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05 - i documenti di Jesolo - I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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4.4.2019 - Dopo 5 mesi di chiusura riapre il ponte sul Piave

I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo
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Il ponte a pagamento sul Piave, quello che collega  Jesolo al resto del litorale est, apre

Il ponte è finito

Jesolo  4 Aprile 2019
di Claudio Vianello
Dalla mattinata del prossimo 6 aprile, non ci sarà più bisogno di fare il giro per Eraclea.
Ebbene si, ce lo svela direttamente Federico Pasqual, il gestore del ponte sul Piave,  in località Revedoli. Ricordo che nella notte tra il 3 e 4 di novembre dello scorso anno, dopo l'alluvione affondò. Allora sembrava che non ci fosse più nessuna possibilità di ripristinarlo, invece hanno lavorato alacremente per riposizionarlo e ridare quel servizio che la pubblica amministrazione attraverso una viabilità consona per le nostre spiagge, non eroga. Da quel 4 di novembre di giorni ne son passati, per l'esattezza 153 giorni e sabato prossimo 6 aprile verrà riaperto al traffico, con il varo.
È sempre il veneto, questo Veneto che non rimane mai ad aspettare e a guardare quello che passa lo Stato, le persone si rimboccano le maniche e con la testa bassa lavorano pur di arrivare al risultato....


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Io documento
Jesolo 4 aprile 2019 - Jesolo-Cortellazzo - Riapre il ponte a pagamento dopo 5 mesi


                                                                                                                                             



5 Febbraio 2016 - Quando i cittadini sono in prima linea

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Quando i cittadini sono in prima linea


La sala consigliare di Jesolo  stracolma di cittadini






Jesolo 5 Febbraio 2016
di Claudio Vianello Venti16©

A Jesolo, non era mai accaduto di vedere una sala consigliare stracolma di cittadini


(Treccani) Assemblèa   
Riunione di persone per discutere o deliberare su affari di interesse comune o collettivo (a.  degli studenti,  degli operai di una fabbrica, ecc.)

Questa sera, voglio dedicare il mio intervento ad un comitato sorto spontaneamente a Jesolo lo scorso anno, in occasione della segatura dei pini di via Pindemonte.
Per quale motivo, vi chiederete…
Ma facciamo un passo alla volta: a seguito dell’approvazione del taglio dei pini al villaggio Ciano di Cortellazzo, richiesto attraverso una mozione popolare, presentata dai residenti al Sindaco lo scorso anno il primo di Giugno, il 30 di Ottobre tutto il consiglio comunale ha fatto sua questa petizione, senza che nessuno tra i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, si sia voluto opporre al drastico taglio dei pini con eventuali altre soluzioni. Strana coincidenza, tra poco più di un anno, nel 2017, ci saranno le prossime votazioni per l’elezione del nuovo sindaco. D’altronde lo diceva anche Andreotti che, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Il comitato "Verde Bene Comune" di Jesolo, lo scorso anno in occasione del dibattito relativo alla 1° petizione, aveva chiesto al Sindaco di Jesolo, di poter far parlare un agronomo per poter presentare eventuali altre alternative, in contrapposizione al taglio di circa 150 pini, ma il Sindaco lo scorso 30 Ottobre disse no, nessun dialogo con i cittadini, è il consiglio comunale che decide!
Dopo quel fatto, il "comitato Verde Bene Comune" di Jesolo raccolse altre firme per un’altra petizione e per indire un’assemblea pubblica da farsi come da regolamento, per poter confrontarsi sulla salvaguardia del verde pubblico, (questa petizione fu bocciata da tutto il consiglio comunale qualche tempo dopo), rimase solo in piedi l’assemblea pubblica con tutta la città.
Questo l’antefatto.

Eccola l’assemblea pubblica, Martedì sera alle 20:41, il Presidente del Consiglio Comunale di Jesolo, ha dato il via alla prima assemblea pubblica voluta dai cittadini di Jesolo. Nella storia del Comune di Jesolo, non era mai accaduto che oltre 300 cittadini vi partecipassero con diritto di parola, per chi avesse voluto portare qualche idea e confrontarsi con interventi di massimo tre minuti cadauno e per un totale di durata dell’assemblea di 120 minuti.
Devo dire che è stato un successo di democrazia, anche se, ho avuto la sensazione che, qualcuno tra i politici presenti, avrebbe desiderato che il dibattito
tra i cittadini partecipanti fosse degenerato, spero proprio di essermi sbagliato.
Infatti, alla faccia dei politici gufi, l’assemblea è filata via liscia senza nessuno scontro, ma con un’ampia discussione democratica tra cittadini, in un confronto per l’interesse comune. Questo dovrebbe essere sempre il miglior modo per affrontare e sviluppare le problematiche della città, spiegate e chiarite a tutti, in un confronto a viso aperto.
Reputo che su tutte le scelte importanti che investono la città, questo dovrebbe essere il modus operandi della politica; i nostri amministratori non se lo dovrebbero mai dimenticare: essi sono a disposizione dei cittadini, di tutti e non solo delle loro fazioni… eccola la famosa frase: prima i cittadini.
Debbo dire purtroppo, che da parte dei politici incalliti al potere manca l’umiltà di trovare un po’ di tempo da mettere al servizio della città
e per il bene di tutti noi residenti, mentre, al contrario il loro agire sembra sia sempre spinto da un tornaconto personale in cerca di voti e pensando alla prossima tornata elettorale.
In questi ultimi tempi poi, con la vendita della scuola Carducci, quella del Sabbiadoro ecc. ci sarebbe stata l’opportunità di dare ai cittadini jesolani la possibilità di fare delle scelte o perlomeno di esprimere la propria opinione in merito alle stesse, scelte che avrebbero potuto essere condivise con la città…ed invece è stato fatto tutto come al solito: calate dall’alto.
L’unica cosa negativa della serata è rivolta ai politici presenti in sala e il loro silenzio assoluto. Non ce n’è stato uno, che abbia detto "cit", d’altronde, siamo già in campagna elettorale, (nel 2017 si va a votare il nuovo sindaco di Jesolo), perdere qualche manciata di voti in queste occasioni probabilmente è deleterio, anche se ne sarebbe stata gratificata tutta la città, grazie a scelte più attente ed oculate, ma questo è troppo difficile……
Bravi comunque a tutti quelli del comitato Verde bene comune di Jesolo…. Da parte mia…. Avanti così…… questa dovrebbe essere la strada maestra per una nuova democrazia… partecipazione diretta dei cittadini……. e GRAZIE!!!

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Queste le immagini della serata


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05 Gennaio 2015 - I " Pan e Vin " di Jesolo che bruceranno la Befana

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Eccoli i " Pan e Vin " di Jesolo che bruceranno la Befana - Da sinistra: Comitato Sabbiadoro,Torino,Fornasotto e Centro Storico
Clicca qui e vedrai  le befane da vicino

Jesolo 05 Gennaio 2015
E come da tradizione vuole. Eccoli i 4 Pan e Vin di Jesolo. Tra loro è lotta aperta, su chi sarà la più "bella" delle Befane. Questa sera le befane dopo le 17.00 prenderanno fuoco. E sarà bello vedere dove finirà il fumo.(...) guarda  le befane di Jesolo




Palazzo Marini, 32,5 mln di euro l’anno di affitto

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I tagli del Governo " Renzi " una bufala, oggi i dati sulla disoccupazione
Ecco i veri sprechi all'italiana in un servizio del corriere.it



Viaggio nella sede degli uffici dei parlamentari Palazzo Marini, 32,5 mln di euro l’anno di affitto ma dentro non c’è nessuno
da  " corriere.it "

 Eppure costa, e parecchio: 32,5 milioni di euro l’anno di affitto, compreso lo stipendio dei circa 300 addetti ai servizi. Affitto d’oro, pagato dallo Stato alla società Milano 90 dell’imprenditore romano Sergio Scarpellini. Circa 500 milioni di euro per quasi vent’anni, 80mila euro annui per ogni deputato. Che però qui non ci viene mai, o ci viene raramente. Eppure lo Stato continua a pagare. Sborsa denaro pubblico dal 1997, da quando l’allora presidente della Camera Luciano Violante firmò con Scarpellini un affitto ventennale senza clausole di recesso (e senza gara pubblica). Ecco perché tutt’oggi, nonostante la conclamata lotta allo spreco e le battaglie di alcuni politici, resta complicato interrompere il contratto che arriva fino al 2018.  (...) continua a leggere








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