente da stare allegri, questi dati saranno destinati a peggiorare  entro la fine del 2014.

Questo è quanto ha sostenuto il presidente di UnionCamere Ferruccio Dardanello:

“I dati provenienti dal Registro delle imprese indicano il persistere di una fase di stagnazione che sta colpendo il nostro sistema produttivo frenando la spinta a fare impresa e facendo aumentare le attività economiche che portano i libri in Tribunale”, evidenzia il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Il tema chiave, per dare nuove gambe allo sviluppo, è creare le condizioni per far ripartire il mercato interno, dal cui rallentamento dipendono le sorti di tante nostre imprese, e sostenere il coraggio e le aspirazioni di tante persone, soprattutto giovani, che vorrebbero mettersi in proprio.
Per questo, occorre puntare con decisione sulle politiche attive per il lavoro, per far sì che le energie imprenditoriali del Paese possano tradursi in nuove iniziative economiche: un ambito nel quale le Camere di commercio sono particolarmente impegnate, anche attraverso un Network di 87 Sportelli per il sostegno all’imprenditorialità giovanile su tutto il territorio nazionale. In poco più di 5 mesi dal loro battesimo, abbiamo già accolto quasi 4.700 giovani motivati ad aprire una nuova impresa, assicurando loro percorsi mirati di accompagnamento allo start-up”.

Leggi il comunicato integrale


Secondo il mio modesto parere, credo che, da qui a qualche anno, la maggior parte delle imprese motivate dagli incentivi delle start-up, saranno destinate alla chiusura perchè incapaci di creare reddito. D'altronde il "Paese Italia" tassa in un modo forsennato qualsiasi tipo di attività imprenditoriale, ergo non c'è più la volontà da parte delle micro imprese in Italia, di fare impresa.
Chi vuol fare impresa è costretto e/o sarà costretto a emigrare spostando la propria attività in un Paese, dove la tassazione è inferiore rispetto all'Italia.


EVVIVA , LA LUCE!!




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