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impunità! - i documenti di Jesolo - I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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4.6.2018 - Razzismo o più semplicemente impunità!

I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo
Pubblicato da in Sicurezza Stagione 2018 ·
Tags: 4.6.2018Razzismoopiùsemplicementeimpunità!

Razzismo o più semplicemente impunità!

 Il post denuncia di Sara sui social

Jesolo 4 Giugno 2018
di Claudio Vianello©

#robadamatti
Potremmo parlare di razzismo in una situazione del genere?

Ormai è fin troppo chiaro, se il delitto viene consumato da una persona di colore, la più grande bugia che si possa dire, è che ci sia del razzismo!(Ogni tendenza, psicologica o politica, suscettibile di assurgere a teoria o di esser legittimata dalla legge, che, fondandosi sulla presunta superiorità di una razza sulle altre o su di un'altra, favorisca o determini discriminazioni sociali o addirittura genocidio).
È successo e ancora succederà in questa paese chiamato Italia, dove il rispettare la legge è sinonimo di persone dal colore bianco e residenti, tutto il resto diventa offuscato. Domenica mattina in zona piazza Nember, a JesoloLido, in spiaggia. Andrea e la sua compagna Sara sono al mare con il loro figlio per una giornata di riposo, ecco che improvvisamente sparisce lo zainetto sotto l'ombrellone, zaino che conteneva tutti i loro averi, Iphone, patente, denari, carte di credito, chiavi ect.ect. Una piccola distrazione e il furto, l'ennesimo si compie in una giornata di vacanza.  Andrea capisce subito che si può risalire alla posizione del suo IPhone, con la geolocalizzazione. Il telefonino viene localizzato nella zona della sede jesolana della Croce Rossa, zona che ospita oltre 140 persone in attesa del rilascio di permesso di soggiorno. Chiama il 112 e il 113, dopo diverso tempo riescono a ottenere una pattuglia della PPSS che si reca all'interno della struttura che accoglie gli immigrati in attesa di permesso. Niente una visita veloce senza che si possa verificare se all'interno delle stanze ci sia il malloppo. Qualcuno addirittura all'interno della struttura arriva a supporre che probabilmente lo zaino è stato gettato all'interno della struttura, quindi non c'è luogo a procedere . Niente da fare ad Andrea non resta che sporgere denuncia e tornarsene a casa a mani vuote, senza le sue cose.......






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