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LUCA MORETTO L'ARTISTA JESOLANO SI RACCONTA IN ESCLUSIVA

I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo
Pubblicato da in TRUFFE E RAGGIRI ·
Tags: LUCAMORETTOL'ARTISTAJESOLANOSIRACCONTAINESCLUSIVA

Jesolo 10 Maggio 2014

IN ESCLUSIVA
LUCA MORETTO, L'ARTISTA JESOLANO
NOTO PER AVER DIPINTO UNA "VESPA" E AVERLA ESPOSTA ALLA BIENNALE D'ARTE DI VENEZIA SI RACCONTA....




Ieri pomeriggio Luca Moretto, noto artista jesolano per aver dipinto una" Vespa" ed averla esposta alla Biennale d'arte di Venezia, con quella grande  umiltà  e forza di  coraggio dimostrata,  si racconta. Ho ricevuto una lettera aperta che pubblico volentieri,integralmente. Luca mi scrive dicendo che quanto capitato a lui non debba succedere ad altri. Sul suo scritto autografo si capisce tutta la sofferenza che ha dovuto patire nella sua vita e non poco nell'ultima vicenza accadutogli, benchè di soli 38 anni ha la maturità nell'affrontare un problema che per qualcun altro avrebbe potuto diventar drammatico. Bravo Luca, e adesso spazio alle sua lettera.

Erano i soldi del risarcimento avuto dopo 8 anni di causa per un caso di malasanità che mi vide perdere l'arto inferiore sinistro.

Caro Claudio,
ti scrivo per raccontarti brevemente la mia storia e riguardante una brutta truffa che ho subito negli anni da colui che credevo e soprattutto si identificava come un "amico".
Farò un breve sunto dell'antefatto: a gennaio del 1999 mio padre, subisce l'amputazione della gamba che gli era rimasta (una era stata amputata pochi anni prima); il 31 agosto dello stesso anno, un incidente stradale è il fulcro che cambierà radicalmente la mia vita a seguito di un episodio di malasanità.  Subisco io stesso l'amputazione di una gamba, cui succede la sindrome dolorosa che da allora mi affligge, e che, nonostante innumerevoli tentativi di soluzione (più di 25 interventi e un’infinità di cure e prove di ogni genere senza mai avere un beneficio) ha accompagnato ogni attimo della mia esistenza fino ad oggi.(..) continua a leggere


Una sentenza del 2009, a soli dieci giorni dalla perdita di mio padre, delibera un risarcimento a mio favore di circa 370.000 euro.
Data la mia poca esperienza e la volontà di far fruttare del denaro che servirà per il mio domani, mi affido al cognato di un caro amico, sedicente immobiliarista, ma che dichiara sempre appartenere al mondo della musica, che l’immobiliare non gli piace.
Qualche anno prima aveva anche collaborato a progetti musicali che hanno avuto successi a livello mondiale. Uno che sapeva il fatto suo.
Visto che da quel momento non sarebbe stato facile per me neanche avere un lavoro stabile e avevo da pochi anni intrapreso la via dell’arte come lavoro, mi si paventa l'occasione: una speculazione edilizia, un buon investimento all’apparenza, in cui avrei investito una buona parte di quella cifra.
Mi affido totalmente a lui, anche nel lavoro da artista, (in cui si propone come manager, per aiutarmi, senza da me voler nulla. Solo perché vede che sono una brava persona e a me ci tiene dirà per questi anni di rapporti di prima di tutto di amicizia…) con l'ingenuità dell'onesto, forse, ma anche perché sono sistematicamente sotto effetto di morfina per cercare di controllare il dolore, e comunque so che lui è molto noto in zona e a Jesolo, città in cui vivo e addirittura è un vanto dire in giro che è lui che mi aiuta. È credibile il mio lavoro se lui mi sta seguendo così, diranno molti.
L'affare in questione è un terreno in cui, a suo dire, sorgerà presto un grande centro termale/SPA e infatti rimango colpito da come mi spiega il progetto e dalla intera documentazione che mi mostra e che ho allegato alla denuncia.
Lui, sin da subito si porge come amico leale, mi accompagna ad incontri importanti, il suo tenore di vita è decisamente alto, mi parla di nomi altisonanti con cui è in contatto e che risultano sempre veritieri. E’ davvero in contatto con quella gente.
Investo praticamente 300 mila euro e non solo: anche mia madre, nel tempo, si fiderà di lui per investire i suoi risparmi. (storia questa che sto vedendo essere un copione perché molti altri hanno avuto questa esperienza e non riescono a vedere più i loro soldi)  
Insomma, con la dipendenza da farmaci che avevo all'epoca, in un momento di disintossicazione che non mi era certo facile affrontare, avere un amico come lui che mi dava credito, i bei paroloni che usava per invogliarmi, mi fece firmare delle carte con cui (scopro solo la scorsa settimana alla GdF) invece di 10 quote di questo "prezioso" terreno io acquisivo 10 quote di una società… A cui poi fa capo il terreno. Ma di fatto è una società che ha un capitale sociale di poche migliaia di euro, di cui lui è ovviamente amministratore.
Lui inizia a chiedere poco tempo dopo piccole somme, per investimenti sicuri, da 5, 10, gli diedi addirittura altri 25 mila euro nei primi mesi del 2010 per farli fruttare velocemente, almeno da come lui le proponeva… Ma inizia presto a non rispettare le scadenze. Ti invoglia con cifre basse, e le paga, e così ha strada libera per chiedere di più… Ma dopo le scadenze non lo senti e vedi più.
Ha però, e lo capisco oggi come lo abbia fatto anche con me, la capacità di plagiare le persone, ne è consapevole stando alle altre testimonianze che sto raccogliendo in questi giorni.
Le scadenze di cui si rende garante in questi anni, dove fa sempre fede alla sua persona distinta e affidabile, però, non verranno mai rispettate: chiederà altri soldi nel tempo, con promesse che non manterrà mai, presentando prospetti su guadagni che in realtà se ci sono stati, fino ad ora, sono stati solo suoi.
Inizio allora a chiedere quando avrò indietro il mio denaro, in più lo metto al corrente che mi servono soldi per intentare una causa di aggravamento con la Asl (per cui mi serviranno visite e perizie per dimostrare che quel risarcimento non è congruo ai problemi che ho e che posso ben dimostrare… Ma ho tempo pochi mesi per non cadere in prescrizione e lui mi garantisce che capisce bene il problema), ma con mille scuse, lui procrastina a darmi il mio denaro. 

Scopro di recente che circolano voci su di lui e su tutti i soldi che ha ottenuto da gente, che come me, si fidava di lui. E il timore è che Jesolo sia solo la base, perché iniziano ad arrivare notizie che viaggiano tra i truffati, che lui si sia espanso anche in altre provincie, fino a Milano, infatti era sempre in giro per affari, un po’ ovunque, di recente anche in Abruzzo.
La sua tendenza era chiedere sempre denaro in contanti, trucchetto, capisco poi, per far sì che difficilmente lo si denunci.
Quando mi porgo dei dubbi, già nel 2010, mi dico che è impossibile, che conoscendo la mia straziante situazione di disabile, sapendo che anche mia mamma ha grossi problemi alle gambe, beh, penso che non può avere coraggio di fare qualcosa del genere, di togliermi tutto.

E invece, dopo averlo già ammonito nel 2011 (dove non voletti ascoltare il mio legale, perché mi sembrava davvero assurdo denunciarlo, cercando quindi di rimettere in ordine le cose con la buona volontà… Pessima idea fu la mia) e con il solito atteggiamento di venire a chiedere soldi capisco che è vero! Capisco negli ultimi mesi che oramai lui non sia più la persona che si dimostra. A dicembre 2013 gli presto anche 3000 euro, perché mi convince con una storia assurda, essere vittima di un usuraio. Quel denaro mi serve, anzi, mi serve anche quello del "terreno" ma niente, mi convince che a gennaio me li rende, anche con 600 euro di suo regalo per il favore. Gli do anche quelli, ahimè.
Capito quindi che le voci che insistono e mi arrivano come frecce al cuore sono veritiere, provo a fargli capire che sono stanco e gli chiedo di mettere fine a questa cosa ma, senza esito deciso di sporgere denuncia alla Guardia di Finanza; in queste ultime settimane ho pensato molto al fatto che mi abbia lasciato senza più un domani, che il risarcimento di tutte le lotte, il dolore e la disperazione che in questi anni mi hanno fatto sopravvivere, le sofferenze mie, della mia famiglia… i risarcimenti quasi ridicoli per tante sofferenze li abbia bruciati questo "signore", l' "amico sincero" come diceva lui, che voleva aiutare i suoi amici a star bene.
Forse io sono stato un ingenuo, ripeto, ma non deve succedere ad altri di vivere questa stessa disperazione che io e mia madre stiamo vivendo oggi e purtroppo è invece lo scenario che ci si pone, perché uno così non molla se non viene fermato dalle autorità.
Voglio che sia chiaro a tutti  il mio messaggio "se non ha avuto scrupoli con me, della mia disabilità, la storia di mio padre, dei miei problemi con il dolore, con i farmaci, con mia madre, non li avrà per nessun’altro.
Quindi, consapevole che i soldi sono persi, dato che a poco valgono le cambiali che sta tentando di farmi, considerato che quelle che ci sono in giro  non le paga o sono protestate, mi limiterò al mio dovere di cittadino e cercherò di evitare che questo metodo usato non causi più danni a nessuno.
Insomma, chi leggerà gli articoli saprà bene che ciò che dico è un copione che lui ripete con tutti… Il mio volere ora è che si fermi, che questo suo meschino atteggiamento di illusioni non solo economiche ma anche per chi ha ambizioni nel lavoro non dilaghi ulteriormente. 


Un totale di 300 mila euro insomma, tra i 250mila miei e i 25mila di mia madre su questo "terreno/società", più 17 mila di mia mamma su investimenti "sicuri" (per avere 5.000 di questi 17.200 ci raccontò persino di essere stato anche vittima della vicenda Nicola Nardin, brutta storia finita anche a LE IENE, ma che per il po’ che sto capendo verrà ben superata da questa che ho denunciato) e gli altri miei 3 mila euro di dicembre che oggi sarebbero vitali per me…
Tutto questo in una famiglia che ha visto dolore e sofferenza negli ultimi 25 anni, ma che ha saputo andare avanti con dignità e sempre con il sorriso, con la forza di volontà, che in un colpo solo si è vista portare risparmi di una vita vissuta e risarcimento per una vita futura. Per fortuna che era amico dico oggi con il sorriso. Se mi voleva male che faceva???
Luca Moretto



Alcune opere di Luca Moretto
altre informazioni su Luca Moretto
http://www.morettoluca.net/





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