11.04.2014 Lettera al Sindaco - Il mare di Jesolonei mesi Invernali, per chi purtroppo vive in carozzina, è stato un tabù - Il blog di Jesolo, il blog di Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo

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11.04.2014 Lettera al Sindaco - Il mare di Jesolonei mesi Invernali, per chi purtroppo vive in carozzina, è stato un tabù

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Lettera aperta al Sindaco di Jesolo " Valerio Zoggia"
Il mare di Jesolo nell'inverno da poco passato, per chi purtroppo vive in carrozzina è stato un tabù


Jesolo Lido - Vedere il mare  per uno che è costretto a vivere in carrozzina, quest'inverno è stato un tabù




Jesolo 11 Aprile 2014

Egregio Signor Sindaco,
qualche mese fa, per l’esattezza il 14 gennaio u.s
. le scrissi per esternare tutto il mio dissenso su quella schifezza creata dalla mano dell’uomo sulla mia splendida spiaggia a Jesolo, ovvero  " e Mòtare de sabion"
Ora in questi giorni le stanno togliendo e, con queste mie righe scritte come si faceva una volta , nero su bianco,  senza che io voglia addentrarmi sul beneficio e sulla  specificità " dee mote de sabion", non riesco ancora a capire del perché e percome sono state innalzate in zone che non sono mai state oggetto di devastazioni marine, fatto salvo nel  Novembre del 1966, ma quella volta le sarebbero servite ben poco…ma come le scrissi la volta scorsa, non sono un ingegnere idraulico.
Oggi, ancora, i miei  occhi ci vedono molto bene, ed in tutti questi mesi sono stato attento al servizio che davano alla città e ho continuato a domandarmi : ma perché, caspita, le avete e/o le hanno fatte, dato che non servivano.
In questi primi giorni di primavera c’è stato un assalto alla spiaggia di Jesolo, durante i fine settimana, di turisti e cittadini che avevano e hanno voglia di venire al mare per godersi finalmente dopo l’inverno i primi giorni di sole.
Premetto che non voglio fare il demagogo, ma le vorrei porre delle questioni che, a mio modesto parere, sono molto importanti per alcune categorie di cittadini, nostri o turisti che essi siano.
Ha mai provato ad andare in spiaggia su di  una carrozzina di un portatore di handicap o più semplicemente di  uno dei nostri vecchi che sfortunatamente non riescono, data l’età, a camminare ? Bene, io nei mesi scorsi ho voluto provare a vedere il mare stando seduto su una di queste…
Ahimè, questi cittadini  sono per l’ennesima volta, grazie alla mano dell’uomo, handicappati perché sono costretti alla vista di  questo obbrobrio… e non del mare.
Si faccia una passeggiata durante le prime ore della mattinata e  ne potrà vedere diversi  di questi nostri vecchi, portati a passeggio lungo  la promenade jesolana  a mare, il tanto decantato lungomare degli artisti.
Provi a mettersi nei panni di questi anziani... portarsi con una carrozzina… ed aver voglia, di ammirare il mare…magari in una delle  ultime vedute… e che forse non potrà mai più vedere.
Ribadisco quello che le avevo scritto con la mia prima lettera, le dune di sabbia sono una schifezza ed una indecenza , anche se poi mi dirà che servivano e/o sono servite. Falso le risponderò io, non sono servite a nulla !
Visto che a Jesolo ci sono nato, io, ma anche Lei, abbiamo visto  il mare del Novembre 1966 e i molteplici e devastanti danni che ha causato alle infrastrutture alberghiere in quel fatidico giorno:" 4
novembre 1966"… giorno tristemente noto a noi " vecchietti". Le zone che spesso sono colpite sono quelle della Pineta e  di Piazza Nember, tutte le altre  non hanno mai avuto danni così grossi, fino  al punto di  elevare quelle innominabili " Mote de sabion"…PER PREVENIRE… come hanno voluto fare i consorzi quest’anno .
Sono convinto che la maggioranza degli Jesolani e delle persone che le hanno viste, in questi ultimi mesi, si siano dati solo una risposta: se le hanno fatto è perché servivano, ma se poi spieghiamo loro che nella zona centrale non c’è mai stato un problema di ripascimento, allora ti senti rispondere : e allora perché, esattamente la stessa domanda che le pongo io : Perché?.
Queste " mote de sabion " o dune di sabbia  non sono servite a nulla, o meglio,  sono servite a questo:
Hanno nascosto il mare creando un ennesimo handicap a chi non può camminare ed è costretto a vivere in carrozzina, lo avete emarginato una volta dipiù e mi creda…questo proprio non serviva .

Le dune hanno diviso la spiaggia. Da una parte, chi poteva camminare le scavalcava e dall’altra parte si poteva ammirare… solo la sporcizia. Dall’altra, ovvero tra la duna e la passeggiata, quest’inverno c’erano solo deiezioni canine,
 tanto poi il mare  se le è portate  via… ( questo mi sentivo dire, se chiedevo a qualcuno).
In questi giorni di sole, invece, le dune le hanno adoperate per passeggiare e far giocare i bambini, perché,  Lei lo saprà certamente che i bimbi amano il mare!!! Inoltre le persone che arrivano a Jesolo, sia in questa stagione, che durante qualsiasi altro periodo, vengono perché vogliono  vedere il mare e non certamente  per ammirare… "e mote de sabion".
Fatta questa premessa , mi auguro da Jesolano, senza interessi di sorta e  amante della  mia città, di non vedere mai più  queste inutili e credo anche costose, per chi le ha volute mote de sabion, prima di tutto perché, glielo ribadisco il mare d’inverno nella zona che va da Piazza Milano a Piazza Marina non ha mai  creato problemi  se non quello di spiaggiare i detriti che arrivano dai fiumi, ma questa è un’altra storia. Tutto qua !
Credo che sia da incivili vietare, a chi di problemi ne ha nel quotidiano della vita e magari senza colpa, di  vedere il mare, questo è troppo!
Forse potrei pensare che ci siano in gioco solo meri interessi economici di categoria da parte di qualcuno ? Perchè non si è voluto a tutt’oggi risolvere questo problema, invece di gettare ogni anno a mare milioni di euro?... Concludendo queste mie considerazioni a livello politico, continuiamo a devastare la Pineta di Jesolo, creando ancora appartamenti, visto che Jesolo ne ha pochi di venduti e molti da vendere, questi poi una volta venduti avranno pur bisogno del posto in spiaggia ed ecco che per un "pugno di denari" avete prostituito la città. La lungimiranza non sta nel posto che dite di sapere, ma è li in fondo, dove lascerete il posto ai nostri figli con un territorio depauperato per ragioni di cassetto!

Claudio Vianello



I lavori di costruzione delle " Mòte de Sabion il 28.11.2013      e            quelli per il ripristino della spiaggia il 04.04.2014

 
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