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13.03.2026 - Il sole non splende più sulla spiaggia - Il Blog di Jesolo

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13.03.2026 - Il sole non splende più sulla spiaggia

2026


Una delle tante nuove colombaie edificate sul fronte mare

Ricevo e pubblico questa lettera, facendo solo una piccola premessa: Kenzo Tange sul suo Master Plan prevedeva un premio di cubatura, fermo restando l'alberghiero turistico fronte mare, solo se ci fossero stati degli accorpamenti di volumi, giammai ville singole edificate in verticale con premi di cubatura o di acquisizione, come sta succedendo da decenni .a Jesolo.
Kenzo Tange  nel marzo del 1998 scriveva così:
Lo scopo del nostro lavoro per il Master Plan è di sviluppare una struttura fisica che possa  ottenere, in modo ordinato, gli obiettivi individuati nell'intento complessivo di unire e ordinare la città di Jesolo pur mantenendone la sua ricchezza culturale , le diversità e l'eccezionale  bellezza naturale. Per raggiungere tale scopo, abbiamo stabilito i seguenti obiettivi.
Migliorare la struttura fisica della città
Il Master Plan mira a rafforzare l'immagine di Jesolounificando la città esistentein un'unica struttura urbana. Il Master Plan cerca di alleviare i problemi di congestione del traffico e di parcheggio e di stabilire una migliore relazione spaziale tra la città e la spiaggia.
e ancora : Riorganizzazione della zona alberghiera
La fila di alberghi del Lido, rappresenta, come la fascia di terreno lungo lungo la spiaggia, la fonte principale dell'industria turistica locale; la maggior parte dei 12 chilometri di lungomare sono occupati da alberghi e residence turistiche. L'attuale situazione dell'area è il risultato della sua crescita disordinata, che viene percepita come bassa qualità che sottolinea l'attenzione alla economicità come fattore essenziale su cui è basato lo sviluppo: Le zone sono densamente dominate da costruzioni quadrate in cemento armato come alberghi e residenze turistiche, costruite con criteri di massima economia e sacrificando gli spazi aperti, i parcheggi, le infrastrutture ed in generale tutti i servizi necessari al turismo.

Il sole non splende più sulla spiaggia
(di Sabrina Sutto) Jesolo 13.03.2026
Il sole a Jesolo sta scomparendo dietro una muraglia di cemento? Voglio condividere una riflessione personale. Ho una casa a Jesolo da sempre, in un condominio di 5 piani affacciato sulla spiaggia. Per anni ho avuto il mio posto fisso dove mi godevo il sole fino a tardo pomeriggio. Poi, un albergo vicino è stato alzato di un solo piano: da quel momento, le mie giornate in spiaggia si sono accorciate. L'ombra di quel singolo piano extra arrivava dritta sul mio ombrellone molto prima del previsto. Dallo scorso anno, con la fine dei posti fissi, ho finalmente potuto spostarmi e ritrovare il sole fino al tramonto. Ma questa piccola "vittoria" mi ha fatto riflettere sulla direzione che sta prendendo la città di Jesolo. Cosa sta succedendo al litorale? Osservo con crescente preoccupazione la trasformazione del fronte mare. Mentre spuntano grattacieli che cambiano per sempre il profilo della costa (proiettando ombre eterne sui lettini), mi è tornata in mente una storia che arriva da Riccione. Sapete perché per anni Riccione non ha avuto la ruota panoramica? Circa 12 anni fa, ne progettarono una bellissima in Piazzale Roma. Il progetto fu bloccato dagli operatori balneari per due motivi precisi: 1) L’ombra in spiaggia: anche solo il timore che una struttura (mobile!) facesse ombra era considerato inaccettabile. 2) L’impatto visivo: la priorità era non alterare il panorama orizzontale della costa. Risultato? La ruota finì a Rimini. A Riccione è tornata solo di recente, ma con una regola ferrea: si monta a fine ottobre e si smonta entro il 30 marzo. In estate la visuale deve essere libera e il sole deve arrivare ovunque. Il paradosso è servito: a Riccione si combatte per l'ombra di una ruota panoramica che si smonta in tre giorni; a Jesolo, invece, permettiamo la costruzione di giganti di cemento permanenti che proietteranno ombra per i prossimi cent’anni. MA C’E' UN PROBLEMA ANCORA PIU’ GRAVE: LA MORSA SI STRINGE. Oltre all'ombra dei grattacieli, Jesolo soffre da anni per l'erosione della spiaggia. Da un lato il mare avanza e si mangia la sabbia (un problema critico per il quale non vedo ancora soluzioni definitive e urgenti), dall'altro il cemento avanza e ci ruba il sole. Ci stiamo ritrovando con un litorale che si restringe ogni anno di più: una striscia di sabbia sempre più sottile, schiacciata tra l'avanzata delle onde e l'ombra eterna dei palazzi. Stiamo letteralmente togliendo aria e luce al nostro bene più prezioso. Di chi è la responsabilità? Non è solo "progresso", è una scelta politica. L'Amministrazione Comunale, attraverso il Piano degli Interventi, ha il potere di decidere dove e quanto si può costruire. Sfruttando bonus volumetrici e leggi regionali, si sta permettendo di trasformare la prima linea del mare in una barriera verticale. La proposta è semplice: perché non imporre che le grandi torri sorgano almeno dalla seconda strada in poi? • In seconda fila avrebbero comunque la vista mare e darebbero prestigio alla città. • In prima fila, invece, si salvaguarderebbe il "diritto al sole" e la vivibilità della spiaggia. Purtroppo, sembra che si sia scelto di privilegiare il profitto del "pieds dans l'eau" e lo skyline architettonico a scapito del bene comune e del microclima del nostro litorale. Non pensate che sia ora di pretendere una riflessione seria sulla TUTELA DEL LITORALE? O siamo destinati a diventare una New York di cemento dove il mare è solo uno sfondo tra un palazzo e l'altro?

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