18.04.2026 - Una città proiettata al mero cemento senza cultura e storia
2026

Il J Museo di Jesolo
Jesolo 18 Aprile 2026
di ©Claudio Vianello
Una città senza storia e cultura crea disastri
Parlare di cultura o meglio di arte visiva a Jesolo è sempre difficile, hai da sbattere la faccia contro la cultura del metro cubo, o meglio del cemento. Niente non ce la fanno a capire che una città turistica ha bisogno anche di altro e non solo di divertimento. In questi anni il turista medio cerca anche l' arte in vacanza.
Questa mattina apro "il Gazzettino e leggo un articolo di Leila Clara Falconi", molto interessante sulla cultura, del museo M9 di Mestre.
Questa mattina apro "il Gazzettino e leggo un articolo di Leila Clara Falconi", molto interessante sulla cultura, del museo M9 di Mestre.
Mi ritorna in mente quando nel lontano 2012, attraverso un mio manifesto pubblicato sulla Nuova Venezia, a mie spese, chiedevo all'allora amministrazione comunale, quella di Valerio Zoggia, di non svendere la Carducci, l'ex scuola elementare in via Bafile; oggi al suo posto c'è un edificio triste, se non per il supermercato che hanno aperto sotto e che crea un po' di movimento, ma soprattutto un' insignificante colombaia, l'ennesima, in cambio cosa hanno barattato i politici: un contenitore vuoto in zona commerciale, zona Famila, un museo moderno?
I musei moderni in quasi tutte le città del mondo sono ubicati in centro, a Jesolo invece si da la precedenza solo alle costruzioni di colombaie, con premi di edificabilità in cambio di opere pubbliche, che l'amministrazione comunale non riesce a fare, e si che Jesolo di soldi ne incamera.
Quindi cemento su cemento in cambio di opere pubbliche, che poi i politici di turno ti dicono che le hanno fatte loro, un vero affare per la comunità,, dimenticandosi che il depauperamento di un territorio passa proprio attraverso le colate di cemento.
E veniamo a noi, specialmente in questi ultimi anni, ovvero da quando il J Museo di Jesolo è stato aperto si è visto che la posizione è infelice, che dico un disastro, un buco sull'acqua, un pozzo di San Patrizio per le casse comunali.
Quindi cemento su cemento in cambio di opere pubbliche, che poi i politici di turno ti dicono che le hanno fatte loro, un vero affare per la comunità,, dimenticandosi che il depauperamento di un territorio passa proprio attraverso le colate di cemento.
E veniamo a noi, specialmente in questi ultimi anni, ovvero da quando il J Museo di Jesolo è stato aperto si è visto che la posizione è infelice, che dico un disastro, un buco sull'acqua, un pozzo di San Patrizio per le casse comunali.
Qualsiasi mostra che è stata fatta fino ad oggi, partendo da Banksy, passando per quella di Picasso o pseudo tale, con copie di incisioni non autografe ma postume e fotografie di tele, per arrivare a Franco Fontana di oggi.
Che dire un pot- pourri di tanti stili, navigare a vista senza un filo logico di partenza ma senza sapere dove sia l'arrivo.
Si dice, che con solo quella di Picasso ci sia stato un buco per le casse comunali di quasi 300 mila euro.
L'arte visiva funziona ovunque e attira decine di migliaia di visitatori in qualsiasi parte del mondo, è mai possibile che qui da noi l'unica cosa che funziona è smembrare il tessuto sociale jesolano rendendolo sempre più povero, in cambio di migliaia, di colombaie che rimarranno per 340gg circa all'anno vuote?
Mi chiedo, se non ci sia da parte della politica locale solo mera ignoranza e autolesionismo su quello che in altre parti del mondo attira milioni di turisti invece di puntare solo sul mero Dio denaro jesolano, el maton (il mattone), tutto questo crea tristezza in una città già ridotta al grigio scuro.
L'arte visiva funziona ovunque e attira decine di migliaia di visitatori in qualsiasi parte del mondo, è mai possibile che qui da noi l'unica cosa che funziona è smembrare il tessuto sociale jesolano rendendolo sempre più povero, in cambio di migliaia, di colombaie che rimarranno per 340gg circa all'anno vuote?
Mi chiedo, se non ci sia da parte della politica locale solo mera ignoranza e autolesionismo su quello che in altre parti del mondo attira milioni di turisti invece di puntare solo sul mero Dio denaro jesolano, el maton (il mattone), tutto questo crea tristezza in una città già ridotta al grigio scuro.
Perchè a Jesolo non c'è mai stata attenzione ad elevare la qualità del turismo, oggi più che mai con tutti questi " pseudo milionari " che acquistano casa a prezzi, al metro quadro come se fosse Montecarlo, Dubai o Miami?