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24.10.2015 - C'era una volta il fronte mare

Rubrica a TuttoTondo > Venti15 Tutto Tondo > Geni & Geni 2015

Jesolo - C'era una volta il fronte mare



La demolizione dell'ultimo "baluardo" il fronte mare

Jesolo 24 Ottobre 2015
di Claudio Vianello Venti15©

della serie " Geni & Geni"

Hotel Tahiti Vs Città di Jesolo

In ogni disputa c’è sempre un vincitore ed un perdente, chi arriva primo e chi viene dopo… ci si ricorda solo del primo e basta.
Dal dizionario Treccani. "Riqualificare: In urbanistica e in edilizia, lo stesso che   risanare" . In poche parole dare una migliore qualifica.
Ovvero Jesolo, l’eventualità di recuperare un’area ormai obsoleta e degradata per qualificarla.
Il Master Plan di Kenzo Tange.  Probabilmente dovremmo dire: pace all’anima sua.
Il Master Plan era lo strumento che dettava le linee guida per il nuovo PRG di Jesolo. Alla fine del XX° secolo il Consiglio Comunale di Jesolo lo approvò con il voto di uno sparuto numero di consiglieri comunali, quelli, che non erano compatibili al voto erano 5 su 21.
"APPROVED"
Da quel lontano 1999 ogni amministrazione comunale, che si è avvicendata al governo della città, è intervenuta sul territorio con varianti pubbliche e/o private, modificando l’iniziale stesura del PRG, chiamando questi interventi: INTERVENTI di riqualificazione.
In questa maniera, tutte le linee guida predisposte nel 1998 da Kenzo Tange, furono e sono quotidianamente oggetto di cambiamento sul territorio.
Ogni amministrazione comunale succeduta al comando della città ci ha pensato bene a plasmarlo come meglio ha creduto. A Jesolo è semplicissimo investire, basta presentarsi con dei grandi e grossi progetti ai politici locali, anche se utopistici e raccontare un sacco di balle: costruisco, investo quattrini sul territorio, mi fate fare questo? Et voilà! Fatto! Grazie e poi grazie ancora ai politici che in questi ultimi venti anni, hanno distrutto la nostra città e l’hanno consegnata ai predoni della mera speculazione edilizia.
Vogliamo credere ancora alle favole? Se apro il Master Plan trovo tante balle che ci hanno raccontato e che iniziano tutte con "C’era una volta". Io ho l’abitudine di stare con i piedi per terra e credo poco alle favole del politico di turno: vedo solo una pineta depauperata, ricolma di calcestruzzo, vedo dei grandi interventi o pseudo interventi riqualificativi che avrebbero dovuto riqualificare Jesolo. Oplà, svaniti nel nulla… e oggi sono solo deserto, lavori iniziati per poi essere abbandonati.
A Jesolo, l’unico investimento che "tira" ancora, è il fronte mare.
Ricordo le mie battaglie in consiglio comunale alla fine degli anni ’90, non volevo il cambio di destinazione d’uso per alcuni grandi alberghi di Jesolo, il San Francisco, il Costa Azzurra, l’Aquileia, il Santa Lucia… perché ritenevo che costruendo dei condomini al loro posto, questi avrebbero impoverito le zone, e oggi sono, appunto, dei contenitori vuoti.
La qualificazione di Jesolo al momento attuale è solo il grande hotel fronte mare, ma certamente non il condominio fronte mare, relegando l’hotel in seconda fila, per un mero ritorno di quattrini.
Kenzo Tange aveva previsto sul suo Master Plan, sì, l’abbattimento delle strutture turistico- alberghiere fronte mare obsolete, però queste dovevano essere ricostruite e accorpate tra di loro in verticale e fronte mare.
Il prestigio di Jesolo è l’hotel fronte mare e non viceversa il condominio fronte mare, quest’ ultimo garantisce solo una mera speculazione, allo speculatore di turno e basta.
E poi, e poi sarà come morire, cantava Giorgia.
Tornando al "Tahitimare" mi chiedo solo, ma i politici al governo della Città di Jesolo, stanno governando o semplicemente stanno regalando, dequalificando e depauperando il nostro territorio a favore della mera speculazione?
Reputo che far arretrare un hotel fronte mare per garantire a chi specula lauti guadagni alle spalle di tutta la città, sia folle. L’Hotel Tahiti doveva rimanere fronte mare, questo era l’unico intervento che avreste dovuto approvare per riqualificare la zona, se poi per voi, intervenire su questo sarebbe riqualificare Jesolo e tutta via Dante, c’è solo da ridere, perché via Dante dovrebbe essere rifatta completamente…ergo: vogliamo spostare tutti gli alberghi in seconda fila?
La città è stracolma di scheletri in costruzione, di case in vendita invendute, e appartamenti vuoti, si parla di circa 3000 case e chi governa la città continua a perpetrare la politica delle persiane chiuse per 12 mesi all’anno.
Continuate così, a dilapidare il bene comune a fronte di una pseudo-riqualificazione.
È curioso sentir dire dai candidati sindaci o consiglieri, ad ogni campagna elettorale basta cemento e allungheremo la stagione estiva……… tu chiamale se vuoi, promozioni elettorali, e basta!


Il vecchio progetto da fonte web "Jesolo the city beach"

Dopo lo stop della soprintendenza nel 2009 e succ. sentenza del Consiglio di Stato sulle sopraelevazioni delle strutture fino a 300 metri dalla spiaggia,  il progetto è stato rivisto

Il progetto odierno



 
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