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Lo Spesometro

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La Guida Fiscale allo spesometro da inviare nel 2012 sui dati 2011 subirebbe delle novità
con il decreto semplificazioni 2012 del Governo Monti.

  • Il Fisco indica come compilare la nuova comunicazione delle operazioni rilevanti per cessioni di beni e prestazioni di servizi di importo superiore alla soglia limite dei 1000 euro, cosiddetto nuovo spesometro 2011 (o nuovo elenco clienti fornitori), a carico dei titolari di partita iva per le importazioni ed esportazioni di beni e servizi sia nazionaliinternazionali, fatturate e ricevute, e da effettuarsi telematicamente secondo le disposizioni contenute nel provvedimento 184182 del 2010 da parte dell’Agenzia delle Entrate.

  • Con il decreto semplificazioni 2012 in corso di approvazione sarebbero eliminate le soglie dei 3 mila euro per le operazioni soggette a fatturazione (leggasi rilevanti ai fini Iva) che se da una parte potrebbe sembrare un ampliamento dell’onere di fatto introduce un tecnicismo che consente di superare le probematiche relative all’individuazione delle operazioni da includere e quelle da escludere. In tal modo vi sarebbe effettivamente una semplificazione operativa che farebbe includere tutte le operazioni suddivise per saldo cliente e fornitore senza più entrare nel merito di ogni singolo contratto che si è dimostrato essere molto difficoltoso e di scarsa utilità per il fisco in sede di controlli.

  • Inoltre resterebbe invece in piedi l’obbligo di comunicazione per le operazioni non soggette a fatturazione di importo superiore ai 3.630 euro, cosa che di fatto non cancellerebbe la difficoltà e la poca utilità dell’adempimento ai fini della lotta contro l’evasione fiscale.

  • La soglia per l’obbligo dell’invio della comunicazione:Per le operazioni che sono esenti da imposta la soglia arriverà al limite dei 1.000,00 euro (mille euro) . Vi premetto che nel caso di più versamenti o di più fatturazioni si dovranno prendere in considerazione le tipologie di operazioni in quanto vi sono stati dei chierimenti in tal senso da parte dell’agenzia circa i criteri da prendere in considerazione per la verifica della trasmissibilità o no del dato con particolare difficoltà pe le operazioni che prevedono importo e pagamenti frazionati la cui decifrazione dell’obbligo potrebbe non essere così agevole per le società che non possiedono dei sistemi di rileazione gestionale mediamente evoluti.


  • Per quanto riguarda i privati, la comunicazione dovrà essere inviata nell’anno 2012 in relazione alle transazioni effettuate nel 2011, di conseguenza gli effetti del provvedimento saranno attivi da subito. Dal primo gennaio 2011, infatti, tutti i soggetti Iva (dunque negozianti, albergatori ed ogni genere di operatore commerciale che può ritrovarsi a vendere beni e servizi dal costo pari o superiore ai 3.000 euro) avranno l’obbligo di richiedere all’acquirente il codice fiscale per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate.




















 
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