Dicembre 2013 - Il blog di Jesolo, il blog di Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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Dicembre 2013

Le notizie della Stampa nazionale > Venti13




GLI ITALIANI SEMPRE PIU' ALLE PRESE CON CARTE & SCARTOFFIE NEGLI ANNI DELLA  TECNOLOGIA
ED INTANTO CON IL MILLEPROROGHE AUMENTI A IOSA, PREPARIAMOCI....
CHI SI SALVA E PERDUTO....... IL DECRETO SALVA ITALIA


 L'altro giorno il Segretario della CGIA di Mestre ed anche Consigliere Regionale del Veneto Giuseppe Bortolussi, ha dato i numeri sulla tassazione in Italia ed Eureka, secondo i suoi dati, le Tasse nel 2013 in Italia sono diminuite! Io ho riflettuto a lungo su quanto sostenuto dal Bortolussi e  mi son chiesto,  alle ultime Regionali il Bortolussi era candidato come Presidente del Veneto per il PD ? e allora apriti cielo è  pro Renzi e forse lo ha colto  l'illusione di andarsene in Europa e/o a Roma alle prossime elezioni ?.... Ma dopo tutti i dati negativi,  dati durante tutti questi ultimi anni e non di meno durante tutto il 2013, il Bortolussii ha avuto uno scatto di orgoglio al +++ con PIL in aumento con il 0,9 l'anno 2014 e lo 1,5 per quello dopo... Non dobbiamo dimenticarci  questi dati.... Probabil"mente" si è sbagliato,  e non ha aggiunto il meno davanti ai numeri dati ovvero: - 0,9 per l'anno 2014 ( Annus Renzium) e lo -1,5, ci saranno  catastrofi varie e che porteranno  l'Italia alla rivoluzione ?..... In controtendenza invece,  il quotidiano degli industriali, che fino all'altro giorno dava esattamente l'opposto a quello che sosteneva Bortolussi , il sole24ore "  dove  sostiene che con  il del nuovo decreto SalvaItalia, Milleproroghe, Toni Buzziol colpisce ancora "Alias Letta & Alfano " scriveva che per il 2014 ci sarà invece un aumento delle tasse per 2 miliardi e mezzo ....... Ergo a chi credere ?


Grecia - 2012

30 Dicembre 2013 - DA " ILGIORNALE.IT "
Italiani sempre più poveri: siamo a un passo dalla Grecia
Duplicati i poveri assoluti, povertà relativa ai massimi storici. Nel 2012 sale il rischio povertà o esclusione sociale: l'Italia ha quasi raggiunto il 30%. Peggio di noi solo la Grecia. E sul fronte lavoro sempre più precari, soprattutto tra i giovani

In sette anni (dal 2005 al 2012) sono raddoppiati i poveri in senso assoluto nel nostro Paese. Lo dice il Rapporto sulla coesione sociale secondo cui i dati sono persino triplicati nelle regioni del Nord (dal 2,5% al 6,4%).
Ai massimi storici anche la povertà relativa, che coinvolgeva nel 2012 il 12,7% delle famiglie residenti in Italia e il 15,8% degli individui.
Aumenta peraltro il rischio che la crisi abbia effetti devastanti per la fascia più povera della popolazione. Nell’indicatore sintetico "Europa 2020", che considera le persone a rischio di povertà o esclusione sociale, infatti, nel 2012 l'Italia ha quasi raggiunto il 30%, "soglia superata, tra i paesi dell’Europa a 15, solo dalla Grecia".

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30 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Riforma della giustizia, liberi tutti

Provate a indovinare: qual è per il governo la prima emergenza della giustizia dopo i troppi condannati che finiscono in carcere? Non ci arriverete mai, ci vuole un aiutino: la prima emergenza della giustizia in Italia dopo i troppi condannati che finiscono in carcere sono i troppi arrestati che finiscono in carcere.
Quindi, dopo il decreto svuota-carceri, ci vuole una bella legge anti-arresti. Vi sta provvedendo la ministra Cancellieri, coadiuvata da un’apposita commissione presieduta da Giovanni Canzio, il presidente della Corte d’appello di Milano che nel febbraio 2012 impiegò un mese per respingere la ricusazione dei giudici del processo Mills, regalando così a B. la sua ottava prescrizione. Insomma l’uomo giusto al posto giusto per una giustizia più rapida ed efficiente.
Il disegno di legge infatti è comicamente dedicato alla “velocizzazione del processo penale” e prevede alcune novità strepitose. La prima è l’obbligo per il giudice di interrogare l’indagato prima di arrestarlo: oggi infatti capita che alcuni candidati all’arresto, non sapendo di essere nel mirino dei magistrati, si facciano trovare in casa al momento del blitz e dunque finiscano sventuratamente in manette. Il governo ritiene che ciò non sia sportivo: l’arrestando dovrà essere preavvertito col dovuto anticipo della prava intenzione dei giudici, convocato per l’interrogatorio e ivi informato dettagliatamente dei sospetti che gravano sul suo capo: così, ove ritenesse ingiusto il proprio arresto, avrà modo di dileguarsi per tempo.

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30 Dicembre 2013 - DA "ILCORRIERE.IT"

Istat, nel 2013 diminuiscono i contratti a tempo indeterminato: l’assunzione ormai un miraggio

Non era necessaria la conferma, ma se qualcuno l’aspettava, oggi è arrivata firmata dall’Istat: il numero medio di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato nel 2013 è diminuito rispetto all’anno precedente (-1,3%) attestandosi a quota 10.352.343. È quanto emerge dal Rapporto sulla Coesione sociale 2013 dell’Istat che conferma quanto ormai il posto fisso sia sempre più un miraggio.

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GLI ITALIANI SEMPRE PIU' ALLE PRESE CON CARTE & SCARTOFFIE NEGLI ANNI DELLA  TECNOLOGIA
ED INTANTO CON IL MILLEPROROGHE AUMENTI A IOSA, PREPARIAMOCI....



Un giorno normale alle poste di Jesolo, i servizi offerti sono tanti ma alla clientela poco servizio !

27 Dicembre 2013 - DA " ILGIORNALE.IT "
Stangata alle Poste: rincari su lettere e raccomandate

In posta arriva una nuova stangata: spedire una lettera potrà salire dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi

Il costo per spedire una lettera potrà salire dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi entro il 2016.
Il disco verde a possibili aumenti delle tariffe praticate da Poste Italiane è venuto in questi giorni dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni.
L'Agcom ha pubblicato un complesso provvedimento stabilendo che "Poste Italiane ha facoltà di incrementare il prezzo delle posta prioritaria relativa alla prima fascia di peso (0-20 grammi), fino a 0.95 euro a invio, entro il 2016". L’aumento potrà interessare anche le raccomandate che potrebbero passare da 3,60 a 5,40 euro. "Poste Italiane - si legge nella delibera dell'Authority - ha facoltà di incrementare il prezzo della Posta Raccomandata relativa alla prima fascia di peso (0-20 grammi), fino a 5,40 euro a invio, entro il 2016".

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27 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"

Renzi contro Letta e Napolitano: comitato di controllo sugli emendamenti Pd

Oltre alla faccia, ora Enrico Letta rischia di perdere anche la poltrona. Tutta colpa del pasticcio vergognoso sul "salva-Roma", decreto spezzatino stoppato all'ultimo momento da una telefonata del presidente Giorgio Napolitano, indispettito dai regalini "mirati" di quel testo. Il guaio è che a indispettirsi ancora di più è ora Matteo Renzi, il nuovo padrone del Pd che non si fida più né di Letta, né di chi rappresenta il partito nel governo e nel Parlamento e né del Colle. E per questo, scrive Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera, il segretario democratico avrebbe in mente di istituire una "commissione di controllo" sugli emendamenti al voto in Senato.

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27 Dicembre 2013 - DA "ILCORRIERE.IT"


Lettere, rifiuti e caffè alla macchinetta - Ecco tutti gli aumenti dal 1° gennaio
Previsti rincari anche per trasporti e pedaggi. Incognita sui consumi dell’acqua

Dal primo gennaio sarà più caro anche spedire una lettera e una raccomandata. Perfino consumare un caffè o una bibita alla macchinetta. E anche su benzina e gasolio tira una brutta aria: in questi giorni di festa i distributori hanno fatto registrare forti rincari in mancanza come al solito di concorrenza ed efficienza di sistema.
Poi ci sono i trasporti locali che in molte Regioni - come il Piemonte - dal 15 dicembre hanno messo a segno aumenti medi del 20% colpendo soprattutto i pendolari. Senza contare che i pedaggi autostradali regionali - dopo che in aprile scorso la rete nazionale ha portato a casa un adeguamento medio del 3% circa - stanno cercando di recuperare: dal primo di gennaio, per esempio, salirà del 12,91% il pedaggio delle Autovie venete. Ma la parte del leone in questa corsa ai rincari verrà ricoperta dalla nuova versione della Tares, l’imposta locale sui rifiuti che verrà pagata dagli inquilini, per la quale secondo i calcoli di Confesercenti aumenterà fino al 60%

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CHISSA' CHE NATALE PORTI CONSIGLIO AGLI ITALIANI, E POI CON L'ANNO NUOVO  CHISSA' !




23 Dicembre 2013 - DA " ILGIORNALE.IT "

Otto mesi di chiacchiere e gaffe Pure il Pd si stufa della Kyenge

La Kyenge si divide tra convegni e cene benefiche. Ma non ha fatto nulla per le famiglie italiane in Congo e per Lampedusa. Il Pd la attacca: "Non basta piangere". Lerner: bilancio negativo
«Non vale un'acca! Il ministro Kyenge dimostra di non valere un'acca! Prenda subito un aereo per il Congo! E già che c'è ci resti anche a lungo!» strepita il leghista Borghezio al telefono col nostro ambasciatore a Kinshasa.
Ventisei famiglie italiane sono bloccate lì, in Congo, alcune da più di due mesi, insieme ai loro bambini adottati, tra malaria, visti scaduti, assurdità varie.
Dal ministro Cecile Kyenge, congolese di origini, ci si aspettava un aiuto («Stiamo intensificando il lavoro diplomatico» promise a metà dicembre...), ma finora nessun risultato, solo promesse. Una mamma ha anche denunciato: «Abbiamo chiamato il ministero più volte, ma la Kyenge non ci ha mai dato ascolto». La materia è competenza della Farnesina, ma è difficile non leggerlo anche come un insuccesso personale della Kyenge. Nove mesi complicati per la traballante poltrona della ministra (dell'Integrazione), sotto attacco anche del Pd, stufo del suo ministro. «La sua presenza nel governo non dev'essere solo un modo per ripulirsi le coscienze. Non basta piangere e condannare, deve dare risposte concrete ai migranti» la rimprovera il deputato Pd Kalid Chouki (che ieri si è recluso al Cie di Lampedusa, incassando la solidarietà di mezzo partito) anche lui un «Turco boy», nel senso di un pupillo dell'ex ministra Livia Turco, che ha sponsorizzato la nomina della Kyenge presso Letta. Sul fronte dei «migranti», stavolta sua piena

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23 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"

Nel 2014 pagheremo 2 miliardi di tasse in più

Nel suo discorso di Natale, il premier Enrico Letta ha parlato di riforme, di legge elettorale, di Europa, di Grillo, di Napolitano, di Berlusconi. Ma ha solo sfiorato il tema delle tasse, che sono state un calvario di questi suoi primi dieci mesi a Palazzo Chigi. Il perchè di una simile trascuratezza sta nei numeri che, all'interno della Legge di stabilità, cadono sotto la voce "fisco". La legge che è stata approvata dall'aula di Palazzo Madama con 167 voti favorevoli a fronte di 110 contrari, vale 14,7 miliardi nel 2014 di cui 12,2 miliardi riconducibili a coperture di misure contenute nel provvedimento e circa 2,5 miliardi di interventi a deficit. Dal saldo tra entrate che vengono aumentate (8,2 miliardi) e quelle che vengono ridotte (6,1 miliardi) emerge che la manovra determina nel 2014 un aumento netto delle entrate, quindi del prelievo fiscale e contributivo pari a 2,1 miliardi nel 2014, circa 600 milioni nel 2015 e 1,9 miliardi nel 2016. Le minori entrate derivanti dall’abolizione dell’Imu, pari a 3,76 miliardi di euro, sono compensate dalle maggiori entrate derivanti dall’introduzione della Tasi

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23 Dicembre 2013 - DA "ILCORRIERE.IT"


Letta: «Il 2013 anno della svolta generazionale - Grillo? Ha passato limite con Napolitano»
«Rivedremo ius soli e Bossi-Fini. Renzi fa bene a parlare con FI di legge elettorale. Non sarò mai premier tecnico»

È la conferenza stampa di fine anno: Letta fa il punto sulle attività del suo governo, ma non solo. Il premier inizia ricordando il sacrificio del brigadiere Giangrande che, nel giorno dell’inaugurazione dell’esecutivo, ormai otto mesi fa, fermò lo sparatore davanti a Palazzo Chigi. E poi esordisce: «Stiamo dando risposte alla fatica sociale che è il cuore della vicenda che abbiamo davanti, ma sono convinto che l’Italia ce la farà», dando uno sguardo a quel che sarà .

LA CARICA DEI 40ENNI - Quindi un passo indietro sull’anno appena trascorso: «Il 2013 sarà ricordato come l’anno della svolta generazionale: si è affermata una generazione di quarantenni senza alcun precedente nella storia repubblicana, se non nell’immediato dopoguerra. Ebbene non possiamo fallire». Si entra nello specifico e Letta promette di «tagliare le spese sul lavoro con le risorse derivanti dalla lotta all’evasione e dalla spending review ».  (...) continua a leggere




ITALIA DA PARTE DEI POLITICI PASSATI E TRAPASSATI C'E' SEMPRE UNA TURNAZIONE,
MA POI,RISPUNTANO, COME IL PREZZEMOLO !




21 Dicembre 2013 - DA " ILGIORNALE.IT "

La sanguisuga Prodi al governo: serve patrimoniale da 113 miliardi
È sempre la stessa vecchia ricetta messa in atto la sinistra: stangare la ricchezza. Nel mirino di Nomisma quel 10% di italiani che possiedono il 47,5% dei beni liquidi. L'idea è di approvare un prelievo una tantum del 10% per incamerare subito 113 miliardi di euro
Matteo Renzi, non più tardi di qualche settimana fa, aveva assicurato che in Italia è "di sinistra chiedere di abbassare le tasse".

Sicuramente si era dimenticato (volutamente o per grossolana sbadataggine) delle rapine messe a segno da Romano Prodi, Giuliano Amato, Massimo D'Alema, Vincenzo Visco o Tommaso Padoa Schioppa. Da sempre la sinistra ha sempre attuato la stessa ricetta: stangare la ricchezza. A spingerlo un odio atavico nei confronti di quei beni che, sebbene guadagnati con il lavoro e la fatica, vengono trasformati nel simbolo dell'ingiustizia sociale. Non contento della sfilza di tasse e nuovi balzelli ideati quando sedeva a Palazzo Chigi, Prodi è tornato in pista per proporre al governo Letta una nuova patrimoniale. Eccola lì la parola magica che fa brillare gli occhi a tutta la sinistra. Nell’editoriale della newsletter di dicembre scritta dal presidente Pietro Modiano e dal capo economista Sergio De Nardis, Nomisma ha spiegato che il rilancio dell’Italia deve passare attraverso un prelievo straordinario del 10% sulla ricchezza finanziaria del 10% più ricco delle famiglie.

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21 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Centri per l’impiego in Italia, da Nord a Sud. La guerra del lavoro è tra poveri

Impegnano 10mila dipendenti pubblici. Ma solo il 2-3 per cento degli italiani qui trova possibilità. Dovevano promuovere le politiche attive, invece nutrono la burocrazia. "Vado per cercare offerte e mi rifilano la stampata delle Pagine Gialle con le aziende da chiamare. Non so se cercano mi dice, telefoni. Ma siamo o no al collocamento?”
C’è chi fissa le bacheche degli annunci come muri del pianto. Altri sono in coda da ore per compilare moduli, consegnare documenti, fare colloqui di orientamento e magari il “bilancio delle compentenze”. Tutti sospettano di partecipare, uno dopo l’altro, a un singolare rito collettivo di fronte all’altare della burocrazia. Lo dicono i numeri: solo il 2-3% delle assunzioni arrivano tramite i 556 centri per l’impiego sparsi da Bolzano a Palermo. E tuttavia milioni di italiani senza lavoro passano di lì. Non tanto perché sperano di trovarlo. Piuttosto perché senza tre lettere su un foglio, la “dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro” (DDL), il sussidio per la disoccupazione non arriva. La disperazione ne spinge tanti a cercare le briciole perché l’iscrizione alle liste permette riduzioni sul ticket sanitario, sconti sull’abbonamento del bus o un punto in più nella graduatoria sulla casa popolare. Se poi allo sportello fanno resistenze, questioni burocratiche o il sistema informatico fa le bizze, la tensione sale alle stelle. A Milano come a Napoli c’è chi ha rotto il naso all’impiegato di turno. E allora benvenuti nei centri per l’ìmpiego, le isole per naufraghi del lavoro che non portano da nessuna parte.

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Ali Baba et les quarante voleurs (conte de fées), forse qualcuno di più!
21 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"


L'ultima follia targata Prodi patrimoniale sui conti più ricchi
Dal pensatoio di Nomisma, vicino al Mordatella, esce l'ennesima vampirata

Ci risiamo. Si torna a parlare di patrimoniale come metodo per curare il «paziente» Italia con una terapia shock che, per la verità, potrebbe portarlo direttamente alla tomba. La ricetta, contenuta nell’editoriale della newsletter di Nomisma, prevede un  prelievo  una tantum del 10% sulla ricchezza finanziaria del 10% più abbiente della popolazione. Un salasso da applicare in quattro dosi, cioè in quattro anni, dal 2014 al 2017. Il gettito complessivo, secondo i calcoli dell'articolo,  sarebbe di 113 miliardi.  Ma, vista la forte selettività del campione da spremere, l’effetto non sarebbe recessivo ma, al contrario, stimolerebbe l'aumento della domanda.

La proposta, per la verità, ricalca da vicino la «provocazione» contenuta in un quaderno del Fondo Monetario  (...) continua a leggere



Per il Popolo Italiano, sarà un inverno polare e per loro che ci guardano dall'alto ?
MA COM'E' POSSIBILE CHE NON SE NE VOGLIONO ANDARE.........




20 Dicembre 2013 - DA " ILGIORNALE.IT "

Letta e Alfano biscazzieri: meno soldi ai comuni anti slot
Emendamento choc Ncd-Pd: penalizzati gli enti locali contrari ai videopoker. Renzi: porcata Gli industriali stroncano la Stabilità: "Non fa crescere il Paese"

Certo, non sono i sosia di Paul Newman e di Robert Redford, ma per Enrico Letta e Angelino Alfano il noto motivetto della Stangata si attaglia benissimo.
Un emendamento al decreto «salva-Roma», a firma della senatrice Federica Chiavaroli (Ncd) ma approvato con il fattivo contributo del Pd, sanziona gli enti locali che hanno introdotto misure restrittive per i giochi pubblici riservati allo Stato (slot, videopoker e simili). In pratica, le minori entrate erariali derivanti dalla stretta sulle «bische legalizzate» saranno compensate da minori trasferimenti statali. Governatori come Roberto Maroni ed Enrico Rossi (Lombardia e Toscana hanno legiferato per prime) e sindaci sono subito insorti. Il segretario del Pd, Matteo renzi, chiamato in causa dai critici, ha subito imposto la retromarcia. «Contate sul Pd che bloccherà la porcata sulle slot», ha dichiarato in un'intervista.

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20 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Slot machine, Renzi corregge in corsa il Pd: “Pazzesco, cambieremo la porcata”

Il segretario: "Ho già parlato con il capogruppo Speranza, la bloccheremo". Imbarazzo nella maggioranza. I popolari di Mauro: "Ci avevano detto che era un provvedimento regolatore, ma condividiamo perplessità e contrarietà". Nuove regole per il mercato dei concessionari. Che però hanno più tempo per aderire alla sanatoria Imu
Il casinò diventa un casino. Il Senato approva le nuove regole per le slot machine nei locali, ma con una norma – approvata con un emendamento al decreto Salva Roma della senatrice Federica Chiavaroli (Nuovo Centrodestra) - limita i poteri degli enti locali in tema di lotta alla diffusione della ludopatia. Più precisamente Comuni o Regioni che si dotano di norme restrittive contro il gioco d’azzardo, qualora diminuiscano le entrate dell’erario, subiranno tagli ai trasferimenti per l’anno successivo. Così è di nuovo il segretario del Pd Matteo Renzi a

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Ali Baba et les quarante voleurs (conte de fées)
La Serracchiani a Ballarò a scrocco sull’aereo di Stato
Un grillino smaschera la presidente del Friuli: viaggio da Trieste a Roma grazie a Enrico Letta. Ma lei confessa: il ritorno me lo ha pagato la Rai

«Sì sono andata a Ballarò con un volo di Stato, che male c'è?» Deborah Serracchiani, la renziana presidente del Friuli Venezia Giulia, lo scorso 26 novembre a Trieste è salita a bordo dell’aereo-blu della Presidenza del Consiglio, destinazione  Roma per sedersi su una poltroncina del salotto tv di Giovanni Floris. A cogliere la Serracchiani con le mani nella marmellata è stato il consigliere grillino Cristian Sergo. Il pentastellato ha notato l'ubiquità della governatrice che a pomeriggio inoltrato  presenziava a Trieste a un vertice internazionale col premier Enrico Letta, ma tre ore dopo, con tanto di make up (...) continua a leggere



Il Popolo Italiano è stato fatto a pezzi dalla classe politica di questi ultimi 50 anni
MA COM'E' POSSIBILE CHE NON SE NE VOGLIONO ANDARE.........




18 Dicembre 2013 - DA " ILGIORNALE.IT "

La balla clamorosa del semestre Ue

Con la scusa dell'Europa il Quirinale è uno dei maggiori sponsor di Letta. Ma per gli esperti l'unica vera partita che si giocherà nel semestre di presidenza italiana è quello delle nomine della Commissione e del presidente del Consiglio. Gozi (Pd): "Se si votasse prima nessuno in Europa avrebbe nulla da ridire"
Anche ieri Giorgio Napolitano è tornato ad evocare il mantra del governo Letta: «semestre europeo». La «prova decisiva» del 2014, ha detto, «momento importante», assieme alle elezioni europee, «per il percorso di integrazione e per il futuro dell'Italia».
Nella testa dei cittadini italiani, bombardati da mesi da autorevoli moniti sulla cruciale importanza della presidenza di turno della Ue, il «semestre» è diventato una scadenza quasi soprannaturale, una sorta di fiume Stige le cui acque rendono invulnerabile il governo e proiettano l'Italia ai vertici della politica mondiale. Ma è davvero così? La risposta degli addetti ai lavori è univoca: no.
Basta un semplice quiz per capirlo: qualcuno è in grado di dire quale paese sia in procinto di cingere l'alloro della presidenza di turno (la Grecia)? O chi l'abbia coperto negli ultimi sei mesi (la Lituania)? Nessuno se ne è accorto. E nessuno se ne accorgerà neppure quando toccherà a noi, perché «la presidenza di turno non ha praticamente alcun ruolo politico, è poco più di una mera segreteria tecnica», spiega Lucio Caracciolo, direttore di Limes. «Solo in Italia, e per ragioni tutte interne, ha assunto questa

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16 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Web tax, Renzi a Letta: “Va eliminata”. De Benedetti: “Sindaco mal consigliato”
Il segretario del Pd chiede di cancellare l'emendamento che farebbe aprire la partita Iva a Google e Amazon. Non è d'accordo il presidente del gruppo editoriale L’Espresso: "Dire 'risolviamo il problema in Europa' è come buttare la palla in tribuna"

“Chiediamo al presidente del Consiglio Enrico Letta e alla maggioranza di eliminare ogni riferimento alla web tax e porre il tema dopo una riflessione sistematica nel semestre europeo”. E’ sempre più esplicita la posizione di Matteo Renzi contro la tassa, inserita nei giorni scorsi all’interno della legge di Stabilità, che obbligherà i giganti del web, da Google ad Amazon, ad aprire la partita Iva per pagare il fisco italiano. “La web tax è un errore per mille motivi”, ha aggiunto, sottolineando che “è giusto evitare l’elusione delle grandi piattaforme informatiche, ma non si rivolve così”.

Il segretario del Pd non si è quindi fatto condizionare dalle parole di Carlo De Benedetti, presidente del gruppo editoriale L’Espresso, che ha dichiarato: “Io penso che Renzi sulla web tax sia stato mal consigliato”. E ha aggiunto: “Rinviare il problema e dire ‘risolviamolo in Europa’ mi sembra un po’ buttare la palla in tribuna”. L’ingegnere si è detto favorevole alla web tax perché “così come le paghiamo tutti le imposte, non si capisce perché non le paghi Google, piuttosto che Facebook, piuttosto che Amazon”.

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Ali Baba et les quarante voleurs (conte de fées)
18 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Governo contromano: ci tassa pure la patente
Dal 2014 cambiano le norme per il rinnovo: non basterà più il semplice bollino, ma bisognerà cambiare il documento di guida: 34 milioni di automobilisti pagheranno di più

Un miliardo, 81 milioni e 200mila euro. Più un altro miliarduccio per le visite mediche di abilitazione alla guida. Dal prossimo 9 gennaio ci troveremo in tasca (noi e gli altri 34 milioni di automobilisti italiani con un titolo di guida attivo), un documento “illegale”, stante la normativa europea. Cambiano infatti le procedure per il rinnovo della patente: sparirà il bollino adesivo e l’automobilista riceverà direttamente a casa (ma a pagamento

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Il Popolo Italiano è stato fatto a pezzi dalla classe politica di questi ultimi 50 anni
UNA VOLTA ARRIVATI LI' SI DIMENTICANO DI COM'ERANO  !



Codacons denuncia Boldrini:«Ai funerali DI Madiba col fidanzato»


Il Codacons ha inviato questa mattina un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti contro la presidente della Camera Laura Boldrini «per la vicenda del volo di Stato in Sudafrica sul quale ha viaggiato anche il suo compagno», in occasione della cerimonia di commemorazione di Nelson Mandela. Lo ha reso noto la stessa associazione di tutela dei diritti dei consumatori, ricordando di aver in passato già denunciato Clemente Mastella e Silvio Berlusconi per fatti analoghi.
«Non si comprende a che titolo - ha denunciato il Codacons- Boldrini abbia usufruito con il proprio compagno di un volo pagato dai cittadini e diretto ad un evento riservato a leader mondiali e capi di Stato. Ed è necessario accertare se vi siano stati sperperi di risorse pubbliche a danno della collettività. La Presidente della Camera Laura Boldrini, pur non rientrando in alcuna delle categorie Capo di Stato o di Governo, ha usufruito del volo di Stato per essere presente all'evento».

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16 Dicembre 2013 - DA "ILTEMPO.IT"

Napolitano blinda Letta: "Niente voto anticipato. Subito le riforme"
Vertice al Quirinale tra Capo dello Stato e pemier. Fiducia l’11 dicembre Il Quirinale: ora serve discontinuità. Forza Italia: larghe intese finite

Un’ora di colloquio al termine del quale si ribadisce la fiducia nella nuova maggioranza parlamentare. Il presidente del Consiglio sale al Quirinale per definire col Capo dello Stato Giorgio Napolitano il passaggio parlamentare conseguente all’uscita di Forza Italia dalla maggioranza che sostiene l’esecutivo e ne esce di fatto rafforzato.
Letta ottiene un passaggio alle Camere veloce - è già stato calendarizzato per mercoledì 11 dicembre - senza essere costretto a dimettersi per essere rimandato al Parlamento. Napolitano, dal canto suo, incassa quel che voleva: rafforzare la maggioranza politica che sostiene l’esecutivo, formalizzare il passaggio del partito di Berlusconi all’opposizione e inchiodare il nuovo segretario del Pd alle proprie responsabilità. Senza il Cavaliere vengono meno tutti gli alibi.
L’asse Quirinale-Palazzo Chigi dunque si rinsalda sempre di più. Anche perché oggi il destino del premier è strettamente legato a quello del Capo dello Stato. Se cade Letta anche Napolitano farà un passo indietro, venendo meno il presupposto per cui ha accettato un secondo settennato. Il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio dei ministri - (.......)continua a leggere




ET VOILA' - RIEN VA PLUS, JEU SONT FAITS

16 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Napolitano: “Incarico gravoso, renderò noti i limiti del mio mandato”

Il Presidente della Repubblica, in occasione degli auguri di Natale al Quirinale, chiede l’intervento dell’esecutivo perché si continui con le riforme costituzionali. Davanti ai ministri, al premier Letta e al segretario Pd Matteo Renzi (che se ne va prima del brindisi), ribadisce:" No al voto anticipato. Gli italiani vogliono risposte". E ritorna sulla questione Berlusconi: "Non evochi colpi di Stato. Ma i suoi collaborino"

Un incarico “gravoso” e accettato solo per aiutare l’Italia in una fase di passaggio. Tanto che se il Parlamento non procederà con le riforme, lui potrebbe abbandonare. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dello scambio degli auguri di Natale al Quirinale, detta l’agenda delle riforme urgenti e ribadisce i limiti del suo mandato.“Non mancherò di rendere nota ogni mia ulteriore valutazione della sostenibilità in termini istituzionali e personali, dell’alto e gravoso incarico affidatomi”. Ad ascoltarlo tutte le più alte cariche dello Stato, dai ministri del governo Letta fino al neoeletto segretario del Pd Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze, l’unico a violare il dress code della serata e il primo ad andarsene senza partecipare al brindisi, è reduce da un discorso di apertura dell’assemblea del Pd dove non ha mai citato il Capo dello Stato.

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Il Popolo Italiano è stato fatto a pezzi dalla classe politica di questi ultimi 50 anni
VEDIAMO E VEDREMO CHE COSA SAPRA' FARE ADESSO IL NUOVO DEL PD ?
ed i vecchi marpioni del PD cosa faranno ?


15 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Renzi detta la linea a Letta e tende il trappolone a Grillo. I Cinque Stelle: "È ridicolo"
Cuperlo nominato presidente. La proposta a Grillo: "Rinunciamo ai rimborsi, voi votate la legge elettorale". E al premier: "In un mese legger per semplificare le regole sul lavoro"

È il giorno di Matteo Renzi, che oggi diventerà ufficialmente segretario del Partito democratico. L'Assemblea del Pd che incoronerà il nuovo leader a Milano, nominerà inoltre Gianni Cuperlo presidente.
"Dopo aver riflettuto a lungo ho accettato il ruolo di presidente del Pd", ha detto ai suoi Cuperlo, "Ma non esiterò a lasciarlo se sarà un ostacolo a guidare la nostra area".
È il giorno di Matteo Renzi, dicevamo, che prende in mano le redini del partito e impone la sua linea.
A partire dalla "sorpresina" per Beppe Grillo annunciata qualche giorno fa. Al M5S, il Rottamatore promette la rinuncia alla prossima tranche di rimborsi elettorali in cambio di un'alleanza per cambiare la legge elettorale e per fare le altre riforme istituzionali. "In modo provocatorio Grillo dice rinuncia ai 40 milioni di rimborsi, io dico Beppe firma qua: caro Grillo hai 160 parlamentari decisivi per fare le riforme", ha detto salendo sul palco, "Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale. Ci stai a giocare in modo pulito e trasparente senza accordi senza patti? Se sei disponibile, il Pd è davanti a te e non dietro. Se ci stai, si fa. Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te".

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15 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Pd, Renzi a Grillo: “Rinuncio a rimborsi se appoggi riforme. Beppe, firma qua”

Alla vecchia Fiera di Milano, il neosegretario lancia un appello al leader M5S: "Impegnati con noi per riformare il Senato, abolire le Province e cambiare la legge elettorale. Se non ci stai, sei un buffone e un chiacchierone". E alla maggioranza propone un patto alla tedesca: semplificare le norme sul lavoro, modificare la Bossi-Fini e affrontare il tema delle unioni civili. Gianni Cuperlo nominato presidente
“Beppe, firma qua“. E’ l’appello che Matteo Renzi lancia a Grillo nel giorno del suo battesimo davanti al popolo del Pd. All’assemblea nazionale del partito che ne ufficializza l’elezione a segretario, il sindaco di Firenze si rivolge direttamente al leader del Movimento 5 Stelle. “Caro Grillo, hai 160 parlamentari decisivi per fare le riforme – sono le parole di Renzi -. Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni di rimborsi del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e sulla legge elettorale“. Poi, la provocazione: “Ci stai a giocare in modo pulito e trasparente, senza accordi, senza patti? Se sei disponibile, il Pd è davanti a te e non dietro. Se ci stai, si fa. Se non ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te”.Chiamato direttamente in causa, Beppe Grillo risponde dalle colonne del suo blog, punto per punto. Sulla disponibilità di Renzi a rinunciare ai rimborsi elettorali, il comico genovese ricorda che quelle cifre vanno restituite “agli italiani, non a Grillo”. E incalza: “Caccia la grana, Renzie, e cacciala tutta, non solo la seconda rata, anche la prima, quella di luglio”. Per cancellare alle Province, il leader Cinque Stelle dà la sua disponibilià: “Nel programma del M5S è prevista la loro abolizione. (.......)continua a leggere




ET VOILA' L'IMU NON C'E' PIU' - RIEN VA PLUS, JEU SONT FAITS

15 Dicembre 2013 - DA "liberoquotidiano.IT"
Imu, beffa su garage e cantine: chi ne ha uno in più, pagherà come per una casa al mare

La rapina dell'Imu passa anche dai garage. I proprietari di prime case dotate di pertinenze (cantine, solai, ballatoi, lavatoi e, appunto, garage e posti auto coperti e scoperti) rischiano di trovarsi una pessima sorpresa: tutti coloro che hanno una prima abitazione, poniamo, con cantina o solaio più un garage o un posto auto, dovrà pagare l'Imu su quest'ultimo con aliquota pari a quella di una seconda casa. Semplificando, non si pagherà l'Imu solo su una pertinenza della prima casa. Dalla seconda in su, sì e caramente: la media per i 2 milioni di pertinenze non esentate si aggira sui 96 euro pro capite.

Il saldo Imu + Tares - Come sottolinea Repubblica, chi domani, 16 dicembre, dovrà pagare il maxi-saldo della seconda rata per la pertinenza in più sarà in compagnia dei proprietari di seconde case, negozi, capannoni industriali, alberghi. In più, c'è la Tares: lo Stato conta di mettere in cassa da Imu e tassa sui rifiuti in via d'estinzione (sarà inglobata e sostituita) quacosa come 12 miliardi di euro.

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Il Popolo Italiano è stato fatto a pezzi dalla classe politica di questi ultimi 50 anni
Dire che è vergognoso in Italia equivale a dare, del Bravissimo al politico Italiano !


13 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Gli italiani imbracciano i Forconi

Alfano e Letta fanno a gara nel condannare chi protesta. Ma sui siti dei moderati ci si chiede: "Criminalizzati perché non di sinistra?". Gli elettori azzurri chiedono a Berlusconi di incontrare chi protesta
Eppure ci sono quelli che «stanno con i Forconi». E non sono pochi. Italiani, non facinorosi. Gli intervistati, per esempio, di un sondaggio svolto da Rai2 dal risultato sorprendente, mandato in onda nel corso dell'ultima puntata di Virus di mercoledì.
Chi sta con i Forconi? L'80,9% degli intervistati ha risposto di comprendere la protesta di autotrasportatori e agricoltori, il 19,1% di essere contrari. Sarà la fotografia troppo nitida di un Paese arrabbiato, un'inquadratura parziale, ma comunque un punto di vista che scuote. La paura della piazza è inferiore alla disillusione, alle rivendicazioni. Anche se quella stessa piazza è in effetti sotto stretto controllo dei servizi, perché da lì potrebbero avanzare gruppi di eversione o cani sciolti che puntano a destabilizzare il Paese, oltre che il governo.
Eppure una parte dell'elettorato avverte: questa piazza viene criminalizzata forse perché non è di sinistra? Spazio azzurro, uno dei luoghi di discussione online più noti del centrodestra, sposa questa linea. I sostenitori sono tutti pro-Forconi, e invitano Silvio Berlusconi a non lasciarsi condizionare da chi considera scandaloso incontrare i

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13 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Letta su Twitter: “Oggi il governo vota l’abolizione del finanziamento ai partiti”

“Voteremo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti in Consiglio dei ministri”. Il colpo di scena lo annuncia Enrico Letta su twitter, con un messaggio alle 9.08. Grillo e il Movimento 5 Stelle sono gli unici ad aver rinunciato. Il neo segretario del Partito democratico Matteo Renzi lo avrebbe voluto inserire nel mini programma di tre riforme (tra cui legge elettorale con sistema maggioritario, titolo V della Costituzione e abolizione del Senato) da presentare domenica all’assemblea nazionale del Pd. Le larghe intese, invece, erano state accusate di perder tempo. Almeno fino a oggi, fino al tweet del presidente del Consiglio Enrico Letta: “Avevo promesso ad aprile abolizione finanziamento pubblico partiti entro l’anno. L’ho confermato mercoledì. Ora in Cdm manteniamo la promessa“. Il governo delle larghe intese canta vittoria su uno dei punti più discussi degli ultimi mesi. Ribatte poco dopo, sempre su Twitter, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliarello: “E una è andata: abolito finanziamento pubblico dei partiti. Ora avanti con la riduzione del numero dei parlamentari ecco i fatti”. Festeggia anche Angelino Alfano che, sempre sul social network, scrive: “Appena abolito per decreto. Impegno mantenuto”.

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13 Dicembre 2013 - DA "LASTAMPA.IT"
Belsito: “Soldi in nero ai big della Lega Nord”
L’ex tesoriere: “Cota mi indicava i fornitori, gli ho pagato anche un’auto”

Più che sassolini, sono pietre quelle che Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega, si toglie dalle scarpe durante una decina d’interrogatori, resi tra il maggio e il luglio scorso, ai pm della procura milanese che indagavano sui finanziamenti al Carroccio. Non dimentica nessuno «il nano»: dai politici agli imprenditori. E impallina, oltre allo scontato Umberto Bossi - che, si scopre, spende 500 euro pure per iscriversi a un sito di poker on line - personaggi tutt’ora in vista della Lega, da Tosi, il sindaco di Verona, a Cota, attuale presidente della Regione Piemonte, dal neo segretario Matteo Salvini al sempiterno Roberto Calderoli. E si capisce che, nonostante sia stato chiuso un pezzo d’inchiesta, le indagini non sono ancora concluse, visto che buona parte dei verbali di Belsito sono completamente omissati.

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Il Popolo Italiano è stato fatto a pezzi dalla classe politica di questi ultimi 50 anni
loro sono sempre in giacca e cravatta se la ridono,ed il Popolo Italiano è in miseria !!!


11 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Dalle Camere fiducia a Letta, ma nel Paese dilaga la protesta

A Montecitorio confermato il sostegno al governo con 379 voti a favore. A Palazzo Madama i voti favorevoli sono 173. Letta soddisfatto: "È un nuovo inizio!". Al Senato è bagarre tra i banchi della Lega Nord: Davico vota sì e scoppia la rissa

Ha ribadito di avere "la determinazione a lottare" per un'Italia "pronta a ripartire" e ottenuto nel pomeriggio il sostegno dei deputati, con 379 voti a favore, 212 contrari e soltanto due astenuti. La fiducia al governo è stata confermata in un'Aula semivuota, quando molti parlamentari se n'erano già andati. Il dibattito si è poi spostato al Senato dove, in tarda serata, ha incassato 173 voti favorevoli contro i 127 contrari.
Nel suo discorso ai deputati, il premier ha tuonato contro Beppe Grillo, che ha accusato di parole e azioni che fanno pezzi la democrazia rappresentativa, per il suo appoggio al movimento dei Forconi.
Un attacco a cui ha risposto il deputato Riccardo Nuti, che al premier ha contestato di avere "la faccia come il bronzo" e di "offendere l'unica forza politica che ha fatto quello che ha detto". Ha poi chiesto se il compito delle forze dell'ordine è quello di "difendere le istituzioni corrotte o i cittadini onesti". Su facebook anche la risposta di Grillo: "Letta mente agli italiani e offende M5S".

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11 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Soldi ai partiti, le larghe intese rimandano. Ma Renzi annuncia: “Ho una sorpresina”

Grillo chiede al segretario Pd di rinunciare al finanziamento pubblico. E la replica annuncia un colpo di scena "nei prossimi giorni". La 'rivelazione' arriverà domenica, all'Assemblea nazionale. Intanto il governo, dopo che il testo è impantanato al Senato, sta pensando anche a un decreto

Matteo Renzi e Beppe Grillo si avviano a salire sul ring per una lotta che si annuncia lunga e dura. E uno dei primi round è la riforma del finanziamento pubblico ai partiti, la cui abolizione è il cavallo di battaglia da sempre del Movimento Cinque Stelle. E così Grillo sfida il segretario del Pd: “Per ridurre i costi della politica – scrive sul suo blog il leader del M5s – non è necessaria una legge, è sufficiente che Renzie dichiari su carta intestata, come ha fatto il M5S, la volontà di rifiutare i rimborsi elettorali con una firma”. La sfida è aperta, Grillo riprende le parole dello stesso sindaco di Firenze che ha proposto di avere la proposta per tagliare 1 miliardo di euro i costi della politica. “La parola di Renzie è sacra – replica Grillo – Gli voglio credere. Inizi dai soldi del partito di cui è segretario. Rinunci ai finanziamenti pubblici. E’ sufficiente una firma”.

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10 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
TASSE PER TUTTI - Renzi vuole ancora l'Imu... e "chiama" pure Visco

Per Matteo Renzi adesso viene il difficile. Dopo le parole deve passare ai fatti. Ormai il tempo degli slogan per le primarie è finito e il rottamatore deve dire chiaramente qual è la sua ricetta per il Paese. Per capire cosa ha in mente Renzi bisogna guardare chi sta dietro di lui. Il responsabile dell'Econima del Pd adesso è Filippo Taddei, e ha le idee chiare su come tassare gli italiani. Taddei tifa per l'Imu: "Se la si abolisse si perderebbero circa 4 miliardi di euro di gettito, stando ai livelli 2012. Il  gettito complessivo da Imu in percentuale del Pil è circa la metà  della Francia e della Gran Bretagna. Anche includendo l’Imu, il fisco  italiano non è certo più patrimonializzato che altrove. Inoltre,  l'Imu sulla prima casa è già una imposta piuttosto progressiva: più  della metà di questo gettito viene dal 30% delle famiglie più  ricche. Abolendo l’Imu sulla prima casa, come è stato fatto con una   sospensione per il 2012, si renderebbe il nostro sistema fiscale  perfino più regressivo. Secondo me andrebbe reintrodotta sulla prima casa e i proventi usati per ridurre le imposte sul reddito da lavoro"

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10 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Berlusconi: "Il governo convochi i forconi"

L'ex premier: "Il Paese non può aspettare. Il governo non perda tempo: convochi subito trasportatori e altri movimenti di protesta". Il viceministro Alfano: "È inaccettabile che ci siano minacce a commercianti per chiudere le loro attività commerciali"
"A fronte della protesta sottovalutata dal governo, che ha visto aderire al blocco dei tir proclamato da Trasporto unito, anche altre categorie quali negozianti e coltivatori (Forconi), mobilitazione che sta arrecando gravi disagi in alcune grandi città, nei porti e presso gli snodi autostradali, il Presidente Silvio Berlusconi chiede al governo di convocare immediatamente le associazioni di categoria. Perché la prevista convocazione del 17 dicembre da parte del Sottosegretario delegato, cioè addirittura fra una settimana, consente alla protesta di proseguire fino a quel giorno, arrecando danni alla nostra economia in un momento già tanto difficile", si legge in una nota.

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10 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Renzi “sfida” il M5s: “Voti la proposta Pd sul Senato. Grillo? Demagogico”

Scontro frontale con il leader dei Ciqnue Stelle: "Rompe la coesione sociale". La replica: "Si sciacqui la bocca". Sul vecchio gruppo il segretario annuncia: "Bindi e D'Alema alle prossime europee non ci saranno". Ai parlamentari: "Governo può durare fino al 2018 se fa le cose. Legge elettorale entro il 25 maggio. E patto di coalizione"
La prima mossa di Matteo Renzi da segretario del Pd è una sfida al Movimento Cinque Stelle. A meno di 12 ore dalla prima segreteria (convocata per le 7,30 di mercoledì 11) il sindaco di Firenze apre la partita sui costi della politica: “Grillo – dice a Ballarò – ha 160 deputati, se votano la proposta del Pd sul Senato si fa. Questo senso di urgenza Grillo non lo butti via, provi a cambiare le cose senza pensare che basta un post”. La proposta sul Senato che il sindaco di Firenze ripete da mesi è il taglio dei seggi e la trasformazione della “Camera alta” in Senato delle regioni. Ma non è l’unico attacco ai Cinque Stelle. Perché quando si parla della protesta dei Forconi e di quanto chiesto da Beppe Grillo alle forze dell’ordine dopo il loro atteggiamento verso i forconi è “demagogico e strumentale” da parte di chi “due anni fa invitava i militanti no Tav a picchiare i poliziotti”.

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10 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Pd, Renzi contro Bindi e D'Alema: "Non li candido alle Europee". Baffino prepara la guerra

"Bindi o D'Alema candidati alle Europee? Non credo proprio". Se serviva un'altra porta chiusa in faccia ai caporioni (ex?) del Partito democratico, Matteo Renzi l'ha sbattuta con la consueta violenza. Il rottamatore, oggi segretario Pd, affida a Ballarò il proprio messaggio belligerante a Rosy e Massimo, che già aveva portato all'esclusione dalle candidature alle politiche 2013 con una campagna mediatica martellante. Erano, Rosy Bindi e Massimo D'Alema, i nemici storici e conclamati del sindaco di Firenze, i totem della conservazione, del vecchio che ritorna. Anzi, del vecchio che non se ne va proprio. Ma la vittoria schiacciante alle primarie per la segreteria, con il candidato d'alemiano Gianni Cuperlo distanziato di 50 punti percentuali, ha consegnato a Renzi lo scettro e il potere di demolire, una volta per tutte, le strutture ereditate dai partiti che furono, Pci-Pds-Ds da una parte e Margherita dall'altra. E le europee in programma nella primavera 2014 saranno il primo banco di prova per il repulisti. Se saranno fuori dalle liste, di fatto, per la Bindi e D'Alema sarebbe quasi certamente la fine della carriera politica attiva, salvo ripescaggi al momento improbabili (anche se il Quirinale ha le porte girevoli)

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09 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Renzi sfiora il 70%. E darà ordini a Letta

Matteo Renzi si pappa tutto il piatto e da ieri sera è non il nuovo segretario ma il padrone del Pd. Non solo: l'opa su Palazzo Chigi da premier virtuale, da eminenza non troppo grigia che detterà la linea a Enrico Letta.
Le primarie dell'Immacolata si trasformano nel trionfo personale del sindaco di Firenze, che sfiora il 70 per cento dei voti.
Capitan Renzi abbatte il muro del Pd,Franceschini sbaglia seggio e oggi i nomi per la segreteria
E sul palco dell'Obihall a Firenze, nella dolce sera e frizzantina della consacrazione, mentre Jovanotti canta Ti porto via con me (ma lui non farà certo così) parla già da dominus: «Abbiamo l'ambizione di cambiare l'Italia, non uno o due ministri». Malgrado la sconfitta della Fiorentina che ha lievemente increspato la domenica, il sindaco d'Italia non rifugge da metafore calcistiche: «Se mi avete dato la fascia di capitano di questa squadra, non passerà giorno senza lottare su ogni pallone». E poi: «Non è la fine della sinistra. Non stiamo cambiando campo, stiamo solo cambiando i giocatori che hanno dato tutto e vanno sostituiti».

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09 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Primarie Pd, la nuova squadra di Renzi: i suoi fedelissimi nelle stanze dei bottoni

La prima corrente che scomparirà se vinco le primarie sarà quella dei renziani”. Matteo l’ha detto in tutte le salse nella sua campagna congressuale. Ma in realtà può contare su qualcosa che è “oltre” una corrente: un gruppo, che si va allargando sempre di più, di fedelissimi, dell’ora zero (definizione di Nicola Danti, oggi consigliere regionale in Toscana, che lo conosce dai tempi degli scout), della prima ora, e dell’ultima. Cerchi concentrici, intorno al “Giglio magico”.

Il braccio armato è il fedelissimo Luca Lotti. Arrivato in Parlamento, dove gestisce la colonna renziana, è stato da lui messo anche in segreteria. Come responsabile Enti Locali. Ma a questo punto è praticamente l’unico candidato per il ruolo più importante, quello di responsabile Organizzazione. “Se vinco io, lunedì alle 12 convoco una conferenza stampa e nomino la segreteria: 12 persone, metà uomini e metà donne”, ha annunciato Renzi, avvisando che non ci sarà nessuna trattativa con le correnti. Certo il successo di Civati apre qualche incognita in più. Il tam tam delle ultime ore spingeva per un’ipotesi di Pippo vicesegretario. I nomi più gettonati sono quello di Stefano Bonaccini, coordinatore del comitato, ex bersaniano, segretario dell’Emilia Romagna. E poi, Maria Elena Boschi, deputata, anche lei del circuito più stretto, Deborah Serracchiani (già in segreteria, appartenenza Area Dem).

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09 Dicembre 2013 - DA "REPUBBLICA.IT"
Da Brunetta a Lupi, partono le prime sirene a Renzi leader: legge elettorale in 7 giorni

Sono trascorse poche ore dall'incoronazione di Renzi a nuovo leader del Partito democratico e già da Forza Italia partono le prime sirene. All'indomani delle primarie, infatti, Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera, dice ai microfoni di SkyTg 24:  Grillo, Berlusconi e Renzi si mettono insieme, la legge elettorale si fa in una settimana. Renzi ha aggiunto Brunetta vuole il bipolarismo, come Berlusconi e come Grillo. Bipolarismo sarà grave. E poi l'affondo, di nuovo, per tentare di delegittimare le attuali Camere. Questo parlamento non esiste più, non ha più  il premio di maggioranza. Facciamo la legge e andiamo al voto il prima possibile. D'altra parte un richiamo forte è arrivato ieri da Silvio Berlusconi che, durante la kermesse dei club 'Forza Silvio', ha annunciato la sua strategia: subito un governo per la legge elettorale che includa Cinque Stelle e Sel, e poi elezioni politiche insieme a quelle europee (e dunque nella primavera del 2014). Una tempistica che non collima con quella rilanciata, tra gli altri, dal vicepremier Angelino Alfano (Ncd), che ancora sabato ha ribadito: Puntiamo a vincere nel 2015, vale a dire dopo il semestre europeo.
Ma anche il ministro Maurizio Lupi, per il Nuovo centrodestra,

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LA "GATTOPOLITIK"
COMMEDIA ALL'ITALIANA


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06 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Il simbolo di Alfano scatena l'ironia della rete

Quadrato blu su campo bianco: è il logo di Ncd. Ma sui social è un florilegio di sfottò: "Sembra il simbolo di una medicina", "Lo avete fatto con Paint?", "Non avevate i soldi per un grafico?"

E mentre il vicepremier annunciava soddisfatto che "da oggi in poi la nostra squadra gioca con il blu", il suo staff pubblicava il logo (realizzato da Andrea Valesini un giovane grafico romano di 29 anni) del partito su Facebook e Twitter.


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06 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Nelson Mandela morto, l’ex presidente sudafricano aveva 95 anni

È stato l'attuale presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ad annunciare stasera in un discorso televisivo alla nazione la scomparsa del suo predecessore, eroe della lotta all’apartheid nel Paese. Indetto il lutto nazionale. "Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”. Le lacrime di Obama: "Abbiamo perso uno degli uomini più coraggiosi e influenti dell’umanità"

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06 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
M5S, Gianrusso: "Togliete la scorta a Berlusconi"

Dopo la decadenza i grillini non sono soddisfatti. Non basta che il Cav sia fuori dal Parlamento. I Cinque Stelle vogliono pure renderlo vulnerabile fisicamente al grido di "toglietegli la scorta". Il Movimento Cinque Stelle chiede due cose: Via la scorta a Silvio e via anche i carabinieri davanti a Palazzo Grazioli. Con un'interrogazione parlamentare, il Movimento 5 stelle chiede al ministro dell'interno Angelino Alfano di chiarire a che titolo il leader di Forza Italia gode ancora di un sistema di sicurezza e protezione a carico dell'erario pubblico.

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LA "GATTOPOLITIK"
IL POLITICO ITALIANO, CHE SCHIFO !
Poveri noi, in che mani ci siamo messi, il parlamento è abusivo! E adesso?
Tutti i parlamentari Italiani eletti, sono delegittimati dalla consulta, ed il Presidente ?
COMMEDIA ALL'ITALIANA


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05 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

La Consulta boccia il Porcellum

Dopo aver vagliato la legittimità dell’attuale legge elettorale, la Consulta ha dichiarato illegittimo sia il premio di maggioranza senza soglia sia le liste bloccate: "Le Camere possono fare una nuova legge, nel rispetto dei principi costituzionali"

Dopo aver vagliato la legittimità dell’attuale legge elettorale, la Consulta ha dichiarato illegittimo sia il premio di maggioranza senza soglia sia le liste bloccate. "Resta fermo che il parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali - hanno sottolineato i giudici costituzionali - secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi della Carta".
Le motivazioni saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici. I quindici giudici della Corte Costituzionale sono entrati alle nove e trenta in camera di Consiglio per dare l'avvio alla discussione sulle questioni di costituzionalità sollevate. Due i punti deboli della legge elettorale. La Consulta ha accolto in toto le questioni sollevate dalla prima sezione civile della Cassazione, sulla base della causa intentata dall’avvocato Aldo Bozzi, in qualità di privato cittadino elettore, e altri 26 firmatari. Viola

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05 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Legge elettorale, Grillo: “Mattarellum e voto”. Alfano: “Mantenere bipolarismo”

Il vecchio sistema potrebbe il punto di caduta di un'eventuale trattativa d'emergenza. Ma il Pd (Renzi e Cuperlo) insiste per il doppio turno. Il leader 5 Stelle: "Letta e Napolitano figli illegittimi della Repubblica"
Dalle ceneri del Porcellum rinasce il Mattarellum. Il vecchio sistema elettorale sembra il punto di caduta più probabile come clausola di salvataggio per togliere di mezzo innanzitutto la “porcata” di Roberto Calderoli e cominciare un percorso per una nuova legge. Il primo riflesso è che sembra confermarsi quel patto Renzi-Letta per il doppio turno sul quale sarebbe d’accordo anche Angelino Alfano. Il vicepremier esulta per la decisione della Corte Costituzionale: “A questo punto non ci sono più pretesti, non c’è più alibi per alcuno: si deve procedere con urgenza a cambiare la legge elettorale”. Per il Nuovo Centrodestra la nuova legge elettorale deve avere “due obiettivi fissi: il mantenimento del bipolarismo e la restituzione ai cittadini del diritto di scegliere il proprio deputato o il proprio senatore”. Per larga parte del Pd bisogna puntare al doppio turno: lo dice Renzi, ma anche Gianni Cuperlo. Le trattative si farebbero molto più faticose e lente. Questo avvantaggerebbe il governo che vuole allungare l’orizzonte al 2015 con il “patto alla tedesca” chiesto dal sindaco di Firenze

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05 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Forza Italia: "Al voto, è decaduto anche Napolitano"

Il Porcellum è incostituzionale: questa l'attesa sentenza della Corte Costituzionale. Di conseguenza abbiamo un Parlamento abusivo, in cui siedono onorevoli che non ne hanno la legittimazione: la Suprema Corte, infatti, ha indicato come contrario alla Carta lo "sproporzionato" premio di maggioranza. Il caos istituzionale, ora, è totale: il Parlamento è chiamato a riformare la legge elettorale, altrimenti la strada che porta al voto è preclusa. Ma, di contro, viene blindato il governo Letta, che dovrà necessariamente restare in carica fino a quando non si troverà un accordo per riformare il Porcellum.

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LA "GATTOPOLITIK"
IL POLITICO ITALIANO, CHE SCHIFO !
Continuano a prenderci per il culo, e da quando c'è il Governo voluto dal Presidente, rispetto a prima, il lumicino lo vedono solo loro -  PD-PDL "Non è mai troppo tardi "
Gli Italiani dove sono !


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04 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Morire di euro?

"Morire per l'Euro?" è il nome del convegno euroscettico organizzato direttamente nella tana del leone: il Parlamento europeo. Quale posto migliore per smontare il mito della moneta unica? Una dichiarazione di guerra all'unione monetaria, ma non all'Ue
Uscire dall'Euro non è più un tabù. Non è più un pensiero pornografico da sussurrare.
Nessuna catastrofe psico cosmica, nessuna invasione di cavallette. Il ritorno alla vecchia Lira è una possibilità reale.
D'altronde l'uscita dalla moneta unica è un sentimento che trova sempre più consenso tra i cittadini di tutto il Continente: dalla Grecia alla Francia passando per il Belpaese.
"La terza guerra mondiale è già iniziata - ci racconta Magdi Allam, eurodeputato e giornalista - Un conflitto finanziario è già esploso ed è costato agli Stati Uniti otto mila miliardi di dollari, il doppio della Seconda Guerra mondiale. E proprio come una guerra fa anche le sue vittime: trenta milioni di disoccupati. Siamo di fronte a un crimine epocale: l'Italia ricca si sta impoverendo. L'unica soluzione possibile per uscire dalla crisi è il riscatto della sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale"

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04 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

Legge elettorale, Consulta rinvia. Grasso: “Senza accordo è rabbia anti-partiti”

Doveva essere il Porcellum day, il giorno in cui i giudici costituzionali avrebbero dovuto decidere se la norma “porcata” rispettava la legge fondamentale dello Stato. Ma, come aveva fatto ieri il Senato, i magistrati hanno deciso di fatto per un rinvio: camera di consiglio il 14 gennaio 2014
L’ennesimo rinvio e ancora un nulla di fatto. Dopo lo stallo in Senato della discussione sulla legge elettorale, frenano i giudici della Consulta che oggi avrebbero dovuto esprimersi sulla costituzionalità della legge elettorale. La decisione potrebbe garantire più tempo alla politica per procedere alla riforma in Parlamento, ma continua a mancare un accordo tra le parti politiche. A dirsi preoccupato è il Presidente Pietro Grasso: “I gruppi parlamentari non riescono a coordinarsi, dimostrando di non sentire la marea montante di una rabbia che si riverserà, più forte di prima, contro tutti i partiti“. E ha aggiunto: “Lo stallo è evidente. La Corte costituzionale ci ha dato un po’ più di tempo, io spero che ci sia condivisione qui al Senato, ma se ci sarà ancora uno stop non esiterò un attimo a sostenere il trasferimento alla Camera“. Esultano così i deputati sostenitori di Matteo Renzi, come Marcucci e Anzaldi, che sanno che i numeri del Pd a Montecitorio potrebbero fare la differenza soprattutto in vista dell’elezione del prossimo segretario.

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04 Dicembre 2013 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
L'email tra i deputati di Ncd: "Torniamo con Berlusconi"

Nemmeno 15 giorni e già cominciano i rimorsi. La cavalcata degli alfaniani comincia ad arrestarsi. I sondaggi parlano chiaro: Nuovo Centrodestra non riesce a sfondare il muro del 5-6 per cento e più sta nei paraggio di Letta, meno appeal ha sugli elettori. Così tra i parlamentari scissionisti inizia ad arrivare il vento del rimpianto. La scelta di abbandonare Silvio per giurare fedeltàn a Letta appare adesso come un errore. Sono finiti i tempi dei flash e degli applausi. Il Cav con la sua Forza Italia continua a crescere e l'opposizione inizia a dare i sui frutti.

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LA "GATTOPOLITIK"
IL POLITICO ITALIANO, CHE SCHIFO !
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02 Dicembre 2013 - DA "ILGIORNALE.IT"

Ideona Pd: stangare il ceto medio
Alla X Factor Arena di Milano si sfidano i tre candidati del Partito Democratico in vista delle primarie dell’8 dicembre prossimo

Le misure targate sinistra sul cuneo fiscale penalizzano il ceto medio. La Fondazione Nens di Bersani e di Visco rileva: le misure targate sinistra sul cuneo fiscale penalizzano i redditi tra 28 e 35mila euro
Non c'è pace per il taglio del cuneo fiscale o meglio, per le misure fiscali pro lavoratori dipendenti sponsorizzate dal Partito democratico.
Rinviato a data da definire il taglio del cuneo vero e proprio, delle proposte di bandiera Pd sul fisco (un po' come l'Imu per il Pdl) è rimasto solo un taglio alle detrazioni. Una prima versione, recepita dal governo nella legge di Stabilità, è stata impallinata. Dava ai lavoratori poco più di una mancia, insufficiente anche per un caffè al giorno. Al Senato gli sgravi sono stati concentrati sui redditi più bassi, in particolare su quelli fino a 18mila euro, ma il taglio rischia di trasformarsi nell'esatto opposto di quello che dovrebbe essere.
Se verrà approvato così come è uscito da Palazzo Madama, avrà un effetto regressivo nel senso che colpirà chi ha poco, in particolare la classe media, alleggerendo chi ha di più.

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02 Dicembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"

I call center ora restano in Italia. Contro le delocalizzazioni stipendi ridotti

Delocalizzare o restare in Italia? Questo è il problema. Almeno per i call center, settore simbolo del precariato. Il trasferimento delle attività all’estero è noto da tempo e ha riguardato marchi come Sky, Fastweb, Vodafone oppure realtà del settore importanti come Almaviva. Tra i paesi preferiti la vicina Albania, con circa 60 aziende tra Durazzo, Valona e Tirana. Ma anche la Romania o la Tunisia. Se negli anni Duemila, come nel caso di Atesia, i lavoratori manifestavano soprattutto per regolarizzare il proprio lavoro, ora la protesta è contro le delocalizzazioni: lo hanno fatto quest’estate i dipendenti Fastweb oppure l’Almaviva di Palermo e, ancora, i dipendenti di E-Care.

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29 Novembre 2013 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
V day Genova, Grillo: “Impeachment per Napolitano. Tradirai da solo l’Italia”

Contro Napolitano e contro la politica. È un “populista arrabbiato” il Beppe Grillo che sale sul palco del terzo V-day 2013 a Genova per annunciare la volontà di un referendum sull’Euro e per profetizzare una vittoria alle prossime elezioni europee. Il leader del Movimento 5 Stelle vuole il reddito di cittadinanza e grida contro le aziende italiane svendute come Telecom. Sul palco salgono poi un esponente di Occupy Wall Street, il professor Paul Connet, Gianroberto Casaleggio (“La partitocrazia deve finire”) e Dario Fo con la sua ‘lectio sulla cultura’.

“Sandro Pertini verrebbe qui a parlare con noi”. “Siamo in un piazza che si chiama Vittoria. Non è un caso”. Beppe Grillo inizia così il suo intervento al V-day. Il comico genovese ricorda l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini ”è stato l’ultimo a parlare qui in piazza della Vittoria a Genova. Se fosse vivo verrebbe qui a parlare anche lui. Pertini parlò qui contro il governo Tambroni … Sono fiero di essere un populista insieme a voi. Siamo populisti arrabbiati“.

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