Vai ai contenuti

18.05.2026 - Tra il dire e il fare - Il Blog di Jesolo

Salta menù
©2026 Claudio Vianello
Salta menù
Il Blog di Jesolo
2025 ©Claudio Vianello

18.05.2026 - Tra il dire e il fare

2026



La spiaggia in pineta a Jesolo nel 2012
Jesolo 18 Maggio 2026
di ©Claudio Vianello

Tra il dire e il fare ci sta di mezzo il mare
                Così,  dopo l'alluvione del 1966 venne fatto lo studio per allargare e mettere in sicurezza l'arenile jesolano con il progetto dei nuovi pennelli,  furono tolte tutte le dighe di roccia che erano state messe subito dopo il 1966...E poi?
Erano gli inizi, degli anni 90 e per la prima volta a Jesolo, sentii riparlare di studi contro l'erosione dell'arenile jesolano e della eventuale possibilità, della sua salvaguardia.
Era un congresso all'azienda di soggiorno di piazza Brescia.
Per una decina di anni sembrava che il problema fosse sparito, la politica non ne parlava più o/e ne parlava poco. Diciamolo sottovoce le maree si erano sistemate e il problema ormai era stato messo alle spalle, era sparito...
Agli inizi degli anni 2000 il problema si ripropose, con le burrasche sempre più minacciose per l'arenile jesolano, in pineta. Eccolo, il problema non era sparito.
Lo sappiamo bene che in Italia  i problemi non vengono mai affrontati per tempo, ma ahimè ,  solo quando si ripropongono, magari dopo dei disastri, e sempre in urgenza.
Sempre troppo tardi, poche idee, tanti denari pubblici buttati nel cesso e soluzioni tardive.

Nei primi anni del nuovo secolo con la nuova amministrazione Calzavara, succeduta a quella di Renato Martin, tutta proiettata verso la futura ridisegnazione della Jesolo 2012 " The city beach",   vengono riproposte in zona pineta le dune di sabbia con dei finanziamenti europei e 4 pennelli di roccia per la salvaguardia di quel arenile, che in pineta cominciava a scricchiolare.
Nel Novembre del 2012 il mare arrivò fino sulle vie dello struscio e in qualche modo si cercò di correre subito ai ripari. La politica jesolana, con una nuova amministrazione comunale, quella di Valerio Zoggia, propose le dune di sabbia in difesa della spiaggia e così iniziò il business del sabion, d'altronde era il periodo di Venezia Nuova, il consorzio del Mose, elargiva soldi a destra e a manca, tanto poi si è visto come andò a finire.... Milioni per tutti.
Ma torniamo a noi e all'erosione della spiaggia di Jesolo, chissà quanti milioni sono stati buttati a mare in questi ultimi  decenni senza aver trovato una soluzione definitiva del problema, troppi "siensiati, ciarlatani e sciamani del sabion jesoean, o del mare; (Anche, se per chi scrive il problema non ha una soluzione, se non solo attraverso una diga parallela alla spiaggia a qualche centinaio di metri dalla battigia)

In tutti questi anni sono state provate, disfatte  e ricostruite altre dighe di roccia sulla zona, ma ogni anno si ritorna a ridisegnarle, sperando di azzeccarle? Quest'anno le ripropongono a coda di pesce.
Chissà poi, con la nuova amministrazione di FdI come andrà a finire nel loro svolgimento di primo mandato amministrativo cittadino. Visto che,  con le nuove assegnazioni per gli stabilimenti, le nuove UMG hanno incamerato 21 milioni di euro, cosa che nelle precedenti amministrazioni non avevano!
Staremo a vedere i risultati dopo tante premesse ops promesse elettorali!
Per adesso questa è la soluzione, sabbia e business!


Trova la differenza tra il 2013 e tredici anni dopo 2026



Questa la situazione oggi
IlBlogdiJesolo
Created by 2026 ©Claudio ViIANELLO
Blogger
Torna ai contenuti